Libri di Stefano Calabrese
La suspense
di Stefano Calabrese
editore: Carocci
pagine: 128
La suspense è una delle strategie narrative più antiche e oggi è diventata addirittura imprescindibile per qualsiasi forma di
Disponibilità immediata
La suspense
di Stefano Calabrese
editore: Carocci
pagine: 122
La suspense è una delle strategie narrative più antiche, già utilizzata da Euripide, e al tempo stesso un ingrediente quasi ineliminabile della letteratura e della cinematografia del Novecento, dove sembra avere svolto la funzione di magico attrattore dei lettori/spettatori. Addirittura, oggi la suspense è diventata la "banda larga" della narratività, sia essa costituita da serial TV, videogame, graphic novel, campagne pubblicitarie o romanzi. Il volume ne indaga, secondo una prospettiva intermediale, l'origine, le funzioni neurocognitive, gli effetti emozionali che produce e le ragioni dell'attuale trionfo: rappresentando l'anticipazione parziale di qualcosa che viene svelato solo in un momento successivo, la suspense ci tiene infatti incollati al futuro e ci trascina in una condizione di quasi cecità là dove essa vuole portarci, dagli scenari urticanti di Hitchcock alle distese di neve insanguinata di Stieg Larsson.
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Intrecci italiani. Una teoria e una storia del romanzo (1750-1900)
di Stefano Calabrese
editore: Il mulino
pagine: 252
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L'idea di letteratura in Italia
di Stefano Calabrese
editore: Mondadori bruno
pagine: 320
Quale letteratura ci è stata consegnata dalle origini ai giorni nostri, in Italia, dai maggiori scrittori, filosofi e saggisti? Questo libro indaga in modo suggestivo e sistematico le funzioni e i limiti della letteratura nella riflessione critica di Dante, Petrarca, Boccaccio, Pico della Mirandola, Poliziano, Bembo, Tasso, Patrizi, Tesauro, Pallavicino, Gravina, Muratori, Vico, Beccaria, Alfieri, Visconti, Leopardi, Manzoni, Tenca, De Sanctis, Capuana, Pascoli, Croce, Pirandello, Serra, Debenedetti, Contini, Pasolini, Calvino.
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Il potere della parola: dalla retorica alla comunicazione
di Stefano Calabrese
editore: Forum Edizioni
pagine: 32
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www.letteratura.global. Il romanzo dopo il postmoderno
di Stefano Calabrese
editore: Einaudi
pagine: 295
All'inizio degli anni Novanta in Italia si accendevano interminabili dibattiti sul postmoderno. Inutili, perché nel frattempo il romanzo postmoderno stava morendo e cominciava quel processo di svendita delle sue eredità che sarebbe durato per tutto il decennio. Il vertiginoso incremento della comunicazione e una serie di trasformazioni culturali, editoriali e antropologiche avevano infatti prodotto una forma di romanzo all'altezza della nuova biosfera globalizzata, ove il lettore potesse costruirsi una dimora identitaria quando non c'è più alcuna convergenza tra un Sé e un luogo. Attraverso l'opera di cinque scrittori qualitativamente diversi, questo libro studia il romanzo della globalizzazione secondo categorie generali.
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La comunicazione narrativa. Dalla letteratura alla quotidianità
di Stefano Calabrese
editore: Mondadori bruno
pagine: 288
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Il sistema dell'advertising. Parole e immagini in pubblicità
di Stefano Calabrese
editore: Carocci
pagine: 213
Questo volume applica, in modo sistematico e chiaro, gli strumenti della retorica classica al mondo della pubblicità per coglierne le tendenze strutturali, dal punto di vista semiotico. Più della letteratura, oggi, è la comunicazione a promuovere merci e servizi con il ricorso allo strumento della parola efficace e originale, secondo modalità persuasive note già ad Aristotele. Oltre a chiarire le tipologie di convincimento razionale o emotivo messe in atto dalle agenzie di comunicazione nel mondo occidentale, il libro presenta un'ampia serie di immagini pubblicitarie analizzandone gli artifici retorici e le strategie persuasive.
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Retorica e scienze neurocognitive
di Stefano Calabrese
editore: Carocci
pagine: 133
Benché negli Stati Uniti vanti una tradizione già consolidata, che sfrutta le avveniristiche tecniche di neuro-imaging per introdurre nuovi strumenti in discipline tradizionali quali la storia o la letteratura, la neuroretorica è invece ancora poco nota in Italia, dove permane un'astiosa divisione tra ambito scientifico e humanities. Eppure, proprio dalle interconnessioni tra cognitivismo, avanzamenti in ambito neuroscientifico e progetti di ricerca dedicati allo storytelling, alle morfologie letterarie, alle strategie argomentative e alle figure retoriche si sono generate le risposte più avanzate e suggestive a una serie di domande. Che cosa accade nel nostro cervello quando formuliamo una metafora? Che cosa comporta il ricorso alla sinestesia, in termini di mappature neuronali degli stimoli esterni? Esistono fotografie dell'attività cerebrale quando formuliamo una metonimia? Il mind reading - cioè il modo in cui distinguiamo la realtà dalla sua rappresentazione cognitiva - assume oggi la letteratura come una palestra privilegiata? Il volume risponde a queste e altre domande, illustrando il risultato di una serie di test che anatomizzano i processi di persuasione, scopo primario della retorica in ogni epoca.
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Anatomia del best seller
di Stefano Calabrese
editore: Laterza
pagine: 185
Non era mai accaduto che i romanzi - certi romanzi - avessero tanto successo e generassero volumi di vendite così possenti come negli ultimi vent'anni. La serie di Harry Potter, le trilogie di Twilight e Hunger Games, i romanzi di Coelho, le detective story di Stieg Larsson e Dan Brown, da "Il codice da Vinci" a "Inferno", i romanzi di Murakami o opere come "Il cacciatore di aquiloni" e "Cinquanta sfumature di grigio", sono diventati successi mondiali da milioni di copie vendute. Quali sono i motivi di questo successo? Bisogni profondi a cui queste narrazioni si ispirano ma anche fattori produttivi impensabili solo pochi anni fa: dalla tendenza intermediale per cui un libro viene concepito da subito per essere adattato a film, videogame, graphic novel, allo sviluppo di comunità di lettori-fan che danno vita a un flusso continuo di prodotti paralleli all'opera originaria - prequel, sequel, spin off, fake, fanzine.
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La fiction e la vita. Lettura, benessere, salute
di Stefano Calabrese
editore: Mimesis
pagine: 177
Il volume studia gli effetti della fiction (romanzi, film, serial TV) sul corpo in termini di incremento dell'empatia, diversificazione dei trasmettitori neurochimici, consolidamento del Sé, miglioramento delle capacità di mind reading, terapia dell'autismo, ecc. Si tratta di argomenti che la comunità scientifica internazionale sta scoprendo proprio in questi anni e ancora poco noti in Italia, di cui ha parlato un articolo apparso su "Nature" di recente. Il volume documenta il fatto che oggi le fiction "fanno bene" e ne spiega a lungo le ragioni, mentre in passato gli effetti erano considerati negativi, come appare evidente dal case-study dedicato ai lettori normanni di Madame Bovary e al gioco di identificazioni incrociate cui essi hanno dato luogo.
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Vivere di storie. Seminario su Maupassant e la neuronarratologia
editore: Carocci
pagine: 128
La produzione di Guy de Maupassant è un caso emblematico di neuronarratologia: ammalatosi di sifilide con interessamento di ar
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