Morcelliana
Il razionalismo di Descartes
di Jean Laporte
editore: Morcelliana
pagine: 579
Con rigore storico, senso critico acutissimo e fedeltà assoluta all'opera cartesiana, Jean Laporte segue in questo libro un metodo che gli permette di cogliere pienamente l'"élan d'esprit" da cui nasce la riflessione di Descartes e, per conseguenza, di presentarci un cartesianismo originale e molto più ricco e complesso di quello canonizzato da parecchie interpretazioni classiche. D'altronde, non è stato lo stesso Descartes a esortarci a mettere in discussione anche le più salde e radicate tradizioni? Laporte, forte dell'insegnamento cartesiano, affronta il mare magnum delle interpretazioni che, dal secolo XVII in poi, ci hanno a volte presentato un Descartes se non falso, quanto meno «falsato», dalle «scelte» di esegeti e storici.
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Regno di Napoli
di Aurelio Musi
editore: Morcelliana
pagine: 373
La relativa unità e la durata plurisecolare del Regno di Napoli ne fanno una formazione politica unica nella storia della penisola italiana. Prima come Regnum Siciliae nel periodo normanno-svevo, poi come Regno di Napoli a partire dalla Guerra del Vespro alla fine del secolo xiii - che comportò la separazione della parte continentale dalla Sicilia -, quindi come Regno delle Due Sicilie a partire da Carlo iii di Borbone, il Mezzogiorno conservò una sua precisa fisionomia e identità fino all'unificazione della penisola sotto il Regno d'Italia.
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Meditazione buddhista. Per una fenomenologia del corpo e della mente
di Terrin Aldo N.
editore: Morcelliana
pagine: 198
L'autore mette in risalto la specificità della meditazione buddhista, basata su una modalità essenziale: la consapevolezza com
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L'estetica giapponese moderna
di Ghilardi Marcello
editore: Morcelliana
pagine: 198
Per l'Asia orientale l'età moderna coincide con la sua apertura al mondo occidentale e il fiorire di studi filosofici, lettera
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Vuoto e pieno. Il linguaggio pittorico cinese
di François Cheng
editore: Morcelliana
pagine: 248
Comprendere la pittura cinese significa coglierne il senso filosofico: immergersi in una cultura dove arte e sapere sono un tutt'uno irriducibile ai modi di comprensione occidentali. Interprete d'eccezione ne è Francois Cheng per la sua duplice identità, cinese d'origine e francese di adozione. Nella prima parte del volume la sua analisi si concentra sulla nozione di Vuoto come principio originario, dal punto di vista filosofico e semiologico: evocando il suo opposto - il Pieno - esso è un "segno indiziale", pittorico ma anche calligrafico, da cui discende una pluralità di significati; transita nelle forme ma non si fissa in esse. La seconda parte verte sull'opera del pittore e maestro Shitao (1642-1707), dove pratica e teoria si integrano reciprocamente. L'idea di Vuoto rinvia a una concezione razionale e spirituale dell'universo, una dinamica vitale e figurativa di assenza e presenza che si riflette nella via della saggezza orientale.
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Maia. Rivista di letterature classiche
editore: Morcelliana
pagine: 390
Rivista quadrimestrale di letterature classiche.
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La giustizia
editore: Morcelliana
pagine: 352
La parola "giustizia", che corre sulla bocca di tutti nelle più differenti circostanze e sembra corrispondere a un bene indeterminato, rimanda a un valore trascendentale: la proporzione tra beni che vanno salvaguardati con equilibrio, un ordine che necessita di essere ricreato quando distrutto. Ma come può la riparazione della colpa tramite la pena intesa come punizione ricreare l'armonia che è stata infranta? In prospettiva teologica, la redenzione può riportare all'armonia originaria rinsaldando il rapporto tra bene e giusto: obiettivo della giustizia è la restituzione del bene perduto che ogni singola persona e l'umanità tutta cercano, ma che in forma compiuta appartiene solo a Dio, Giudice giusto. Il volume affronta vari aspetti della giustizia prendendo avvio dall'analisi critica delle visioni filosofiche del rapporto bene/giusto di John Rawls e Paul Ricoeur, per soffermarsi poi sulla concezione della giustizia dal punto di vista antropologico. Seguono saggi di impostazione biblico-teologica che considerano il Libro della Sapienza, il commento di sant'Ambrogio al Salmo 118, il rapporto tra giustizia e misericordia in Dio, la ricomprensione etica della giustizia di fronte al male compiuto, la mancanza di riflessione sul rapporto fede/giustizia nei recenti testi di teologia fondamentale e la sua presenza, viceversa, nella preghiera liturgica. Completa il Quaderno un riferimento alla giustizia nel diritto ecclesiastico relativo al matrimonio.
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SMSR. Studi e materiali di storia delle religioni
editore: Morcelliana
pagine: 512
Negli ultimi tre decenni la ricerca intorno ai nuovi movimenti religiosi, mai completamente sopita nelle scienze sociali, ha conosciuto nuova linfa e vigore. In Europa e nell'America nel nord, ma anche in Africa, Asia, Oceania e America Latina, molti studiosi hanno messo al centro del loro interesse lo sviluppo, spesso impetuoso, di nuove forme di espressione religiosa. La diffusione su scala planetaria del buddhismo, nelle sue varie versioni innanzitutto quelle giapponesi -; di nuovi movimenti di matrice sud e nord americana, o di matrice orientale; la diffusione dell'Islam, spesso nelle sue forme più fondamentaliste, sono elementi che, in varia misura, sono stati lungamente analizzati. In questo quadro va inserita la diffusione del pentecostalismo e delle forme pentecostalizzanti che si sono affermate nelle denominazioni cristiane storiche, tanto nel cattolicesimo che nel mondo protestante e ortodosso. (Dall'Introduzione).
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La conoscenza applicata dell'anima
di Eugen Rosenstock-Hussey
editore: Morcelliana
pagine: 240
Con lo scritto del 1916 qui per la prima volta tradotto in italiano - e definito da Martin Buber uno spaccato del tempo in cui ha avuto luogo la chiarificazione del principio dialogico - Eugen Rosenstock-Huessy ha inteso contribuire al rinnovamento della psicologia del primo Novecento. Se essa, imbevuta di materialismo o di idealismo, si interessa dell'anima soltanto nel suo rapporto con il corpo o con lo spirito, Rosenstock pone l'accento sull'anima umana come principio vitale in riferimento all'uomo singolo. Quest'opera sollecita la psicologia a prendere coscienza dei suoi presupposti, dei suoi metodi di indagine e dei suoi limiti, ma assume un notevole rilievo soprattutto per il pensiero filosofico: invita la filosofia a costituirsi anche come sapere dell'anima.
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Religione cosmica
di Albert Einstein
editore: Morcelliana
pagine: 128
Albert Einstein (1879-1955) è il simbolo più imponente della scienza del Novecento nell'immaginario collettivo; ha formulato la teoria della relatività ristretta e generale, contribuito alla teoria dei quanti e gettato le basi della cosmologia contemporanea. Il volume "Cosmic Religion with Other Opinions and Aphorisms", qui tradotto per la prima volta in italiano - insieme a una conversazione sulla religione con Rabindranath Tagore (1861-1941) -, è dedicato a un aspetto meno conosciuto del pensiero di Einstein: la proposta di una religione cosmica. Religione cosmica significa reverenza per tutto l'universo e compassione per tutti gli esseri viventi, perché per Einstein Dio e universo coincidono. Una prospettiva affine a quella di Spinoza, al punto che Einstein scrive: "Noi seguaci di Spinoza vediamo il nostro Dio nell'ordine meraviglioso e nella pienezza della legge di tutto ciò che esiste e nella sua anima come si rivela negli esseri umani e animali".
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Fisica e filosofia. I fondamenti filosofici della fisica quantistica
di Grete Hermann
editore: Morcelliana
pagine: 64
I primi decenni del '900 sono stati il teatro di accesi dibattiti su specifici oggetti dell'indagine filosofica e sul suo statuto epistemologico, messi in discussione dalle scoperte della nuova scienza - dalle geometrie non euclidee, dalla teoria della relatività e soprattutto dal principio di indeterminazione di Heisenberg nel 1927. Una mina per la categoria filosofica di causalità come successione necessaria nel tempo, se si assume l'impossibilità dimostrata dalla meccanica quantistica di determinare contemporaneamente la posizione e il momento di una particella elementare. Grete Hermann, nel saggio del 1935 qui per la prima volta tradotto, entra nel vivo della questione con l'intento di mostrare la validità delle tesi del criticismo kantiano riabilitando la nozione di causa e mostrando inaspettate affinità fra l'indagine fisica e quella filosofica: una lezione di metodo per smorzare le odierne contrapposizioni tra filosofia e scienza.
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Rubem Alves
di Dal Corso Marco
editore: Morcelliana
pagine: 144
Dalla teologia della liberazione alla teo-poetica: queste l'originale percorso intellettuale di Rubem Alves (1933- 2014, teolo
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