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Neri Pozza

Lezione di tedesco

di Siegfried Lenz

editore: Neri Pozza

pagine: 506

È il 1953 e nell'aula del riformatorio situato alle foci dell'Elba, non lontano dal confine tra Germania e Danimarca, è entrato oggi un individuo smilzo, profumato di brillantina. Si chiama Korbjuhn, dottor Korbjuhn, ed è entrato con l'aria che i ragazzi rinchiusi nel riformatorio chiamano korbjunesca, cioè sprezzante e timorosa insieme. Il dottor Korbjuhn si è fatto augurare il "buon giorno signore" e, senza preavviso, senza avvertimento, ha distribuito i quaderni dei temi. Non ha detto nulla. Semplicemente, quasi godendo della cosa, è andato alla lavagna, ha preso il gesso, ha alzato una mano insignificante e, mentre la manica gli scivolava fino al gomito scoprendo un braccio secco, giallognolo, vecchio almeno di cent'anni, ha scritto sulla lavagna il tema con la sua scrittura prona, obliqua, l'obliquità dell'ipocrisia. Era intitolato: "Le gioie del dovere". Ora, nel chiuso della sua cella, il giovane Siggi Jepsen sta meditando davanti al suo quaderno dei temi con l'etichetta grigia. Siggi si trova alle foci dell'Elba, perché, nel lontano 1943, avrebbe raccolto in un vecchio mulino una serie di quadri rubati. In realtà, Siggi ha semplicemente nascosto le opere di un pittore amico, Max Ludwig Nansen, un artista espressionista, sulle quali pendeva la minaccia nazista di essere "verboten und verbrannt", proibite e bruciate. Come cominciare quel compito sulle "gioie del dovere"? Da suo padre, poliziotto obbediente agli ordini, a qualunque ordine, nella Germania di Hitler?
18,00

Il sorriso dell'orco

di Pierre Péju

editore: Neri Pozza

pagine: 282

Agli inizi degli anni Sessanta, nella foresta che circonda Kehlstein, una piccola e amena città della Baviera, ha luogo una terribile tragedia: un certo Walter Moritz viene ritrovato completamente fuori di senno ai piedi di un albero, abbracciato ai suoi due figli morti. La scena non lascia dubbi ai soccorritori: i bambini sono stati uccisi dal padre. Di quale altra tragica vicenda questo crimine orribile è l'esatta ripetizione? Clara, la giovane figlia del medico locale Arthur Lafontaine, una ragazza bruna, solitaria e tormentata, e Paul Marleau, un ragazzo francese in vacanza a Kehlstein per perfezionare il suo tedesco, sono profondamente colpiti dal mistero.
16,00

La scelta

di Angelo Del Boca

editore: Neri Pozza

pagine: 270

È il 1944 e, mentre crollano i miti di un'epoca e la guerra volge al tragico epilogo, per alcuni giovani dell'Italia del nord è giunto il momento della scelta: combattere con la Repubblica di Salò oppure unirsi ai partigiani sui monti? Dopo alcuni mesi di renitenza alla leva, agli inizi del 1944, un giovane, per timore di esporre la propria famiglia a rappresaglie o forse perché ancora imbevuto dei falsi valori fascisti, si presenta al Distretto militare di Novara e, un mese dopo, presta giuramento alla Repubblica Sociale Italiana. L'addestramento nel lager di Münsingen in Germania e poi i rastrellamenti in inermi villaggi dell'Italia del nord, le case bruciate, le ragazze violentate lo faranno precipitare in una forte crisi.
15,50

Il nemico delle formiche

di Stephan Valentin

editore: Neri Pozza

pagine: 133

Jonas ha 10 anni, un padre "in viaggio", una madre che lo ama di un amore svagato e che è incinta di un uomo che la brutalizza, numerosi "zii", una nonna nella campagna tedesca che lo disprezza e lo considera un "fottuto piccolo bastardo", e un grande odio nel cuore. Un odio per tutti gli "zii" che è costretto a vedere, un odio per la nonna e il suo gatto, un odio per il bambino che la mamma porta nella pancia, un odio per tutti gli esseri viventi che incrociano i suoi passi. Jonas è un assassino. Per dare un calcio alla noia, nella campagna tedesca, Jonas cattura formiche e le uccide, tortura il gatto della nonna. E il suo incontro con la piccola, crudele Sarah conferirà alla minacce una realtà ancora più grande e terribile...
11,00

Circostanze incendiarie

di Amitav Ghosh

editore: Neri Pozza

pagine: 365

Fare una cronaca del mondo che viene, descrivendo e analizzando le sue situazioni violente "senza che il proprio lavoro ne diventi complice", è il tema proprio di questo libro. Guidato nelle zone calde del mondo da un reporter e uno scrittore indiano che ha vissuto da sempre, sin dall'infanzia, in circostanze incendiarie, il lettore scopre in queste pagine che c'è qualcosa di istruttivo nell'attuale disordine del mondo: che poche idee sono pericolose quanto la convinzione che ogni mezzo sia consentito in funzione di un fine auspicabile.
17,00

La virtù femminile

di Harumi Setouchi

editore: Neri Pozza

pagine: 603

Tami viene venduta a dieci anni dalla nonna alla tenutaria di una casa di geishe di Osaka
14,50

La fine dell'estate

di Harumi Setouchi

editore: Neri Pozza

pagine: 187

"La fine dell'estate" è il primo romanzo, nella letteratura giapponese moderna, a narrare senza reticenze di un burrascoso, romantico e scandaloso triangolo amoroso. Tomoko è una giovane donna raffinata e piena di grazia e attenta ai doveri della tradizione. Si è sposata seguendo la secolare consuetudine dell'o-miai, il matrimonio combinato, con Sayama, giovane professore universitario che ha ricevuto un incarico a Pechino. Nella capitale straniera, Tomoko assolve i suoi compiti di moglie, accudisce la casa, cura la vita pubblica di Sayama ricevendo i suoi giovani allievi. Il suo inappuntabile comportamento esteriore cela, però, il più grande tumulto interiore: un cuore pronto a concedersi alla passione più sfrenata, e dei sensi che aspettano solo di accendersi e bruciarsi in un niente. Il giorno, perciò, in cui Ryota, uno degli allievi di Sayama, le rivela di essere incantato dalla sua grazia così priva del distacco delle "signore della sua età", Tomoko abbandona il tetto coniugale e va a vivere con il giovane studente. Ma il loro amore dura solo un'intensa breve stagione. Rimasta sola, Tomoko va a vivere a Kyoto, dove frequenta una scuola di tintura tradizionale di tessuti. Qui incontra Shingo, un autore di romanzi di scarso successo che da anni vive una vita di stenti in compagnia di moglie e figlia. Con Shingo stringe una relazione alimentata da affetto tenace e forza delle abitudini, una relazione che va avanti per otto anni, finché non compare di nuovo Ryota a creare scompiglio.
15,00

Diversi modi per ricominciare

di Jon McGregor

editore: Neri Pozza

pagine: 374

C'era ancora la guerra il giorno in cui Mary prese la nave per l'Inghilterra. Sulla nave si sistemò in un cantuccio, i due fratelli uno di fronte all'altro, lei con la testa poggiata sulla spalla del padre, la guancia sul cappotto che sapeva di terra e fumo di torba dell'Irlanda. A Liverpool, il padre e i fratelli la misero sul treno per Londra e se ne andarono. Mary arrivò a Hampstead, nella casa dove doveva prendere servizio. Raggiunse la sua stanza all'ultimo piano, ordinò i vestiti in un baule sotto il letto e cominciò la sua nuova vita. Puliva i camini, scrostava pentole e tegami, scarpe e gradini, lavava, stendeva e stirava il bucato, accendeva il fuoco in tutte le stanze. Era giovane e bella, e la governante la spediva spesso nella stanza del padrone di casa. Qualche mese dopo, Mary cominciò a indossare vestiti più larghi, a mangiare poco e a smettere di andare al cinematografo. E un giorno, dopo aver lasciato sul letto un biglietto che non diceva niente e un mese di stipendio, prese l'autobus per l'ospedale, dove partorì un bambino che, appena nato, le fu portato via. È passato molto tempo da allora e Mary non si è più mossa dall'Irlanda, ha avuto quattro figli, li ha visti crescere e diventare adulti, li ha visti prendere moglie e marito e mettere su casa, ma non ha mai smesso un solo istante di sperare che il figlio perduto attraversasse un giorno il mare per venire da lei. Quello che Mary non sa è che quel giorno è finalmente arrivato...
17,00

E poi siamo arrivati alla fine

di Joshua Ferris

editore: Neri Pozza

pagine: 398

Una grande agenzia di pubblicità sulle rive dell'immenso lago di fronte a Chicago, nel cuore dei grattacieli più antichi d'America. Qui, tra open space e cubicoli, tra computer e stampanti, si svolge la commedia umana di un gruppo di giovani spregiudicati e sognatori, cinici e brillanti, che ogni mattina, fatalmente, si incontra nello stesso luogo: in ufficio. Carl, Karen, Benny, Amber, Jim sanno tutto di tutti. Sanno che Tom è pazzo, e che Lynn, il boss, ha un tumore al seno. Sanno che il vecchio Brizz se la passa male ed è finito nella classifica di Quale vip muore prima, anche se non e una celebrità. Sanno chi ha nascosto il sushi dietro la libreria di Joe. Sanno con chi se la prende Marcia quando ha inviato una mail a Genevieve in cui c'è scritto: "È davvero irritante lavorare con persone irritanti". Conoscono ogni pettegolezzo, ogni storia d'amore, ogni invidia e segreta generosità. Sanno chi è nelle grazie del capo e chi verrà fatto fuori. Sanno tutto di tutti perché quell'ufficio è ormai la loro vita. E in quelle stanze, tra corridoi e scrivanie, scopriamo un mondo, l'universo intero della nostra gioia e del nostro scontento, l'affetto e la competizione, lo struggimento e il disprezzo, il desiderio e la privazione, in fondo la vita stessa, perché nessuno ci conosce davvero quanto le donne e gli uomini che ogni giorno ci siedono accanto.
17,00

La nonna vuota il sacco

di Irene Dische

editore: Neri Pozza

pagine: 330

Quando negli anni Venti conobbe Carl, Elisabeth Rother era veramente un fiore... un fiore germanico: folti capelli castani, naso fine, occhioni azzurri e labbra perfettamente scarnite. Bastava guardarla per capire che la sua famiglia doveva aver avuto ascendenze nobiliari. Carl, invece, aveva gli occhi ancora più grandi ma neri, un naso adunco, le ossa spesse. Suo padre era proprietario di un negozio di ferramenta in una cittadina dell'Alta Slesia. Nella sua famiglia gli uomini portavano lo zucchetto e le donne la parrucca, poiché erano ebrei da innumerevoli generazioni. Quando Carl ed Elisabeth si sposarono, Carl indossava l'uniforme, con tanto di medaglie e spadino alla cintola. Sembrava il classico gentiluomo tedesco dalle credenziali morali ineccepibili. E, del resto, era un medico rispettabile, un chirurgo di prim'ordine. Per la famiglia di Elisabeth, però, quel matrimonio non era soltanto un errore, era il primo passo verso il baratro. Ma Elisabeth amava il suo sposo ebreo, l'amava così tanto che quando nel '37 divennero tragicamente evidenti gli effetti della legge nazista "per la protezione del sangue e dell'onore tedesco", scappò col suo amato marito in America, nel New Jersey, una terra nuova ma barbara, una terra che non conosceva nobiltà, mentre i suoi fratelli diventavano gerarchi del regime.
17,00

Ginger man

di James P. Donleavy

editore: Neri Pozza

pagine: 397

"Ginger Man" è la storia di un mostro senza tempo, un diavolo in carne e ossa, un angelo perfido e carismatico. Sebastian Dangerfield è un bel giovanotto e un insaziabile disgraziato, il maschio che ogni donna non può che odiare, con ogni vizio e pochissime virtù: seduttore, erotomane, ladro, imbroglione, violento, bevitore, ingordo - il tipo che abbandona la moglie con la bambina, ruba i soldi dalla borsetta e va a farsi il giro dei pub, invidiato da qualunque altro uomo perché riesce a farla franca, e a salvare la faccia. Sebastian è americano, ha ventisette anni, è andato a vivere a Dublino al termine della guerra e studia giurisprudenza al Trinity College; è padre e marito, adora blaterare di decoro e di successo, di famiglia e buone maniere, ma passa il tempo a sognare i soldi facili, a inseguire belle gambe e gonnelle, tra bevute, battute, accessi di rabbia, truffe e sconcezze, È un eroe comico e maledetto al tempo stesso, invaso dallo spirito irrefrenabile di una libertà dissennata, maligna, tragica. Ed è un anti-eroe di quel mondo che si andava formando dopo il conflitto, smanioso di dimenticare gli orrori, la fatica, il grande rumore della catastrofe, e insieme un simbolo dei nostri tempi, in fuga costante dalla realtà e dalla responsabilità, eterno egoista, eterno bambino, sperduto e sgomento di fronte al peso e al dolore insopportabile di una vita normale
17,00

Ultima India

di Sandra Petrignani

editore: Neri Pozza

pagine: 143

Una donna, accompagnata dal fedele Ayyappam, percorre la patria del Buddha svuotata delle certezze dell'Occidente e alla ricerca di un nuovo senso dell'esistenza. Dalla giungla del Periyar a Benares, dal favoloso parco dei templi di Khajuraho a Bombay, da Pondicherry all'agognato incontro con Sai Baba, da Cochin a Sarnath, da Matangesvara alla città-utopia di Auroville, Sandra Petrignani descrive le tappe simboliche di un viaggio che ci restituisce tutto il fascino dell'India, innanzi tutto la vertigine che, nel "paese dell'anima", afferra il viaggiatore occidentale "nell'abbandonare la presa, nel lasciarsi spogliare di tutto, nel diventare agnello". E, parallelamente alla descrizione reale dei luoghi, si confronta con le mille stratificazioni culturali, da Kipling a Hesse, da Henri Michaux a Pasolini, da Manganelli a Tabucchi, a Moravia che hanno creato un'India parallela, un'India dell'immaginario altrettanto reale di quella vera. Ricognizioni, colloqui, insegnamenti, cedimenti, attese, impressioni, sensazioni, rimpianti, immagini terribili e lievi, il libro è un intreccio di riflessione letteraria e reportage.
14,50

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