Paideia
Voi chi dite che io sia? Storia di un profeta ebreo di nome Gesù
di Giorgio Jossa
editore: Paideia
pagine: 362
È veramente impossibile scrivere una storia di Gesù? La ricerca pare esserne convinta: i vangeli non sono libri storici e il G
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Leggere la Bibbia con Lutero
di Wengert Timothy J.
editore: Paideia
pagine: 184
In pagine di lettura piana e ben argomentata, Timothy Wengert introduce ai principi che guidano il modo con cui Lutero legge e
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Trattati internazionali ittiti
editore: Paideia
pagine: 320
La civiltà degli Ittiti, sviluppatasi in Anatolia nel secondo millennio a.C., ha tramandato il corpus di trattati internazionali più considerevole e meglio conservato di tutto il Vicino Oriente antico. Conquiste e ribellioni, alleanze matrimoniali e conflitti dinastici fanno da sfondo alla conclusione di questi accordi il cui intento era di definire i rapporti fra il regno ittita e i vassalli anatolici e siriani oppure con altri regni microasiatici indipendenti. Diritti e doveri delle controparti venivano stabiliti da un sistema di norme che regolamentavano alleanze militari, confini, successione al trono, pagamento di tributi, spartizione dei bottini, restituzione di prigionieri e numerosi altri aspetti della convivenza tra le diverse entità politiche. Stipulati fra la prima metà del XV e la fine del XIII sec. a.C., i documenti raccolti in questo volume sono una fonte inesauribile di informazioni riguardo alla storia del regno ittita e in generale del Vicino Oriente del Tardo Bronzo come anche circa gli elaborati meccanismi che regolavano la diplomazia internazionale del tempo.
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Spinoza e la Bibbia. L'irrilevanza dell'autorità
di J. Samuel Preus
editore: Paideia
pagine: 304
Il Trattato teologico-politico è notoriamente una pietra miliare della teoria politica democratica come anche della storia dell'interpretazione della Bibbia. E questo perché nel Trattato, per la prima volta nella cultura occidentale, la Bibbia e con essa la religione e la teologia non fungono più da criterio d'indagine ma rientrano fra i dati da spiegare: il passo compiuto da Baruch Spinoza segna la nascita del metodo storico-critico. Illustrando tutta una serie di interessantissimi testi contemporanei al Trattato, al pari di questo animati dalla problematica di chi o che cosa sia l'"interprete" della Scrittura, Samuel Preus mostra in che cosa consista l'originalità e il significato dell'opera di Spinoza per lo studio dei testi biblici. Alla luce del suo contesto, il modo di argomentare di Spinoza si rivela un potente ed efficace antidoto speculativo alla teocrazia, e lo studio storico sia degli scritti sia dei contenuti della Bibbia consente di cogliere le implicazioni politiche della conoscenza del passato, anche biblico.
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L'apocalittica giudaica e la sua storia
di Sacchi Paola
editore: Paideia
pagine: 376
L'apocalittica: una nebulosa dagli spessori variabili, una matassa ingarbugliata
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Introduzione alla letteratura della Bibbia ebraica
di Alexander Rofé
editore: Paideia
pagine: 273
Dopo un primo volume dedicato ai primi cinque libri della Bibbia e alla narrativa storica delle vicende d'Israele, questo secondo volume dell'introduzione di Alexander Rofé espone la problematica della letteratura profetica come di quella liturgica e sapienziale, con i loro vari e peculiari generi letterari che costituiscono uno dei tratti di originalità del corpo degli scritti biblici. Se nel primo volume si sono potuti vedere all'opera sacerdoti, anziani, giudici e scribi, in questo secondo tomo si tratta soprattutto dell'attività letteraria di profeti, poeti e sapienti - dai primi anche molto diversi, e come i primi creatori di testi e collezioni di testi fra i più celebri della Bibbia ebraica -, che l'autore illustra con abbondanza di esempi testuali.
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Introduzione alla letteratura della Bibbia ebraica
di Alexander Rofé
editore: Paideia
pagine: 272
Quest'opera si rivolge non allo specialista ma al lettore che mostra interesse anche per la storia grazie alla quale è andata formandosi la raccolta degli scritti biblici, così da poterne meglio apprezzare le qualità letterarie. L'introduzione di Alexander Rofé è tutt'altro che un'opera di consultazione. Frutto di decenni di ricerca e di una lunga pratica d'insegnamento, più che fornire risposte essa intende suscitare domande secondo i criteri e i metodi che la critica biblica è andata elaborando in duecent'anni e più di studi e di controversie. Suo scopo è di mettere in grado di affrontare la lettura dei testi biblici sapendo come collocarli nel loro contesto storico, culturale e letterario, e insieme coglierne i pregi artistici, oltre che di fornire le basi per una ricostruzione plausibile della storia politica e religiosa dell'Israele antico. L'opera si compone di due volumi, il primo dedicato ai libri storici, il secondo alla letteratura profetica e sapienziale oltre che alla poesia liturgica.
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Il battesimo nella Chiesa antica
di Everett Ferguson
editore: Paideia
pagine: 369
L'opera di Everett Ferguson, in tre tomi, raccoglie i risultati di una vita di studi dedicati al battesimo nei primi secoli cristiani e abbraccia un arco temporale che si estende dai riti di purificazione in età precristiana fino ad Agostino di Ippona, passando per il battesimo nella letteratura neotestamentaria. Come il sottotitolo recita, l'analisi di Ferguson affronta la problematica del battesimo nei suoi sviluppi non soltanto storici ma anche teologici e liturgici, con tutta una parte dedicata alla documentazione archeologica e un interessante apparato iconografico. L'opera di Ferguson è condotta su una miriade di testi, spesso poco noti, riportati per esteso ed esaminati approfonditamente nel loro significato religioso e teologico, e anche questo è uno degli aspetti che fa l'originalità dell'opera.
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Il Vangelo dei segni
di Giancarlo Biguzzi
editore: Paideia
pagine: 160
Da sempre il vangelo di Giovanni esercita un fascino tutto particolare, nonostante la densità teologica renda difficile individuarne i temi portanti, la trama narrativa e l'articolazione. Fortunatamente lo scritto si conclude con una preziosa dichiarazione d'intenti, dove l'evangelista afferma di avere mirato a edificare nei lettori la fede in Gesù (non distinguendosi per questo dagli altri vangeli), aggiungendo di averlo fatto narrando i "segni" compiuti da Gesù, scegliendo fra i molti che conosceva quelli che a suo parere erano i più adatti allo scopo. Il titolo di questo libro, "Il vangelo dei segni", vuol lasciare intendere che sulla base delle poche parole sui segni con cui il vangelo giovanneo si conclude si può provare a far luce sull'insieme e sulle parti di quello che è uno degli scritti fondamentali delle origini cristiane: nel quarto vangelo i "segni" non sono tutto, ma ne sono la chiave interpretativa insostituibile e irrinunciabile.
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Gesù e i movimenti di liberazione della Palestina
editore: Paideia
pagine: 352
Più di duecent'anni sono trascorsi da quando H
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