Paideia
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Il «mysterion» paolino. Traiettoria e costituzione
di Romano Penna
editore: Paideia
pagine: 112
Lo studio di Romano Penna è dedicato al termine mysterion nell'ambito degli scritti di Paolo. L'esame del campo semantico ne illustra i rapporti con i termini greci per "sapienza", "volontà", "decisione", "proposito", e con la parola in uso a Qumran per "progetto". Ne risulta che la parola mysterion è profondamente radicata nell'eredità dell'Antico Testamento: con mysterion s'intende la volontà di Dio che ha per fine la salvezza del mondo e che sta al di là delle capacità di comprensione umane. Ma in Gesù Cristo, nella sua persona di crocifisso e risuscitato, questo mistero si è rivelato apertamente e ora si attua in pienezza sul piano sia comunitario (la chiesa) sia individuale (l'"uomo nuovo").
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La storia della passione e morte di Gesù Cristo
di Eduard Lohse
editore: Paideia
pagine: 128
In quest'opera E. Lohse ricerca quale sia lo scopo dei racconti evangelici relativi alla passione e morte di Gesù, ne esamina la storicità e indaga quale dovette essere la narrazione della passione di Gesù nella tradizione orale che sottostà ai vangeli. Nell'interpretazione dei singoli testi l'autore mette in evidenza come i vangeli siano lontani da intenzioni documentarie, e questo perché il loro interesse si concentra sul contenuto teologico.
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Tacito
Vol. 2
di Syme Ronald
editore: Paideia
pagine: 520
Detto con le parole di Alessandro Momigliano, "il grande fascino di questo libro sta nella fusione dei tratti di Tacito con qu
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Voi chi dite che io sia? Storia di un profeta ebreo di nome Gesù
di Giorgio Jossa
editore: Paideia
pagine: 362
È veramente impossibile scrivere una storia di Gesù? La ricerca pare esserne convinta: i vangeli non sono libri storici e il G
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Trattati internazionali ittiti
editore: Paideia
pagine: 320
La civiltà degli Ittiti, sviluppatasi in Anatolia nel secondo millennio a.C., ha tramandato il corpus di trattati internazionali più considerevole e meglio conservato di tutto il Vicino Oriente antico. Conquiste e ribellioni, alleanze matrimoniali e conflitti dinastici fanno da sfondo alla conclusione di questi accordi il cui intento era di definire i rapporti fra il regno ittita e i vassalli anatolici e siriani oppure con altri regni microasiatici indipendenti. Diritti e doveri delle controparti venivano stabiliti da un sistema di norme che regolamentavano alleanze militari, confini, successione al trono, pagamento di tributi, spartizione dei bottini, restituzione di prigionieri e numerosi altri aspetti della convivenza tra le diverse entità politiche. Stipulati fra la prima metà del XV e la fine del XIII sec. a.C., i documenti raccolti in questo volume sono una fonte inesauribile di informazioni riguardo alla storia del regno ittita e in generale del Vicino Oriente del Tardo Bronzo come anche circa gli elaborati meccanismi che regolavano la diplomazia internazionale del tempo.
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Spinoza e la Bibbia. L'irrilevanza dell'autorità
di J. Samuel Preus
editore: Paideia
pagine: 304
Il Trattato teologico-politico è notoriamente una pietra miliare della teoria politica democratica come anche della storia dell'interpretazione della Bibbia. E questo perché nel Trattato, per la prima volta nella cultura occidentale, la Bibbia e con essa la religione e la teologia non fungono più da criterio d'indagine ma rientrano fra i dati da spiegare: il passo compiuto da Baruch Spinoza segna la nascita del metodo storico-critico. Illustrando tutta una serie di interessantissimi testi contemporanei al Trattato, al pari di questo animati dalla problematica di chi o che cosa sia l'"interprete" della Scrittura, Samuel Preus mostra in che cosa consista l'originalità e il significato dell'opera di Spinoza per lo studio dei testi biblici. Alla luce del suo contesto, il modo di argomentare di Spinoza si rivela un potente ed efficace antidoto speculativo alla teocrazia, e lo studio storico sia degli scritti sia dei contenuti della Bibbia consente di cogliere le implicazioni politiche della conoscenza del passato, anche biblico.
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