Paideia
La storia della passione e morte di Gesù Cristo
di Eduard Lohse
editore: Paideia
pagine: 128
In quest'opera E. Lohse ricerca quale sia lo scopo dei racconti evangelici relativi alla passione e morte di Gesù, ne esamina la storicità e indaga quale dovette essere la narrazione della passione di Gesù nella tradizione orale che sottostà ai vangeli. Nell'interpretazione dei singoli testi l'autore mette in evidenza come i vangeli siano lontani da intenzioni documentarie, e questo perché il loro interesse si concentra sul contenuto teologico.
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Tacito
Vol. 2
di Syme Ronald
editore: Paideia
pagine: 520
Detto con le parole di Alessandro Momigliano, "il grande fascino di questo libro sta nella fusione dei tratti di Tacito con qu
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Voi chi dite che io sia? Storia di un profeta ebreo di nome Gesù
di Giorgio Jossa
editore: Paideia
pagine: 362
È veramente impossibile scrivere una storia di Gesù? La ricerca pare esserne convinta: i vangeli non sono libri storici e il G
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Trattati internazionali ittiti
editore: Paideia
pagine: 320
La civiltà degli Ittiti, sviluppatasi in Anatolia nel secondo millennio a.C., ha tramandato il corpus di trattati internazionali più considerevole e meglio conservato di tutto il Vicino Oriente antico. Conquiste e ribellioni, alleanze matrimoniali e conflitti dinastici fanno da sfondo alla conclusione di questi accordi il cui intento era di definire i rapporti fra il regno ittita e i vassalli anatolici e siriani oppure con altri regni microasiatici indipendenti. Diritti e doveri delle controparti venivano stabiliti da un sistema di norme che regolamentavano alleanze militari, confini, successione al trono, pagamento di tributi, spartizione dei bottini, restituzione di prigionieri e numerosi altri aspetti della convivenza tra le diverse entità politiche. Stipulati fra la prima metà del XV e la fine del XIII sec. a.C., i documenti raccolti in questo volume sono una fonte inesauribile di informazioni riguardo alla storia del regno ittita e in generale del Vicino Oriente del Tardo Bronzo come anche circa gli elaborati meccanismi che regolavano la diplomazia internazionale del tempo.
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Introduzione al mondo culturale della Bibbia
di John J. Pilch
editore: Paideia
pagine: 318
Questa introduzione di John Pilch alla civiltà e alla cultura dell'Antico e del Nuovo Testamento in ogni sua manifestazione si propone come utile e agevole strumento di lavoro sia per insegnanti, parroci, animatori di gruppi biblici, sia per lettori comuni. Intento dell'opera è di consentire al lettore della Bibbia di colmare il divario che separa la mentalità odierna, in particolare occidentale, da quella dei tempi antichi attorno al bacino del Mediterraneo. In uno stile del tutto accessibile e di piacevole lettura, John Pilch guida con mano sicura attraverso i vari ambiti costitutivi della civiltà antica quali si riflettono nei testi biblici. Dal cosmo alla terra, dalle persone alla famiglia, dalla lingua al vissuto umano, da Dio agli svaghi e ai giochi, è tutto un mondo che prende vita nelle pagine di un autore che in quest'opera mette a frutto la sua profonda ed estesa conoscenza della ricerca biblica dell'ultimo cinquantennio, e insieme fornisce prospettive ine dite e argomentate, quanto talvolta sorprendenti, sui testi biblici e le civiltà che vi stanno dietro.
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L'apocalittica giudaica e la sua storia
di Sacchi Paola
editore: Paideia
pagine: 376
L'apocalittica: una nebulosa dagli spessori variabili, una matassa ingarbugliata
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Introduzione alla letteratura della Bibbia ebraica
di Alexander Rofé
editore: Paideia
pagine: 273
Dopo un primo volume dedicato ai primi cinque libri della Bibbia e alla narrativa storica delle vicende d'Israele, questo secondo volume dell'introduzione di Alexander Rofé espone la problematica della letteratura profetica come di quella liturgica e sapienziale, con i loro vari e peculiari generi letterari che costituiscono uno dei tratti di originalità del corpo degli scritti biblici. Se nel primo volume si sono potuti vedere all'opera sacerdoti, anziani, giudici e scribi, in questo secondo tomo si tratta soprattutto dell'attività letteraria di profeti, poeti e sapienti - dai primi anche molto diversi, e come i primi creatori di testi e collezioni di testi fra i più celebri della Bibbia ebraica -, che l'autore illustra con abbondanza di esempi testuali.
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Introduzione alla letteratura della Bibbia ebraica
di Alexander Rofé
editore: Paideia
pagine: 272
Quest'opera si rivolge non allo specialista ma al lettore che mostra interesse anche per la storia grazie alla quale è andata formandosi la raccolta degli scritti biblici, così da poterne meglio apprezzare le qualità letterarie. L'introduzione di Alexander Rofé è tutt'altro che un'opera di consultazione. Frutto di decenni di ricerca e di una lunga pratica d'insegnamento, più che fornire risposte essa intende suscitare domande secondo i criteri e i metodi che la critica biblica è andata elaborando in duecent'anni e più di studi e di controversie. Suo scopo è di mettere in grado di affrontare la lettura dei testi biblici sapendo come collocarli nel loro contesto storico, culturale e letterario, e insieme coglierne i pregi artistici, oltre che di fornire le basi per una ricostruzione plausibile della storia politica e religiosa dell'Israele antico. L'opera si compone di due volumi, il primo dedicato ai libri storici, il secondo alla letteratura profetica e sapienziale oltre che alla poesia liturgica.
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Il battesimo nella Chiesa antica
di Everett Ferguson
editore: Paideia
pagine: 369
L'opera di Everett Ferguson, in tre tomi, raccoglie i risultati di una vita di studi dedicati al battesimo nei primi secoli cristiani e abbraccia un arco temporale che si estende dai riti di purificazione in età precristiana fino ad Agostino di Ippona, passando per il battesimo nella letteratura neotestamentaria. Come il sottotitolo recita, l'analisi di Ferguson affronta la problematica del battesimo nei suoi sviluppi non soltanto storici ma anche teologici e liturgici, con tutta una parte dedicata alla documentazione archeologica e un interessante apparato iconografico. L'opera di Ferguson è condotta su una miriade di testi, spesso poco noti, riportati per esteso ed esaminati approfonditamente nel loro significato religioso e teologico, e anche questo è uno degli aspetti che fa l'originalità dell'opera.
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Il Vangelo dei segni
di Giancarlo Biguzzi
editore: Paideia
pagine: 160
Da sempre il vangelo di Giovanni esercita un fascino tutto particolare, nonostante la densità teologica renda difficile individuarne i temi portanti, la trama narrativa e l'articolazione. Fortunatamente lo scritto si conclude con una preziosa dichiarazione d'intenti, dove l'evangelista afferma di avere mirato a edificare nei lettori la fede in Gesù (non distinguendosi per questo dagli altri vangeli), aggiungendo di averlo fatto narrando i "segni" compiuti da Gesù, scegliendo fra i molti che conosceva quelli che a suo parere erano i più adatti allo scopo. Il titolo di questo libro, "Il vangelo dei segni", vuol lasciare intendere che sulla base delle poche parole sui segni con cui il vangelo giovanneo si conclude si può provare a far luce sull'insieme e sulle parti di quello che è uno degli scritti fondamentali delle origini cristiane: nel quarto vangelo i "segni" non sono tutto, ma ne sono la chiave interpretativa insostituibile e irrinunciabile.
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