Passigli
Le favole
di Stevenson Robert L.
editore: Passigli
pagine: 108
Anche se basterebbero le sue due opere più popolari, "L'isola del tesoro" e "Lo strano caso del Dr
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L'orologio di Dalì
di Serricchio Cristanziano
editore: Passigli
pagine: 121
Pochi, rarissimi poeti hanno la capacità di dare in un libro la forza ciclica di un moto che include e porta con sé come una c
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Velocità dei giardini
di Tizón Eloy
editore: Passigli
pagine: 128
Una famiglia ben nutrita di figli che attraversa un continente devastato dalla guerra, alla ricerca di uno stabilimento balnea
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Parigi 1928
di Miller Henry
editore: Passigli
pagine: 154
Nexus, la terza parte della Crocifissione in rosa, termina con la partenza di Henry Miller per Parigi: "Parigi 1928" è la cron
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Sguardi
di Marías Javier
editore: Passigli
pagine: 128
Se è vero che "Miramientos" sembra occupare un posto un po' defilato nell'opera letteraria di Javier Marias, è anche vero che
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Il vento sulla collina
Due racconti
di Cernuda Luis
editore: Passigli
pagine: 128
Luis Cernuda è, fra i grandi poeti spagnoli della Generazione del '27, quello che forse continua più degli altri a esercitare
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Paesaggi d'amore. Poesie per Leonor e altre poesie. Testo spagnolo a fronte
di Antonio Machado
editore: Passigli
pagine: 185
Una scelta delle più belle poesie d'amore di Antonio Machado non può che proporsi in tutta la sua varietà. Infatti, l'ambito in cui si esercita la tematica amorosa nella produzione poetica di questo grande scrittore è estremamente ricco e insieme complesso. Comprende, naturalmente, le poesie scritte per la moglie, Leonor Izquierdo Cuevas, morta giovanissima, e le poesie nate invece da un amore maturo e clandestino per una donna sposata Pilar de Valderrama, cantata con il nome di Guiomar -, ma non si esaurisce in esse. "L'amore è amore, qualunque sia l'oggetto su cui si indirizza il sentimento, persona o cosa", scrive Giovanni Battista De Cesare nella prefazione al volume. E certamente questo vale ancora di più per un poeta come Machado, così legato al suo Paese e alla sua storia, e che amò profondamente il paesaggio di Soria, in un tempo in cui la Castiglia assurgeva a simbolo e somma degli ideali di una grande generazione di intellettuali spagnoli. E dunque accanto alle poesie per Leonor e per Guiomar, questa antologia riunisce anche alcune delle poesie più rappresentative del Machado cantore della sua terra, in un insieme di paesaggi d'amore che rappresentano una delle più alte esperienze poetiche del Novecento.
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Incauta solitudine
di Malago` Elia
editore: Passigli
pagine: 112
Tutto quello che non coltivi con cura, muore
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Un giorno ancora
Testo spagnolo a fronte
di Neruda Pablo
editore: Passigli
pagine: 79
Scritto di getto fra il 5 e il 6 luglio del 1969, il breve poema "Un giorno ancora" si situa fra due opere molto importanti de
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Tra costituzione e riforme. Scritti e interviste (1980-2000)
di Paolo Barile
editore: Passigli
pagine: 208
Uomo di profonda e vasta cultura, giurista finissimo, Paolo Barile (1917-2000) è stato un protagonista nel dibattito e nella vita delle nostre istituzioni. Ministro nel così detto 'Governo dei professori' presieduto da Carlo Azeglio Ciampi, Barile non ha mai disgiunto la partecipazione attiva alle tematiche sociali e istituzionali del Paese dal suo magistero, esercitato per tanti anni con l'insegnamento nelle Università di Siena e Firenze e con la pubblicazione di importanti studi, a cominciare dalla sua prima opera nel 1945, della quale il suo maestro Piero Calamandrei ebbe a dire, presentandola: "Egli considera il diritto una cosa seria: e l'ha dimostrato, prima che nello scrivere queste pagine, nel resistere, con virile fermezza, alle persecuzioni, alla prigionia, alla tortura". E in effetti quello che colpisce in primo luogo nella figura di Barile è proprio questo suo senso vivo del diritto e della Costituzione, come risulta anche dalla serie di articoli ed interviste raccolti in questo volume. In queste pagine vediamo Barile intervenire con la consueta finezza - ma anche con il rigore intellettuale del giurista che non può tollerare la disinformazione, dolosa o colposa, che può crearsi attorno ai principi fondamentali della nostra convivenza civile - nel dibattito su temi ancor oggi di stringente attualità: dalla riforma costituzionale alla legge elettorale, dal conflitto di interessi alla comunicazione televisiva, dalla giustizia alla scuola.
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Finzioni d'amore. Lettere con Ofelia Queiroz
di Fernando Pessoa
editore: Passigli
pagine: 90
Sotto il titolo "Finzioni d'amore" si trova qui riunita una scelta delle lettere tra Fernando Pessoa e Ofelia Queiroz. Lettere d'amore, certo, e come tali destinate - secondo l'eteronimo pessoano Alvaro de Campos - ad "essere ridicole"; ma anche lettere che ancora una volta rivelano la difficoltà, o meglio l'impossibilità, per Pessoa di vivere in piena aderenza una propria univoca e credibile vita personale. Ci si può infatti chiedere - come fa Paolo Collo nella prefazione - quale Pessoa avesse di fronte Ofelia mentre gli scriveva le sue lettere d'amore. Lei era una e ben riconoscibile, una giovane donna innamorata che ai tempi del loro incontro non aveva ancora vent'anni; ma lui si chiamava già, allora, oltre a Fernando Pessoa, A.A. Crosse, Ricardo Reis, Alvaro de Campos... L'eteronimia per Pessoa è alla fine un sollievo e una condanna, e anche queste lettere d'amore sembrano darne conto, fino alla bellissima lettera del 29 novembre 1920, la lettera di un primo addio (il carteggio riprenderà infatti nove anni più tardi): "Il Tempo, che invecchia volti e capelli, invecchia anche, ma ancora più in fretta, gli affetti più coinvolgenti. La maggior parte delle persone, perché è stupida, non se ne rende conto, e crede di continuare ad amare perché ha l'abitudine di sentire se stessa che ama. Se così non fosse, al mondo non ci sarebbero persone felici".
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