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Perrone

Falcão. L'ottavo re di Roma

di Alessio Dimartino

editore: Perrone

pagine: 128

Il Giaguaro era un frequentatore di stadi, nei primi anni '80. Soprattutto della Curva Sud dello stadio Olimpico di Roma. Un frequentatore piuttosto intemperante. Uno di quelli da lasciare stare. Ora ha cambiato vita: abita a due passi dal Circo Massimo, non si sa di preciso come faccia a mantenersi, trova pace in lunghe passeggiate attraverso i vicoli storici della capitale. Quando è in buona prepara succulente cene per gli amici e dispensa, con piglio da narratore consumato, brandelli di memoria da non calare nell'oblio o disperdere a casaccio. Paulo Roberto Falcao era il brasiliano che non ti potevi aspettare, nei primi anni '80. Alto, biondo, dinoccolato, estremamente essenziale nel gioco. Qui bramavano Zico, tipico fuoriclasse funambolico dal baricentro basso e il gol facile. E invece arrivò lui. Che piuttosto facilmente riusciva in un'altra cosa: guidare dieci uomini in pantaloncini corti alla vittoria.Ora ha cambiato vita: commenta il calcio giocato su un'importante emittente televisiva brasiliana. E ogni tanto concede qualche intervista sul periodo in cui il calcio lo giocava lui. Brandelli di memoria da non calare nell'oblio o disperdere a casaccio.
10,00

A Trieste. Passeggiate letterarie da James Joyce a Claudio Magris

di Matteo Chiavarone

editore: Perrone

pagine: 118

A Trieste la posizione geografica non è solo collocazione spaziale, ma è la coscienza stessa della città
12,00

A Lisbona con Antonio Tabucchi

di Lorenzo Pini

editore: Perrone

pagine: 176

"A Lisbona con Antonio Tabucchi" non è solo una guida ma un'esplorazione urbana, culturale e umana. La città è geografia, architettura, spazio urbano e memoriale, entro i cui confini si sono consumati eventi privati e pubblici, esistenziali, storici e politici. Ecco allora che l'acqua dolce del Tago, con il suo scorrere placido, diviene letteratura. Camminare per le strade di Lisbona significa ripercorrere i sentieri dei personaggi di "Sostiene Pereira", di "Requiem", e di altri racconti. Dove fermarsi a mangiare l'arroz de cabidela? Quali giardini scegliere per riposarsi durante il viaggio? Quali terrazze offrono la vista migliore? Le risposte sono lì, tra i dialoghi, le descrizioni, gli sfondi narrati da Tabucchi. Perché Lisbona oltre a essere una città dall'atmosfera carica di saudade, quel sentimento che soltanto i portoghesi sono in grado di spiegare, è anche una meta turistica ricca di fascino e così com'è, pare fatta apposta per la finzione letteraria. Lorenzo Pini costruisce sapientemente una mappa, in bilico tra realtà e sogno, che conduce alla scoperta dei luoghi simbolo della capitale portoghese, dalla Praça do Comércio all'Avenida da Liberdade, dai vicoli dell'Alfama a quelli del Cais do Sodré. In un'appendice finale al testo, una guida dettagliata di hotel, bar, ristoranti, musei, ma anche locali e teatri dove trascorrere piacevoli serate e persino con indicazioni su come spostarsi sui tram gialli risparmiando sul prezzo del biglietto.
12,00

Bambini a metà. I figli della 'ndrangheta

di Angela Iantosca

editore: Perrone

pagine: 240

Della 'ndrangheta, degli uomini e delle donne che ne fanno parte si sa molto di più rispetto al passato. Ma c'è una grande lacuna, ieri come oggi, e riguarda i figli. Bambini cresciuti in un clima di violenza, omertà e sopraffazione: uno sfondo costante, un destino già stabilito, al quale difficilmente possono opporsi. Bambini che invece di giocare vanno a trovare il padre nascosto in un bunker, invece di sbucciarsi le ginocchia imparano a sparare. Bambini che poi crescono e, a 14 anni, non corteggiano le amiche a scuola, ma vengono affiliati con il rito del battesimo per poter diventare futuri uomini d'onore. Ma come vivono da giovani mafiosi? C'è chi è affascinato dal potere, chi cresce convinto che sia la violenza l'arma giusta, e la padroneggia senza battere ciglio; ma c'è anche chi rinnega la scia di sangue che il proprio nome si porta dietro. Come aiutarli? È difficile entrare nei loro pensieri, comprenderne esigenze, intime necessità e desideri inespressi. Ma una domanda è d'obbligo: se conoscessero un altro modo di crescere cosa accadrebbe? E cosa è accaduto a chi ci ha provato?
15,00

Testimoni di giustizia. Uomini e donne che hanno sfidato la mafia

di Paolo De Chiara

editore: Perrone

pagine: 300

In un Paese ben lontano dall'aver sconfitto le mafie esistono ancora cittadini che hanno il coraggio di diffondere la voce della legalità e credono che denunciare sia segno di civiltà e premessa di libertà. sono i testimoni di giustizia, figura introdotta legalmente nel 2001 per permetterne una coerente giurisdizione e soprattutto per differenziarne la natura e la disciplina rispetto ai collaboratori di giustizia, meglio noti come "pentiti". Il testimone di giustizia sceglie, per dovere civico, di non abbassare la testa di fronte alle prepotenze, è un testimone oculare, un imprenditore piegato dagli estorsori o, in alcuni casi, un cittadino che rivendica la propria onestà pur appartenendo a contesti mafiosi, come Lea Garofalo e Maria Concetta Cacciola. Paolo De Chiara ripercorre alcune di queste storie attraverso una ricostruzione puntuale dei fatti, grazie a dichiarazioni, atti processuali, intercettazioni rese pubbliche, interviste e testimonianze, creando uno spettro il più possibile esaustivo di una realtà - quella del testimone di giustizia - che ancora vive, invece, in uno stato di ingiustizia.
16,00

La novella del buon vecchio e della bella fanciulla

di Italo Svevo

editore: Perrone

pagine: 80

"Con una chiara intenzione autobiografica, alla svolta di una 'vita' condotta fra i meandri della riflessione, il protagonista si presenta come un personaggio anziano, animato e al contempo frustrato dal trauma esistenziale della perduta gioventù: è languido e sensuale il gusto della ricordanza, che produce un fatale e inevitabile sobbalzo di coscienza, nel momento in cui si accorge che il malore è superato, ma al contempo lo illumina sui disastri che potrebbe provocargli un ritorno d'amore per una giovinetta: ecco il grande e dolente nodo tematico del personaggio, che vive e sconta il proprio novellare assorto e drammatico, ora che il duello dolente è vissuto come una implacabile tragedia. C'è tuttavia il sollievo della forma, ormai specchiata e limpida, ad alleviare la ferita dell'età. Il sollievo che acquieta le sommosse dell'io proviene sì dalla scrittura, non più nevrotica e analitica, bensì risolta e rasserenante a sospingere il protagonista a scegliersi un'altra vita, un nuovo progetto in cui l'essere e l'esistere possano reperire un nuovo punto di raffronto." (dalla prefazione di Walter Mauro)
8,00

Agatha Christie e il mistero della sua scomparsa

di Jared Cade

editore: Perrone

pagine: 336

E se la più grande scrittrice di gialli di tutti i tempi diventasse protagonista di una sua storia? È il dicembre del 1926
8,50

Il Paese dove tutto è possibile

di Elisa Simonelli

editore: Perrone

pagine: 200

Affermarsi in questo paese, senza essere figli d'arte e prima dei quarant'anni sembra essere molto difficile. Famiglia e politica giocano un ruolo rilevante, finendo così per privilegiare la successione rispetto al ricambio e alla meritocrazia. secondo il Forum nazionale giovani e il CNEL, la quota degli architetti con figlio in possesso dello stesso titolo, nel 2008, ammonta al 43,9%. La situazione non cambia di molto nel ramo giuridico, economico-statistico, medico e chimico-farmaceutico. la conseguenza immediata è che i nati "senza camicia" sono destinati all'instabilità, in un continuo arrancare che li costringe a reinventarsi continuamente, ricominciando tutte le volte dal basso della piramide. Quando è possibile. i dati dell'ISTAT, nel 2014, sono impressionanti: il tasso di disoccupazione dei giovani italiani tra i 15 e i 24 anni (nel mese di marzo) è pari al 42,7%, oltre il 3% in più rispetto all'anno precedente, con un aumento anche del numero di neet Not (engaged) in Education, Employment or Training - ossia di coloro che, nonostante non abbiano un lavoro, non provano neanche a cercarlo. Partendo da un'analisi di questi dati, iniziata diversi anni fa, Elisa Simonelli ha raccontato attraverso queste interviste la storia di chi col nepotismo e le raccomandazioni non ha nulla a che fare. Dimostrando, così, quanto in Italia possa essere raro "farcela", ma non impossibile.
16,00

Una bella bici che va...

editore: Perrone

pagine: 180

Un progetto che raccoglie le esperienze, i ricordi e le ispirazioni che questo mezzo, da sempre vicino all'uomo, ha creato e s
14,00

Sulla mafia

di Dacia Maraini

editore: Perrone

pagine: 96

Una madre e suo figlio. Lui, pentito di mafia, è stato ucciso per vendetta. Lei gli porta fiori e un paio di scarpe. "Sono venuta per maledirti", dice. Eppure non riesce a negargli un gesto ultimo di pietà umana. Dacia Maraini prende le mosse da questa storia immaginaria, ispirata a fatti veri e narrata in forma di monologo, per affrontare il tema della mafia. Mette in gioco la sua esperienza personale, la sua memoria: una Palermo lontana dove si sentiva dire "la mafia non esiste", i volti degli uomini che l'hanno combattuta; storie grandi e piccole di questi nostri anni - la morte di Falcone e Borsellino, quella di Rita Atria, "siciliana ribelle"; i silenzi colpevoli della società civile, il legame della criminalità con la politica, il grido dei ragazzi di Locri, il dolore di Napoli.
10,00

Sulla mafia

di Dacia Maraini

editore: Perrone

Una madre e suo figlio
10,00

Una cauta sapienza. Il medico, la parola e la cura

di Paolo Maggi

editore: Perrone

pagine: 150

Cos'è davvero la salute? Tramite un excursus nel repertorio classico e nelle più sapienti iconografie della figura del medico nel corso dei secoli, Paolo Maggi, infettivologo, ripercorre la propria esperienza dimostrandoci che definire in maniera esaustiva il concetto di salute è molto più complesso di quanto sembrerebbe. Perché si tratta di uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale, non di semplice assenza di malattia, e dunque il medico, non deve limitarsi alla semplicistica dicotomia presenza-assenza di malattia, ma entrare in questo complesso gioco di armonie tra corpo, anima, universo. Solo così capirà davvero il suo paziente. E anche la nobiltà del compito a cui è chiamato: vigilare su quella terra di mezzo fra la vita e la morte che è la malattia. Il medico è il custode della soglia.
10,00

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