Perrone
Buio in sala. Guida breve ai cinema di Roma
di Stefano Scanu
editore: Perrone
pagine: 126
Quelli storici, quelli d'essai, i cinema-teatro, quello dei piccoli e i cinema-bistrot
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A Dublino con James Joyce
di Fabrizio Pasanisi
editore: Perrone
pagine: 150
Il connubio tra James Joyce e Dublino non è così scontato: Joyce visse a Dublino soltanto un terzo della propria esistenza, da
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Black & White
di Lewis Shiner
editore: Perrone
pagine: 535
Michael Cooper, di professione fumettista, raggiunge il padre malato terminale di cancro nel North Carolina, dove un'esistenza
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Onda Marina e il drago Spento
editore: Perrone
pagine: 102
Il popolo dei Marini e quello dei Draghi sono in guerra da generazioni
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Cuba. Altravana. Nel cuore di una città perduta
di Davide Barilli
editore: Perrone
pagine: 222
Questa non vuol essere una guida ma un viaggio tra passato e futuro: una personalissima mappatura di ciò che (ancora per poco)
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Quella metà di noi
di Paola Cereda
editore: Perrone
pagine: 222
Alle volte ci si ritrova nel mezzo: di due case, di più lingue
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Pelé. La perla nera
di Daniele Poto
editore: Perrone
pagine: 185
Pelé si pronuncia di corsa, sonoramente
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Passi affrettati
di Dacia Maraini
editore: Perrone
Lhakpa era la bambina più vivace del suo villaggio in Tibet ma a soli quattordici anni, per scampare alla miseria, si arruola
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Rosso
di Cinzia Tani
editore: Perrone
La vita che si ferma su un paio di scarpe rosse, che si appanna e si contorce su una bicicletta da bambina, la vita che ritorn
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Agatha Christie e il mistero della sua scomparsa
di Jared Cade
editore: Perrone
pagine: 336
E se la più grande scrittrice di gialli di tutti i tempi diventasse protagonista di una sua storia? È il dicembre del 1926
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17 minuti con mio padre
di Jane Chaplin
editore: Perrone
pagine: 464
"Non disturbate vostro padre, sta lavorando. Non disturbate vostro padre, è stanco". Questo padre si chiama Charles Spencer Chaplin. Il mondo lo conosce e lo adora come Charlot. "Charlot che coi piedi piatti, i baffetti e il suo famigerato bastone ha certamente alimentato i nostri talenti, ma li anche ridotti in frantumi", racconta in questo libro la figlia Jane. E prova a capire. Torna alle radici di sè, a un'infanzia in cui si sentiva goffa e indesiderata. Perchè quel padre-genio le sembrava così distante e inaccessibile? Perchè tanta fatica solo per rivolgergli la parola? Non bisognava deluderlo, anche quando era lui - con le sue durezze, le sue ostinazioni, le sue pretese di formalità - a deludere e a ferire. Era un padre a cui chiedere sempre permesso, ma capace di improvvise, inspiegabili tenerezze. Al di là dei suoi capolavori, restano, della vita di questo padre, molte tracce. Oggetti, fotografie. E le macerie di una famiglia. Una moglie devota e distrutta dall'alcool. Figli disorientati, ciascuno con le proprie ferite. Viktoria in fuga dalle troppe attenzione paterne; Josephine che prova a costruire una famiglia diversa e fallisce tragicamente; Geraldine carica di insicurezze; Christopher devastato dall'anoressia; Eugene che cerca invece conforto nel cibo, fino a diventare obeso. E poi c'è Jane, che adesso racconta. Riprende il filo dell'unico vero incontro con suo padre.
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