Piemme
Una fata, due amiche e tre desideri
di Liz Kessler
editore: Piemme
pagine: 318
La vita di Philippa è un disastro: i suoi genitori riescono sempre a metterla in imbarazzo con i loro comportamenti bizzarri e la sua migliore amica si è appena trasferita, lasciandola sola. Per fortuna esiste il Dipartimento Tre Desideri del comitato Oltre le Nuvole, che ha deciso di mandarle una fata madrina per aiutarla a realizzare la vita che vuole. Ma Daisy è più che altro una fata sorellina, data l'età, ha un bel caratterino e nessuna voglia di avere a che fare con un'umana. E poi ci sono i tre desideri che Philippa ha ricevuto in dono: cosa potrebbe chiedere? Bisogna stare molto attenti a cosa si desidera perché diventare la ragazza più popolare della scuola e ritrovarsi con dei genitori normali che litigano di continuo potrebbe non essere così divertente... Età di lettura: da 9 anni.
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L'ombra della chimera. L'Accademia dei Supereroi
di Simone Laudiero
editore: Piemme
pagine: 309
Nando è convinto che nella sua classe tutti abbiano un superpotere tranne lui: c'è Roberto che ha la super forza, Giorgio lo sputo a orologeria e sua cugina Alessia che può prendere fuoco come una torcia... Nessuno però vuole credergli. Finché un giorno, dopo quello che sembra un semplice controllo anti-pidocchi, Nando si risveglia in uno strano centro dove i ragazzi con superpoteri sono segregati e controllati a vista. E come gli altri, presto anche lui dovrà iniziare l'addestramento... Età di lettura: da 10 anni.
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Zazì, tu ce l'hai il pisellino?
di Thierry Lenain
editore: Piemme
pagine: 29
Prima per Max le cose erano molto semplici: c'erano quelli con il pisellino e quelle senza il pisellino. E quelli con il pisellino erano più forti. Ma da quando in classe è arrivata Zazì, Max non è più così sicuro: quella bambina gioca a calcio, si arrampica sugli alberi e ha una bici da corsa. Possibile che non abbia il pisellino? Età di lettura: da 5 anni.
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Un caffè amaro per il commissario Dupin
di JeanLuc Bannalec
editore: Piemme
pagine: 335
Nella penisola di Guérande, affacciata sull'oceano, l'aria ha il sapore del sale. Perché quella è la terra delle paludi saline, da cui viene estratto quello che gli abitanti del luogo chiamano "l'oro bianco", e che riempie talmente l'atmosfera - così si racconta - da causare perfino delle allucinazioni. Anche il commissario Dupin comincia a crederci quando, in una gita alle saline che doveva strapparlo per un po' alla noia burocratica del suo ufficio, si ritrova all'improvviso aggredito da uno sconosciuto. In realtà, Dupin aveva accettato di fare un salto nel "paese bianco" per aiutare un'amica, la giornalista Lilou Breval, che stava scrivendo un reportage sulle paludi saline. L'aggressore di Dupin si volatilizza in un attimo, ma pochi giorni dopo Breval stessa scompare, senza lasciare tracce. Dupin riesce a farsi assegnare il caso, ma dovrà indagare insieme a Rose - il commissario responsabile del dipartimento di Guérande. E non saranno rose e fiori.
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Se nessuno sa dove sei
di Laura Bonaiuti
editore: Piemme
pagine: 221
Ci sono tanti modi per diventare grandi. A volte è un sentiero diritto, fatto di cadute e risalite, dove c'è sempre una mano a cui aggrapparsi. Per Alba, dieci anni, crescere è uno scarto brusco, da una vita di presenze, di giochi, di abbracci, a una di assenze. Del padre che muore in circostanze tragiche e della madre che si rinchiude nel proprio dolore, cullandolo come se allontanarsene significasse perdere i ricordi, il proprio passato, se stessa. E allora Alba capisce che crescere significa scomparire, non farsi trovare, camminare in punta di piedi, senza toccare e farsi toccare, per non disturbare il mondo. Guarda la vita da dietro a un vetro, studia, comincia a lavorare facendo le pulizie per mantenere la madre nella clinica in cui è stata ricoverata. Lavora negli spazi dove vivono gli altri, quando le persone non ci sono, colma il vuoto immaginando vite diverse dalla sua. Vite vere. È l'incontro con Roger a incrinare il vetro, fino a frantumarlo. Insieme a lui Alba intraprende un viaggio che la porterà lontano, dalle assenze e dai ricordi, dalla paura di soffrire ancora. Sarà un viaggio, reale e figurato insieme, di scoperta di se stessa, dell'amore, di un mondo che non credeva esistesse. Sarà una vera e propria rinascita.
Fuori catalogo
Il numero 5
di Gabriele Nanni
editore: Piemme
pagine: 147
Rimini, anni Ottanta. A Micky il basket piace, ma non ha alcuna voglia di partire per giocare un noiosissimo torneo in Jugoslavia. Purtroppo, appena riesce a ideare un piano per restare a casa, il bullo della scuola gli consegna un pacco e lo obbliga a recapitarlo al numero cinque di una squadra avversaria, la Locomotiva Praga. Così Micky scopre che esiste un mondo oltre la Cortina di Ferro, completamente diverso dall'Italia, dove i suoi coetanei vivono sotto regime e combattono una partita molto più importante di una gara di basket... Età di lettura: da 10 anni.
Fuori catalogo
Bunker diary
di Kevin Brooks
editore: Piemme
pagine: 277
Linus, sedici anni, insieme a quattro adulti e una ragazzina di nove, si trova intrappolato in un bunker, uno spazio claustrof
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Il sentiero dei ricordi
di Teresa Buongiorno
editore: Piemme
pagine: 140
Teresa Buongiorno, una delle più stimate autrici per ragazzi, ripercorre attraverso i racconti dei genitori e dei nonni le tappe che hanno segnato la Prima Guerra Mondiale, le tracce lasciate dai soldati sulle montagne, i canti degli alpini e i monumenti nelle nostre piazze. Perché tutti noi "siamo eredi del passato" e perché "sono i ricordi condivisi che generano amicizia e fondano l'identità". Introduzione e apparati di approfondimento di Paolo Colombo. Nota storica di Luciano Tas. Età di lettura: da 12 anni.
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Indoor. La nostra storia
editore: Piemme
pagine: 224
"Avevo letto da qualche parte che il primo muscolo che un bambino sviluppa è quello che gli permette di puntare lo sguardo su qualcosa. Prima che Andre uscisse dalla maternità, progettai un attrezzo speciale per la sua culla: una palla da tennis appesa a una racchetta di legno. Ogni volta che qualcuno passava vicino alla culla, toccava la racchetta. E ogni volta gli occhi di Andre seguivano la palla. La mia teoria era che per lui sarebbe divenuto naturale, crescendo, vedere una palla da tennis che gli veniva incontro." Per tutti coloro che hanno letto "Open", Mike Agassi è il padre padrone ossessionato dall'idea di fare del figlio Andre un campione di tennis a tutti i costi, anche a quello di rubargli l'infanzia. È colui che ha costruito il terribile drago sparapalle che il figlio doveva affrontare ogni giorno per ore invece di giocare con i compagni. Insomma, quasi un mostro. Ma è proprio così? Questa è la verità di Mike, armeno nato e cresciuto a Teheran in grande povertà ed emigrato in America dove ha coltivato il sogno di fare di uno dei suoi quattro figli un grande tennista. È davvero tutto sbagliato quello che ha fatto, considerando che oggi abita nel punto in cui Andre Drive si immette in Agassi Court?
Fuori catalogo
Giallo metropoli
editore: Piemme
pagine: 213
Un aeroplano si schianta contro un grattacielo, ma non siamo a New York
Fuori catalogo
Ragazzi di camorra
di Pina Varriale
editore: Piemme
pagine: 214
Antonio ha dodici anni e a Scampia, il quartiere dove vive, sono già abbastanza: è il momento di entrare nella criminalità organizzata per cominciare la carriera di camorrista. Ma se a Scampia tutto questo è normale, Antonio, invece, spera ancora in un'altra vita. E, proprio quando si sta guadagnando la fiducia del boss, conosce Arturo, un insegnante che tenta di diffondere la cultura della legalità nel quartiere. Iniziando a frequentare il suo "rifugio", Antonio scopre quell'infanzia che gli era stata negata... Età di lettura: da 11 anni.
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Così era il Vietnam. Spara a tutto ciò che si muove
di Nick Turse
editore: Piemme
pagine: 365
"Tiri su il suo body count o ha chiuso". Il generale Ewell incalzava senza pietà i suoi sottoposti in Vietnam con la conta dei morti. Era ossessionato. Nessuno doveva permettersi di abbassare il livello della sua divisione. 6.000 morti al mese come minimo, era l'obiettivo. Ne andava della sua reputazione di "macellaio" del Delta del Mekong. Tutto in Vietnam ruotava intorno al body count. Sulle pareti della mensa campeggiavano i punteggi settimanali di ogni soldato, in modo che tutti vedessero. E si regolassero di conseguenza. Se eri tra i primi avevi premi, licenze, casse di birra e altre piacevolezze. In caso contrario, stavi molto molto scomodo. Il sergente Roy Bumgarner pare ne abbia uccisi 1.500 da solo. E come lui, ce n'erano decine. "Uccidi, uccidi, uccidi", urlavano le reclute pertutto l'addestramento. "Spara a tutto ciò che si muove" era l'ordine dall'alto per le missioni. Disobbedire non era contemplato. La retorica della guerra in Vietnam ha riconosciuto My Lai come l'unico crimine di guerra commesso dai soldati americani. La strage di 500 donne, anziani e bambini, tutto un villaggio, compiuta nel 1968 è definita un caso isolato, opera di mele marce. Non è così. Basandosi su documenti riservati e sulle voci di testimoni oculari americani e vietnamiti, Turse costruisce il racconto mdella "sporca guerra".
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