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Ponte alle Grazie

L'età delle promesse

di Slouka Mark

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 319

Jon, Ray, Frank e Karen, come dire avere diciassette anni a Brewster, cittadina operaia nello Stato di New York, nell'America
18,00

Correre è una filosofia. Perché si corre

di Gaia De Pascale

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 188

"Correre rende felici". Si potrebbe riassumere così il percorso che Gaia De Pascale traccia in queste pagine: unica fra tutte le discipline sportive, la corsa è una filosofia di vita, e insieme metafora stessa del vivere. Chi corre lo fa per spezzare ogni condizionamento o limite: si oppone al destino, esprime la propria nostalgia per l'infanzia perduta o per un ideale di purezza e autenticità a cui tendere, sfoga emozioni e tensioni sopite da troppo tempo, supera le barriere che la vita gli ha imposto. In una parola, correre è sinonimo di libertà, oltre i vincoli sociali, culturali, oltre le sbarre di qualsiasi prigione, mentale o reale, fisica o emotiva. Ecco quindi una ricchissima carrellata di figure, ognuna emblema di tale pulsione, dal mito greco ai conflitti sociali del Novecento, dalla savana africana ad Alice nel Paese delle Meraviglie, dagli scatti brucianti dei velocisti alle imprese titaniche degli ultrarunner, fra cui spicca il leggendario Marco Olmo. Le storie raccolte in questo libro sono tante e diversissime fra loro, lontane nello spazio e nel tempo della storia, ma non è difficile riconoscerne un centro comune. Quando si tratta di correre, agonismo e competizione non contano più di tanto: l'obiettivo non è sconfiggere l'avversario o inanellare l'ennesimo record, ma arrivare in fondo, raggiungere il traguardo, vincere la sfida che prima di tutto affrontiamo con noi stessi, le paure, le prove durissime di cui il destino ha costellato la nostra strada.
15,00

Malinteso a Mosca

di Beauvoir Simone de

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 133

Nicole e André, professori francesi in pensione, partono per Mosca nella seconda metà degli anni Sessanta
12,00

Le poesie

di Roberto Mussapi

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 554

Nella sua prefazione al volume, il Premio Nobel Wole Soyinka rammenta che "Mussapi non vizia il suo lettore - o, per dirla in modo più accurato, il suo complice, il suo compagno di viaggio - con uno spiegamento di metafore mentre evoca le figure storiche o gli archetipi. Persino le emozioni - concesse raramente, e quasi a malincuore - si trasformano in immagini archetipiche del viaggio umano". E così il tratto distintivo della poesia mussapiana può essere colto nella sempre elegante compostezza di intonazione e nella naturale ampiezza di respiro dove estro e sensibilità poetica sanno spaziare in un'articolata e progressiva architettura della parola dalla nitida forza comunicativa pienamente ravvisabile nel percorso fin qui tracciato da Mussapi. E con altrettanta sapienza Yves Bonnefoy nel saggio introduttivo a quest'opera ricorda a noi lettori come il poeta sappia ascoltare "il sé profondo" per poi muovere "coraggiosamente, verso di lui in pagine che sono come un assopimento, ma per un risveglio in un altrove; ed egli non sa dove. Perché non bisogna credere che questa apertura del sé ai suoi arcani si accompagni in lui all'illusione di poter penetrare i loro sensi ultimi".
29,00

I lanciafiamme

di Rachel Kushner

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 548

Manhattan, 1977. Da poco giunta dal Nevada, la giovane e bellissima Reno viene introdotta nel mondo artistico da Sandro Valera, italiano la cui famiglia possiede una celebre fabbrica di moto e pneumatici e con cui presto allaccia una relazione. In questa New York in cui tutti paiono brillanti e inafferrabili, in fuga da se stessi e da relazioni stabili, dal proprio passato e da famiglie troppo ingombranti, la fusione tra l'arte e la vita è la prospettiva più elettrizzante: Reno trova lì la sua strada al sesso e all'amore e trasforma la sua grande passione per le due ruote in un progetto artistico. Ma sarà un viaggio in Italia a cambiarne per sempre l'esistenza. Mentre incalzano le notizie di rapimenti e attentati e dilagano gli scioperi operai, Reno si ritrova dapprima immersa nella placida vita borghese della famiglia Valera, in una villa sul lago di Como che trasuda nostalgie fasciste, e poi all'improvviso proiettata nella Roma dei movimenti e delle manifestazioni, coinvolta in eventi di cui le sfugge la portata. "I lanciafiamme" è un'esplorazione intensa e coraggiosa dell'arte, del femminino, della menzogna e del radicalismo politico.
18,60

Finanza per indignati

di Andrea Baranes

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 334

L'Italia è in recessione. Cittadini e lavoratori pagheranno di nuovo il conto di una crisi causata da una finanza-casinò ai cui profitti non partecipano, ma di cui scontano le perdite. La speculazione prosegue indisturbata, mentre i piani di austerità, ci si dice, costituiscono i soli modi per "restituire fiducia ai mercati". Restituire fiducia: come se al contrario non fosse il sistema finanziario a doversi riconquistare la nostra fiducia. Sentiamo parlare tutti i giorni di debito pubblico, di derivati, di spread: ma è difficile capirci qualcosa, e sembra difficilissimo intervenire come singoli per cambiare le cose. Non è complicato comprendere la finanza, e neppure agire in prima persona: "Finanza per indignati" lo dimostra, partendo dagli argomenti più semplici - cos'è la finanza, come funzionano le borse e le banche - e conducendo progressivamente il lettore a comprendere a fondo i meccanismi della speculazione, i nuovi strumenti finanziari, la situazione dei conti italiani, l'impasse dell'Europa. Negli ultimi capitoli, il lettore avrà gli strumenti per valutare con cognizione di causa le soluzioni indicate dagli economisti critici e dai movimenti di protesta di tutto il mondo: e, siamo pronti a scommetterci, si ritroverà più indignato di prima, ma meno pessimista e meno disposto a tollerare soprusi nel nome del (presunto) Libero Mercato.
13,00

Breve storia del libro (a modo mio)

di Andrea Kerbaker

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 208

C'è George Bernard Shaw che rimprovera Alfred Nobel: "Si può perdonargli l'invenzione della dinamite, ma soltanto un diavolo travestito da uomo avrebbe potuto inventarsi il premio Nobel". Oppure Beckett, che a ritirare il riconoscimento proprio non ci va; c'è Gutenberg che inventa la stampa a caratteri mobili e poi fallisce miseramente, dimenticato da tutti; ci sono i reading di poesia degli antichi romani, per un pubblico distratto come e quanto quello dei nostri contemporanei; ci sono i censori del Seicento che tagliano e tagliano, e poi tagliano ancora; o un poeta inglese contemporaneo che trova nella spazzatura il libro con la dedica fatta a mamma e papà. Ci sono i rotoli di pergamena che a Roma si chiamano volumina. Ci sono Petrarca e John Milton, Cervantes ed Erasmo da Rotterdam; c'è Albert Camus che muore in macchina con il suo editore; c'è Voltaire che scrive libelli tra un arresto e l'altro e c'è la pagina più erotica del Padrino. Ci sono libri fondamentali che vendono qualche decina di copie, successi commerciali di scarsissimo valore, e librai attenti alla qualità con le mani nei capelli. C'è Quasimodo che litiga con Montale, che se la prende con Ungaretti, "la iena egiziana". Ci sono gli olandesi che danno rifugio ai censurati, nel Seicento e durante il nazismo. C'è Molière che scrive lettere dedicatorie imbarazzanti; ma anche Shakespeare e Machiavelli in fondo non scherzano. Ci sono quelli che "Mamma mia, l'invenzione della stampa, chissà dove ci porterà"...
16,80

Qualcosa di scritto

di Emanuele Trevi

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 246

Roma, primi anni Novanta. Mentre i sogni del Novecento volgono a una fine inesorabile e Berlusconi si avvia a prendere il potere, uno scrittore trentenne cinico e ingenuo, sbadato e profondo assieme trova lavoro in un archivio, il Fondo Pier Paolo Pasolini. Su quel dedalo di carte racchiuso in un palazzone del quartiere Prati, regna una bisbetica Laura Betti sul viale del tramonto: ma l'incontro con la folle eroina di questo libro, sedicente eppure autentica erede spirituale del poeta friulano, equivale per il giovane a un incontro con Pasolini stesso, come se l'attrice di "Teorema" fosse plasmata, posseduta dalla sua presenza viva, dal suo itinerario privato di indefesso sperimentatore sessuale e dalla sua vicenda pubblica d'arte, eresia e provocazione. "Qualcosa di scritto" racconta la linea d'ombra di questo contagio e l'inevitabile congedo da esso - un congedo dall'adolescenza e da un'intera epoca; ma racconta anche un'altra vicenda, quella di un'iniziazione ai misteri, di un accesso ai più riposti ed eterni segreti della vita. Una storia nascosta in "Petrolio", il romanzo incompiuto di Pasolini che vide la luce nel 1992 e che rivive qui in un'interpretazione radicale e illuminante. Una storia che condurrà il lettore per due volte in Grecia, alla sacra Eleusi: come guida, prima il libro postumo di Pier Paolo Pasolini, poi il disincanto della nostra epoca - in cui può tuttavia brillare ancora il paradossale lampo del mistero.
12,00

In difesa delle cause perse

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 637

La rivoluzione globale è una causa persa? I valori universali sono reliquie di un'età perduta o di un'epoca superata? Per paur
19,80

Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita

di Giulio Cesare Giacobbe

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 128

Dietro a questo titolo provocatorio si nasconde un manuale "prêt-à-porter" che i nevrotici, o aspiranti tali, dovrebbero tener
9,90

Il cammino immortale. La strada per Santiago

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 208

Con oltre un milione di visitatori dal 2005 ad oggi, Santiago di Compostela è senza ombra di dubbio una delle mete di pellegri
14,90

Correggimi se sbaglio. Strategie di comunicazione per appianare i conflitti nelle relazioni di coppia

di Giorgio Nardone

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 85

Essere in sintonia con gli altri; saper chiedere quello di cui abbiamo bisogno; esprimere le proprie emozioni; non farci violare da un interlocutore aggressivo ma saper reagire in modo vincente: conquistare tutte queste abilità non è facile ma non è nemmeno impossibile. Le possiamo catalogare sotto la voce "comunicare". Si tratta per prima cosa di disvelare il funzionamento profondo del dialogo e in secondo luogo di esercitarsi, con pazienza (ce ne vuole molta), senza scoraggiarsi davanti alle difficoltà, senza aspettarsi dei risultati immediati. Ma se queste due regole vengono seguite, i risultati saranno assicurati. Giorgio Nardone ci inizia all'arte della comunicazione mettendo a disposizione in questo libro un'esperienza ventennale di lavoro come psicoterapeuta e psicologo: nella sua cassetta degli attrezzi il dialogo e la cura attraverso la parola sono gli arnesi fondamentali, i più efficaci, strumenti a disposizione di tutti coloro che vogliono comprendere il conflitto e pacificarlo. Nella coppia, sul lavoro, nella battaglia del mondo.
10,00

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