Priuli & Verlucca
Il colore dei monti pallidi
di Flavio Faganello
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 105
Fra Ottocento e Novecento il Trentino è stato celebrato dall'abilità e dalla fantasia di grandi fotografi. Flavio Faganello, più vicino a noi nel tempo, appartiene a questa schiera di eletti e si distingue per un originale modo di «vedere». Le sue fotografie, mirabili tanto nel fotocolor quanto nelle riprese in bianco e nero, pur intensamente poetiche, non rinunciano alla realtà del territorio e all'attenta analisi dei ritmi che dominano la natura e la vita degli uomini.
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Adolf Vallazza. Opere-Werke-Works
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 243
Adolf Vallazza nasce nel 1924 ad Ortisei da Hermann Vallazza, scultore in ferro, e Gisela Moroder, figlia del noto pittore Josef Moroder Lusenberg. Dopo gli studi, tra il 1947 e il 1957, apre il suo studio di scultore e sposa Renata Giovannini, che gli darà 4 figli: Greti, Sabina, Giorgio e Sonja. Negli anni Sessanta inizia ad allestire le prime mostre personali in Italia e all'estero. Nel 1968 iniziano a frequentare il suo studio critici importanti come Garibaldo Marussi, Luciano Budigna e poi Giuseppe Marchiori. Allaccia un rapporto di amicizia e di lavoro con il fotografo Gianni Berengo Gardin. Nel 1978 incontra il regista Ermanno Olmi in occasione della mostra alla galleria San Fedele di Milano. Nel 1982 viene nominato Accademico del Buonconsiglio di Trento. Dal 1983 al 1987 frequenta il critico Enrico Crispolti e il fotografo Mario de Biasi per la stesura di un libro. Poi il critico Giorgio Segato per importanti mostre e nel 1987 l'art director dell'Olivetti, Paolo Viti, per successive mostre. Filmati importanti gli vengono realizzati dalla RAI, e uno in particolare viene premiato al Film Festival della Montagna a Trento nel 1990. Altro incontro importante nel 1993 con il critico e curatore della Guggenheim collection and Solomon R. Guggenheim foundation, Fred Licht.
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Universo Juve
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 311
Da un conoscitore e tifoso juventino Maner Palma e da un esperto critico sportivo (e grande tifoso anche lui) Marcello Chirico, nasce questa nuova opera "Universo Juve". La nascita, la storia, l'evoluzione, le statistiche, le curiosità e la nuova rosa della stagione 2009/2010. Con la prefazione di John Elkann e di Giampiero Boniperti.
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Nanga Parbat. La montagna nuda
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 127
Dopo K2 e Annapurna arrivano ora i due volumi conclusivi dedicati ai grandi 8000 dell'Himalaya, "Everest" e "Nanga Parbat".
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Raccontare la montagna
di Adriano Tomba
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 111
Le fotografie di Adriano Tomba raccontano la straordinaria complessità della montagna. Con l'attenzione dell'innamorato svela le tracce che i travagli della formazione hanno lasciato nel corpo della montagna e la bellezza dei suoi luminosi orizzonti, la poesia della neve e la ricchezza della natura. Cacciatore di meraviglie, si sofferma sulla montagna del pastore e su quella dell'alpinista, sulle tracce che rivelano la presenza dell'uomo e sulle grandi forme modellate dai millenni. (Testi di Italo Zandonella Callegher)
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L'avventura alpina
di Giorgio Gualco
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 103
Giorgio Gualco è un ligure affascinato dalla montagna. Alpinista e sci alpinista, ma soprattutto fotografo sapiente, ha ripreso con la sicurezza e il gusto dello squisito grande conoscitore d'altri tempi immagini che raccontano emozioni suscitate da corse e orizzonti straordinari che spaziano dalle Alpi all'Africa e dal Canada all'Himalaya.
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La piccola patria alpina
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 112
A cavallo fra Ottocento e Novecento, i fratelli Peyrot - David, pastore valdese e Henri, uomo d'affari - danno vita al grande affresco fotografico delle valli Pedice, Chisone e Germanasca, le Valli Valdesi. Lastra su lastra, costruiscono l'intera iconografia di un piccolo mondo alpino dal respiro europeo. Ne raccolgono la cultura, l'identità confessionale, la tradizione, la storia, i simboli, i rapporti comunitari, gli elementi esteriori, il profondo legame con la montagna.
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Altrove. La montagna dell'identità e dell'alterità
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 269
Le categorie di identità, autenticità e naturalità fanno parte da tempo del lessico della montagna e vengono spesso indicate come un rimedio irrinunciabile alla perdurante crisi della periferia alpina, se non addirittura come una soluzione ai problemi del mondo globale. Gli autori invitano a ridimensionare la portata di concetti che appaiono ambigui e problematici, in un percorso che porta a considerare la montagna non più come una proprietà o un'immagine speculare di sé, ma come un Altrove che chiama alla responsabilità al di là dell'appartenenza.
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Le Alpi a tavola. Un viaggio attraverso il retrogusto dei saperi e dei sapori della montagna
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 160
Amare la montagna vuol dire conoscerla, confrontarsi quotidianamente con chi vi abita, scarpinare per le valli. Così nasce Le Alpi a tavola, una finestra aperta su un territorio dalla forte identità. Elma Schena e Adriano Ravera hanno letto e si sono documentati, ma hanno soprattutto viaggiato e hanno parlato con tanta gente, in una bottega, ai mercati, al tavolo di un'osteria: il piacere dell'incontro, casuale e senza fretta. Documenti e manoscritti, diari e rendiconti di fattori, ricettari si incrociano in una costante comparazione per descrivere la civiltà alpina sotto veste insolita, l'analisi del cibo. Un viaggio attraverso il retrogusto dei saperi di ogni piatto in cui è possibile leggere la civiltà contadina, i prodotti, il succedersi delle stagioni, i riti e la gioia della festa. Una sorta di carta d'identità al pari del dialetto, dei costumi, dei tesori d'arte.
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1968-2008. Quarant'anni di artigianato valdostano. Ediz. italiana e francese
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 160
Il gusto del bello appartiene a tutti, è una prerogativa dell'essere umano. La possibilità di accostarsi al bello è dunque un diritto universale, «è nutrimento dell'anima», come affermava Platone. In questo risiede il valore di quarant'anni di artigianato valdostano attraverso una raccolta di collezioni private. L'uomo diventa artigiano partendo da una necessità: i manufatti rispondono sia alle esigenze materiali e lavorative, sia a quelle artistiche. L'artigiano crea un manufatto ricco di valore estetico, ma soprattutto intriso di un valore aggiunto, ossia quello culturale ed identitario.
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