Priuli & Verlucca
Universo Juve
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 311
Da un conoscitore e tifoso juventino Maner Palma e da un esperto critico sportivo (e grande tifoso anche lui) Marcello Chirico, nasce questa nuova opera "Universo Juve". La nascita, la storia, l'evoluzione, le statistiche, le curiosità e la nuova rosa della stagione 2009/2010. Con la prefazione di John Elkann e di Giampiero Boniperti.
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Nanga Parbat. La montagna nuda
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 127
Dopo K2 e Annapurna arrivano ora i due volumi conclusivi dedicati ai grandi 8000 dell'Himalaya, "Everest" e "Nanga Parbat".
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Raccontare la montagna
di Adriano Tomba
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 111
Le fotografie di Adriano Tomba raccontano la straordinaria complessità della montagna. Con l'attenzione dell'innamorato svela le tracce che i travagli della formazione hanno lasciato nel corpo della montagna e la bellezza dei suoi luminosi orizzonti, la poesia della neve e la ricchezza della natura. Cacciatore di meraviglie, si sofferma sulla montagna del pastore e su quella dell'alpinista, sulle tracce che rivelano la presenza dell'uomo e sulle grandi forme modellate dai millenni. (Testi di Italo Zandonella Callegher)
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Cesare Lombroso e la scoperta dell'uomo delinquente
di Pierluigi Baima Bollone
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 368
Il volume delinea, a un secolo dalla scomparsa di Cesare Lombroso, le tappe che lo portarono a formulare la teoria dell'atomismo. Secondo questa concezione, alterazioni dello sviluppo cerebrale provocano la nascita di soggetti in cui riemergono caratteri psicofisici ancestrali e soprattutto la spinta alla violenza del selvaggio, che ne fa il delinquente. Il percorso di Lombroso parte dall'attività storico-letteraria giovanile che gli consente di impadronirsi della cultura classica. Studente in Medicina a Pavia, a Padova e infine a Vienna dove gli insegnamenti degli organicisti tedeschi contribuiranno a formare in lui un indirizzo positivista. Ufficiale medico, primario di Psichiatria a Pesaro, professore di Malattie mentali a Pavia e infine di Medicina legale a Torino. Qui diventerà anche titolare di Psichiatria e infine di Antropologia criminale, unica cattedra della materia in Italia. "L'uomo delinquente", pubblicato nel 1876, è l'opera più nota. Cesare Lombroso sostiene che il fattore inibente l'armonico sviluppo encefalico sia l'epilessia. Nelle successive edizioni ampliate de "L'uomo delinquente" Lombroso riconobbe che, oltre all'atavismo, altre cause potevano innescare la criminogenesi.
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L'avventura alpina
di Giorgio Gualco
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 103
Giorgio Gualco è un ligure affascinato dalla montagna. Alpinista e sci alpinista, ma soprattutto fotografo sapiente, ha ripreso con la sicurezza e il gusto dello squisito grande conoscitore d'altri tempi immagini che raccontano emozioni suscitate da corse e orizzonti straordinari che spaziano dalle Alpi all'Africa e dal Canada all'Himalaya.
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La piccola patria alpina
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 112
A cavallo fra Ottocento e Novecento, i fratelli Peyrot - David, pastore valdese e Henri, uomo d'affari - danno vita al grande affresco fotografico delle valli Pedice, Chisone e Germanasca, le Valli Valdesi. Lastra su lastra, costruiscono l'intera iconografia di un piccolo mondo alpino dal respiro europeo. Ne raccolgono la cultura, l'identità confessionale, la tradizione, la storia, i simboli, i rapporti comunitari, gli elementi esteriori, il profondo legame con la montagna.
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Altrove. La montagna dell'identità e dell'alterità
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 269
Le categorie di identità, autenticità e naturalità fanno parte da tempo del lessico della montagna e vengono spesso indicate come un rimedio irrinunciabile alla perdurante crisi della periferia alpina, se non addirittura come una soluzione ai problemi del mondo globale. Gli autori invitano a ridimensionare la portata di concetti che appaiono ambigui e problematici, in un percorso che porta a considerare la montagna non più come una proprietà o un'immagine speculare di sé, ma come un Altrove che chiama alla responsabilità al di là dell'appartenenza.
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Le Alpi a tavola. Un viaggio attraverso il retrogusto dei saperi e dei sapori della montagna
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 160
Amare la montagna vuol dire conoscerla, confrontarsi quotidianamente con chi vi abita, scarpinare per le valli. Così nasce Le Alpi a tavola, una finestra aperta su un territorio dalla forte identità. Elma Schena e Adriano Ravera hanno letto e si sono documentati, ma hanno soprattutto viaggiato e hanno parlato con tanta gente, in una bottega, ai mercati, al tavolo di un'osteria: il piacere dell'incontro, casuale e senza fretta. Documenti e manoscritti, diari e rendiconti di fattori, ricettari si incrociano in una costante comparazione per descrivere la civiltà alpina sotto veste insolita, l'analisi del cibo. Un viaggio attraverso il retrogusto dei saperi di ogni piatto in cui è possibile leggere la civiltà contadina, i prodotti, il succedersi delle stagioni, i riti e la gioia della festa. Una sorta di carta d'identità al pari del dialetto, dei costumi, dei tesori d'arte.
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1968-2008. Quarant'anni di artigianato valdostano. Ediz. italiana e francese
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 160
Il gusto del bello appartiene a tutti, è una prerogativa dell'essere umano. La possibilità di accostarsi al bello è dunque un diritto universale, «è nutrimento dell'anima», come affermava Platone. In questo risiede il valore di quarant'anni di artigianato valdostano attraverso una raccolta di collezioni private. L'uomo diventa artigiano partendo da una necessità: i manufatti rispondono sia alle esigenze materiali e lavorative, sia a quelle artistiche. L'artigiano crea un manufatto ricco di valore estetico, ma soprattutto intriso di un valore aggiunto, ossia quello culturale ed identitario.
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Il meglio degli anni Sessanta. L'alpinismo della rivista del CAI
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 413
Aperta alla collaborazione generica di tutti gli appassionati di montagna e di alpinismo, quella che si chiamava Rivista Mensile del CAI continuava - allora come oggi - la sua lunga tradizione nella diffusione della cultura alpinistica. Nata nel 1882, la Rivista Mensile aveva attraversato tutto il periodo esplorativo, l'epoca del sesto grado e ben due guerre mondiali, più un dopoguerra affamato di eroismo e di imprese a livello popolare. Negli anni '60 si sono realizzate le ultime significative imprese dell'alpinismo di conquista himalayano, l'epocale passaggio dall'artificiale a una nuova arrampicata libera e soprattutto la soluzione degli ultimi grandi problemi invernali.
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