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Red Star Press

La strage di piazza Fontana

di Saverio Ferrari

editore: Red Star Press

pagine: 148

Si è soliti dire che persista più di un mistero riguardo alla strage del 12 dicembre 1969
14,00

Socialismo e barbarie (La crisi della socialdemocrazia)

di Rosa Luxemburg

editore: Red Star Press

pagine: 203

Scritto in prigione, mentre tutto il pianeta era sconvolto dalla carneficina della prima guerra mondiale, "La crisi della soci
16,00

Il Carmine ribelle. Storia dell'antifascismo nei quartieri popolari del centro storico di Brescia, dal «biennio rosso» alla Resistenza

di Marco Ugolini

editore: Red Star Press

pagine: 260

Nel corso dei secoli, le strade del Carmine si sono guadagnate una fama difficile da distinguere da quella che è l'identità de
20,00

Il Canaro. Magliana 1988: storia di una vendetta

di Luca Moretti

editore: Red Star Press

pagine: 128

Il 20 febbraio 1988, in una discarica a due passi da via della Magliana, a Roma, viene trovato un corpo carbonizzato e orrenda
13,00

Il pane e le rose. Femminismo e lotta di classe

di Andrea I. D'Atri

editore: Red Star Press

pagine: 237

Da quando, nel 1912, venne scelta dalle operaie tessili di Lawrence come canzone-simbolo della loro dura lotta per il reddito e la dignità, "il pane e le rose" non è più stato soltanto uno slogan né, tantomeno, una semplice canzone. Autentico manifesto di un mondo a venire, "il pane e le rose" sintetizza l'idea di una "società dove si è più felici, realizzati, liberi". Una società, dunque, dove il tema dell'emancipazione della donna diventa il pilastro su cui fondare il senso di un riscatto collettivo, finalmente in grado di scardinare la divisione in classi e la relativa dinamica di sfruttamento e di oppressione economica e patriarcale. Dedicato alle questioni di genere all'interno delle dinamiche dell'antagonismo di classe, il lavoro di Andrea D'Atri restituisce una visione conflittuale della condizione femminile: una "storia ribelle" che, attraverso un'attenta contro-analisi del passato, interpreta il presente e apre al movimento delle donne nuove prospettive di liberazione.
18,00

La morte in piazza. Indagini, processi e informazione sulla strage di Brescia

di Valerio Marchi

editore: Red Star Press

pagine: 360

La mattina del 28 maggio del 1974 una bomba collocata in un cestino dei rifiuti e azionata da un comando a distanza esplode a Brescia sotto i portici di piazza della Loggia mentre è in corso una manifestazione contro il terrorismo di destra organizzata dai sindacati e dal Comitato Antifascista. Il bilancio dell'attentato, rivendicato da un'organizzazione neofascista, è drammatico: otto morti, centodue feriti e una città destinata per sempre a fare i conti con una ferita aperta nella sua storia e nella sua memoria. Ricostruendo la dinamica di un evento centrale nella strategia della tensione, Valerio Marchi affronta con coraggio il modo in cui la tragedia è andata incontro a strumentalizzazioni politiche di comodo e ad altrettanto interessati fenomeni di oblio mentre, con il loro contributo, Silvia Boffelli e Saverio Ferrari portano la narrazione nel cuore della contemporaneità, affrontando il nodo dello stragismo fascista, perennemente al servizio di ambigui comitati d'affari. Un libro per comprendere le dinamiche del terrore e gli strumenti con cui diventa possibile utilizzare la paura per consolidare scandalosi giochi di potere.
22,00

Consigli per aspiranti artisti. Dalle voci dei grandi maestri dell'arte, piccoli suggerimenti per imparare a non gettare mai la spugna

editore: Red Star Press

pagine: 128

Nessuno può realisticamente affermare di sapere cos'è "l'arte", e tantomeno cosa renda un essere umano un "artista". Di certo sappiamo che il potenziale per esserlo appartiene a ognuno di noi. Attraverso le parole di celebri artisti della storia questo libro dispensa consigli, esortazioni e riflessioni. Che le parole di Salvador Dalì, Pablo Picasso o Henri Matisse possano essere utili al lavoro di artista non lo sappiamo, ma sono senz'altro fonte di ispirazione. Utili invece sono gli agili capitoli, nei quali si traccia un possibile percorso professionale per tutti gli aspiranti artisti. D'altronde, per dirla con le parole di Paul Gauguin, "L'arte è un'astrazione: spremetela dalla natura sognando di fronte ad essa e preoccupatevi più della creazione che del risultato".
12,00

La scuola dell'odio. Sette anni nelle prigioni israeliane

di Bruno Breguet

editore: Red Star Press

pagine: 224

Militante ticinese del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, Bruno Breguet ha appena vent'anni quando, nel 1970, viene arrestato ad Haifa dalle autorità israeliane. Accusato di svolgere attività terroristica per conto del Fronte, Breguet viene percosso e torturato a lungo prima di essere trasferito nel carcere di Ramleh dove, per ben sette anni, rimarrà a disposizione dei suoi aguzzini, che riservano ai prigionieri politici i trattamenti più duri senza riuscire ad avere la meglio sulla determinazione con cui i militanti riescono a lottare perfino dietro le sbarre di una cella di sicurezza. Nella prigione, Breguet continuerà la sua battaglia antisionista, rifiutando di scendere a patti con i servizi segreti e, in seguito, organizzando sommosse, preparando piani di evasione e tentando sempre e comunque di comprendere, attraverso lo studio, la natura dei mostri generati da una società divisa in classi nel contesto della guerra di conquista condotta ai danni della Palestina dall'imperialismo israeliano.
16,00

Non c'è nessun Dio quassù. L'autobiografia del primo uomo a volare nella spazio

di Jurij A. Gagarin

editore: Red Star Press

pagine: 192

"Pojechali", cioè, in russo, "andiamo". Fu questa l'ultima parola pronunciata da Jurij Gagarin il 12 aprile del 1961. Poi ci fu tempo soltanto per i reattori del Vostok 1, l'astronave che avrebbe consentito al ventisettenne Gagarin di compiere un'impresa mai tentata prima: raggiungere lo spazio e riuscire a vedere la Terra dalla Luna. Tutto il mondo restò allora con il fiato sospeso, come dubitando che il figlio di un carpentiere potesse compiere una simile missione. C'era in gioco, in quel momento, il senso stesso della Rivoluzione d'Ottobre: un'aspirazione alla giustizia e all'uguaglianza che Gagarin racconta attraverso la sua vita, dall'infanzia, trascorsa al tempo della resistenza contro l'invasore nazista e alla vittoria della "grande guerra patriottica", fino all'addestramento riservato ai piloti dell'aeronautica, passando per la vita nel colcos e per gli studi preliminari all'ammissione nel Partito comunista. Una grande avventura dove in primo piano c'è l'uomo, le sue aspirazioni e i suoi sogni. Perché quello che è certo è che Jurij Gagarin riuscì a trovare la via del cosmo, riportando dalle orbite frasi destinate a restare famose per sempre: "Non c'è nessun Dio quassù".
15,00

Il libretto rosso di Stalin. Storia, politica, rivoluzione. Opere scelte del padre del socialismo sovietico

di Iosif V. Stalin

editore: Red Star Press

pagine: 204

Presentendo quello che sarebbe stato il destino della sua memoria, Iosif Vissarionovi Dugaavili, più semplicemente conosciuto con il nome di "Stalin" (acciaio), affermò, prima di morire, che sarebbe stata tanta la spazzatura gettata sulla sua tomba: calunnie e diffamazioni che "il vento della storia", secondo lo stesso Stalin, avrebbe provveduto a "spazzare via senza pietà". Quali che siano i termini del dibattito su Stalin, non c'è dubbio che intorno alla figura del "piccolo padre", in un mondo ancora sconvolto dal secondo conflitto mondiale eppure pervaso da un'inarrestabile tensione verso la giustizia sociale, si coagularono i desideri, i sogni e le speranze di milioni lavoratori di ogni paese: un'intera classe di sfruttati per i quali l'economia collettivista e la gestione proletaria di campi e officine era un esempio e un modello da seguire. Attraverso una selezione di opere del Segretario Generale del Partito Comunista dell'URSS, il libro rosso di Stalin offre a Stalin l'occasione di raccontare se stesso e, al lettore, di avere una panoramica su una figura che il capitalismo trionfante ha fin troppo velocemente relegato nell'ambito di un passato oscuro.
15,00

La mia storia. Autobiografia di un guerriero apache

di Geronimo

editore: Red Star Press

pagine: 210

Nel 1906 Stephen Barrett, sovrintendente scolastico in Arizona, incontrò il vecchio capo indiano Geronimo, confinato nella riserva indiana di Fort Sill. Mosso dalle migliori intenzioni, Barrett chiese a Geronimo di raccontargli la sua vita, allo scopo di far conoscere al mondo la storia delle guerre indiane dal punto di vista dei nativi americani. Geronimo, l'uomo che aveva tenuto in scacco per decenni gli eserciti combinati del Messico e degli Stati Uniti, adottando una tecnica di guerriglia che ispirò nel Novecento rivoluzionari di tutte le latitudini, il capo indiano Apache la cui fischio "i cavalli accorrevano come posseduti", narra qui la sua giovinezza in una terra fertile e generosa; la sua maturità mentre le guerre indiane si profilavano all'orizzonte in tutta la loro durezza; e la sua vecchiaia, da prigioniero di guerra, ostaggio di uomini bianchi incapaci di comprendere il grande dolore della sconfitta di un popolo. Eccezionale documento storico e al tempo stesso anche avvincente testimonianza in presa diretta di un mondo che non cessa mai di affascinare, Geronimo. La mia storia non mancherà di interrogare il lettore sulle sue certezza da viso pallido.
15,00
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