Rizzoli
Ossessione
di Elizabeth Kostova
editore: Rizzoli
pagine: 644
Quando alla National Gallery di Washington Robert Oliver, tormentato genio della pittura, si scaglia con furia contro un quadr
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La vita è una
editore: Rizzoli
pagine: 271
Due anni fa Martina Colombari è stata ad Haiti, ha visto con i suoi occhi la miseria quotidiana di un'isola dove l'80 per cent
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I promessi morsi
Storia gotica milanese del secolo XVII
di Anonimo lombardo
editore: Rizzoli
pagine: 373
Il 7 novembre 1628, verso sera, su un pendio di quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno, mentre le vette scoscese
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La vita ai supplementari
di Giovanni Galli
editore: Rizzoli
pagine: 158
Giovanni Galli è stato un portiere d'eccezione, uno di quelli che se lo hai in squadra può fare la differenza
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Economia & management
editore: Rizzoli
pagine: 127
Economia & Management", la rivista di direzione aziendale della SDA Bocconi fondata da Claudio Dematté ha rappresentato, fin d
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La pena di morte italiana
di Samanta Di Persio
editore: Rizzoli
pagine: 243
Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi sono morti in circostanze oscure dopo l'arresto da parte delle forze dell'ordine. Casi ormai emblematici che grazie allo sforzo delle famiglie sono arrivati in tribunale. Ma per poche storie che hanno conquistato le prime pagine dei quotidiani, ce ne sono molte altre che l'opinione pubblica ha dimenticato o ignorato. Come quella di Niki Aprile Gatti, arrestato per una frode informatica in cui è coinvolta la società dove lavora. Unico tra i 18 accusati, accetta di collaborare, e cinque giorni dopo viene trovato impiccato in prigione. Come può un laccio da scarpe aver retto il peso di un ragazzo di 92 chili? E Fabio Benini, morto a trent'anni di infarto alle Vallette di Torino: soffriva di anoressia, aveva perso 50 chili e collassava due volte al giorno, perché nessuno ha saputo intervenire? Non bastano il sovraffollamento e l'inadeguata assistenza psicologica e sanitaria a spiegare queste storie: spesso sono proprio le forze dell'ordine a macchiarsi di omissione di soccorso, abusi e violenze contro i detenuti che dovrebbero proteggere e rieducare. In questo racconto di troppe morti sospette, Samanta di Persio ricostruisce, attraverso verbali e testimonianze dei famigliari, gli episodi più inquietanti, fa il punto sulle indagini in corso e denuncia il silenzio delle istituzioni. Perché l'Italia per legge non ammette la pena di morte e la tortura, ma forse le tollera quando avvengono dietro le sbarre. Prefazione di Beppe Grillo.
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Il cervello delle mamme
di Ellison Katherine
editore: Rizzoli
pagine: 303
Si sbaglia di grosso chi sostiene che la maternità faccia perdere brillantezza intellettuale e che per le mamme l'attività men
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La trilogia degli occhiali: Acquasanta-Il castello della Zisa-Ballarini
di Emma Dante
editore: Rizzoli
pagine: 93
Tre spettacoli autonomi, eppure legati, per rappresentare i temi della povertà, della malattia e della vecchiaia. In Acquasanta un mendicante rievoca la sua vita da marinaio, ancorato alla prua di una nave immaginaria: "(...) Spicchiato è stato lasciato a terra perché ha dichiarato il proprio amore al mare, " "a guagliona sua". Il castello della Zisa è la storia di Nicola, un ragazzo down, che abitava nel quartiere popolare che dà nome all'opera. Da lungo tempo addormentato, in sogno si convince di avere una missione: difendere il castello che vede fuori dalla finestra. In Ballarini, due vecchi danzano e tirano fuori da un baule i loro ricordi: lui una bottiglia di spumante, lei un carillon. Sulle note ilei Ballo del mattone, festeggiano un capodanno di tanti anni prima.
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Il grande libro della cervicale
Prevenire e curare tutti i disturbi e i dolori legati al collo
editore: Rizzoli
pagine: 414
Una persona su cinque convive con il male al collo
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Lettera a un amico antisionista
di Pierluigi Battista
editore: Rizzoli
pagine: 119
Il blocco di Gaza e il sanguinoso assalto alle navi turche hanno riportato la questione israeliana al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica. E inevitabilmente sono finite in un unico calderone la condanna dell'aggressione, il sostegno alla causa palestinese e il rifiuto radicale delle ragioni di Israele, con tanto di boicottaggio nei supermercati ai prodotti alimentari. Per un osservatore come Pierluigi Battista, chi - a destra e a sinistra - si professa "antisionista" troppo spesso è semplicemente antisemita. Quali sono i motivi dell'ostilità? Perché critiche lecite sfumano così facilmente in un odio secolare? E perché i cosiddetti pacifisti sono pronti ad armarsi di luoghi comuni (e non solo) contro uno Stato e un popolo che difende solo il proprio diritto all'esistenza?
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Spostare l'orizzonte. Come sopravvivere a quarant'anni di vita rock
editore: Rizzoli
pagine: 235
Figlio di un nobile bergamasco e di una cantante lirica americana ipovedente, Finardi ha avuto una vita straordinaria, segnata da grandi successi professionali ma anche da esperienze molto dure e tragedie personali. In questo libro ripercorre le tappe salienti della sua carriera: dai primi passi in ambito musicale all'impegno politico degli anni Settanta fino alle sperimentazioni del periodo più recente. Ma soprattutto Finardi si racconta senza pudori, a partire dal rapporto con i genitori, bizzarro mix che l'ha dotato di un'educazione insolita, instillando in lui fin da piccolo un senso di diversità rispetto agli altri ma anche una visione artistica, etica e politica unica. E non tralascia i momenti più drammatici della sua vita, come la nascita della figlia (affetta da sindrome di Down), il divorzio e altre dolorose esperienze personali.
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