Rizzoli
Nove vite come i gatti. I miei primi novant'anni laici e ribelli
editore: Rizzoli
pagine: 137
Margherita Hack, "un bestione tutto senso e stupore", come l'ha scherzosamente definita un collega, ha attraversato il Novecento con lo sguardo rivolto verso un ignoto da indagare continuamente ma "con i piedi ben saldi per terra", mettendo la propria intelligenza e sensibilità al servizio di tutti sin dai suoi primi passi da ricercatrice. La sua contagiosa sete di conoscenza non si è mai placata. Dall'adolescenza in tempo di guerra, alla scoperta casuale dell'astrofisica, e nonostante le difficoltà incontrate all'inizio nell'ambiente universitario fiorentino, si è conquistata il proprio successo passo dopo passo senza mai dimenticarsi dei maestri che hanno contribuito a renderla la persona straordinaria che è: i suoi genitori, raro esempio di libertà e coerenza durante il fascismo, Otto Struve che l'ha invitata ad Harvard e il marito Aldo, l'"enciclopedia vivente" di cui si è cibata per una vita intera. In occasione dei suoi novant'anni, Margherita Hack si confida con acume e impertinenza; a noi "fratelli di zuppa", nati insieme a lei da quella primordiale esplosione di particelle, ricorda l'importanza dei principi che hanno guidato la sua vita: l'etica del lavoro, l'ostinazione, l'impegno civile e morale, la fiducia in se stessi e nelle proprie idee. Testimonia la sua partecipazione civile alle vicende della società italiana, ripercorre con la memoria la sua straordinaria avventura intellettuale contro corrente, e gli "scompigli" che non ha mai smesso di provocare.
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Tutto suo padre
di Enrico Brignano
editore: Rizzoli
pagine: 312
"Negli ultimi tempi mi capita di indugiare un po' di più davanti allo specchio. Non un fatto professionale, come il trucco prima di uno spettacolo o una prova costume, o addirittura lo studio di una particolare espressione del viso; no, non è per questo. Mi capita per lo più a casa, in macchina, per strada, davanti a una vetrina, ed è un fatto improvviso, involontario. Non mi cerco, mi scopro, diverso. Per carità, sono sempre io, Brignano, il fantasista. Nel traffico mi squilla il cellulare e, mentre che rispondo, m'intercetto senza volerlo dentro lo specchietto. Quello sguardo... quello strizzare gli occhi, come quando qualcosa fai fatica ad ascoltarla. Io li ho già visti! Sono arrivato. "Tenga il resto..."- "Grazie Brigna', sei forte..." Buon lavoro. Entro dritto in teatro, ma mi fermo. Sul manifesto c'è un particolare, m'era sfuggito o forse... mica tanto! La mano destra, quella lì sul cuore... No. Nun po esse'. Quel modo di raccogliere le dita, come se dentro ci stesse un segreto, qualcosa che ti sfugge e vo' scappa', era lo stesso gesto de papà. De quando non trovava le parole pe' ditte: "Abbi fiducia... Ce sto io...". "Tutto suo padre" compita un bimbo dietro le mie spalle. Perplesso, domanda: "Che vuol dire?". "E come te lo spiego..." risponde il suo, di padre. E lo capisco. Io stesso pensavo fosse soltanto un titolo, facile da restare impresso nella memoria, ma adesso... so che c'è dietro tutta un'altra storia".
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Granta Italia. Vol. 3: Che cosa si scrive quando si scrive in Italia.
Che cosa si scrive quando si scrive in Italia
editore: Rizzoli
pagine: 185
Granta Italia ospita 15 racconti di autori esordienti e un sedicesimo fotografico selezionati dai principali soggetti che in q
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Nonno Verde
di Lane Smith
editore: Rizzoli
pagine: 32
Seguendo le tracce che il nonno ha lasciato all'interno del suo giardino, segnate dalle forme scolpite nelle siepi e nelle piante, un bambino ricostruisce la storia del suo avo-giardiniere e ne scopre le passioni e i ricordi di tutta una vita. Età di lettura: da 3 anni.
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Schegge di me
di Tahereh Mafi
editore: Rizzoli
pagine: 365
264 giorni segregata in una cella, senza contatti con il mondo
Fuori catalogo
Alta voracità. Fermiamo la politica che si sta mangiando il nostro Paese
di Grillo Beppe
editore: Rizzoli
pagine: 177
Siamo un Paese di terza categoria, con un'economia allo sfascio e intere generazioni votate alla disoccupazione? Colpa del pos
Fuori catalogo
Educazione allo shopping
di Claudia Selmi
editore: Rizzoli
pagine: 109
Chissà com'era la vita prima dei centri commerciali. In un mondo dove tutti, adulti e bambini sono colpiti dalla sindrome di Afford - una malattia che provoca un impulso irrefrenabile a fare shopping - Iva è la sola a domandarselo. A dodici anni è l'unica fra i suoi amici a non essere mai entrata a Colombo City, il centro commerciale della sua città. Preferisce stare nella sua stanza e sognare a occhi aperti il giorno in cui vedrà il mare. Ma che cosa non si farebbe per amore? Quando Nico, il ragazzo che le piace, le da appuntamento proprio al Colombo City, Iva non esita nemmeno un istante ad accettare. Avere ottimi voti in Educazione allo shopping basterà a salvarla dalla Afford? Età di lettura: da 10 anni.
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Io confesso
di Jaume Cabré
editore: Rizzoli
pagine: 780
Un negozio nel cuore della vecchia Barcellona, pieno di oggetti antichi e manoscritti rari. È qui che, alla metà del '900, Adrià Ardèvol cresce sotto lo sguardo del padre antiquario, uomo dal cuore freddo e dai molti segreti. È intelligente, Adrià, forse troppo, e lo studio costante lo porta, nel volgere di pochi anni, a imparare tredici lingue e a suonare il violino come un virtuoso. Ma il giorno in cui il padre Felix muore assassinato per strada, sarà proprio il violino - un prezioso Storioni del 1700 che il ragazzo ha scambiato con uno strumento di nessun valore - a risvegliare in Adria il sentimento di una colpa che ha radici lontane, e che forse ci riguarda tutti. Perché sono gli oggetti - lo Storioni, una medaglietta d'oro del Medioevo, un vecchio cencio sporco e strappato - a spalancare le porte del passato, e a convocare i testimoni dimenticati di una storia densa di violenza e sopraffazioni, che dalle torture dell'Inquisizione ai convogli piombati di Auschwitz si ripete inesorabile attraverso i secoli.
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Pearl Jam. Twenty
editore: Rizzoli
pagine: 384
Nell'autunno del 1990, un gruppo di musicisti si riunisce in una sala prove di Seattle: il primo incontro di Eddie Vedder con Jeff Ament, Stone Gossard, Mike McCready e Dave Krusen è elettrizzante. Nel giro di un anno, l'album di debutto dei Pearl Jam, "Ten", li proietta tra le celebrità. Al culmine della fama, la band rifugge le luci della ribalta, rifiuta di girare videoclip e di concedere interviste, pubblica dischi che vengono incensati dalla critica e gira il mondo con indimenticabili concerti sold out: eppure le dinamiche del gruppo restano un mistero anche per i fan più accaniti. Questo libro racconta finalmente la storia dei Pearl Jam, con tutta la loro carica di energia e il loro spirito di indipendenza. Attraverso la viva voce dei protagonisti, che si rivelano con intelligenza, passione e sincerità, si ripercorre un viaggio lungo vent'anni, dai primi passi nel mondo della musica fino ai giorni nostri. I musicisti parlano dei concerti preferiti e dei momenti chiave della loro storia - la devastante perdita di Andy Wood, la battaglia con Ticketmaster, la tragedia di Roskilde - e spiegano perché hanno deciso di usare la popolarità per impegnarsi per la giustizia sociale. Per realizzare "Twenty", la band ha aperto gli archivi, ha raccolto materiale da amici e familiari e ha chiesto la collaborazione del veterano della critica rock Jonathan Cohen, di Mark Wilkerson - biografo di Pete Townshend - e di Regan Hagar, artista grafico e batterista nei Brad di Stone Gossard.
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I romanzi del doppio. Storia di un'ossessione da Stevenson a Kafka
editore: Rizzoli
pagine: 881
Capace allo stesso tempo di bassezze inimmaginabili e delle più elevate virtù, tiranneggiato da passioni opposte tra loro ma p
Fuori catalogo
Una storia chiusa
di Sereni Clara
editore: Rizzoli
pagine: 346
Ci sono luoghi dove i ricordi di più persone si intrecciano, senza riuscire a diventare memoria condivisa
Fuori catalogo
Giovanni Falcone un eroe solo. Il tuo lavoro, il nostro presente. I tuoi sogni, il nostro futuro
editore: Rizzoli
pagine: 208
23 maggio 1992: la strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca e tre uomini della scorta, scosse l'Italia come un terremoto immane, segnando le coscienze e dimostrando l'urgenza di una reazione intransigente e senza tentennamenti contro la mafia, da parte delle istituzioni e della società civile. Da vent'anni Maria Falcone si dedica a mantener viva la memoria di suo fratello con un'attività intensa che serva a tutti, ma specialmente ai giovani, come educazione alla legalità. È un'opera meritoria perché fu proprio grazie al lavoro di Giovanni che lo Stato trovò finalmente il modo per combattere con efficacia il fenomeno mafioso. Eppure - come traspare nelle pagine di questo libro in cui Maria, affiancata dalla giovane giornalista esperta di mafia Francesca Barra, rievoca la vita di suo fratello - Giovanni Falcone si trovò molto spesso solo nel suo cammino. Solo quando insinuarono che si prendeva troppa confidenza con Buscetta. Solo quando i diari di Chinnici furono utilizzati per gettare ombre sul suo operato. Solo quando fu costretto a "mettere i piedi sul sangue del mio amico più caro", Ninni Cassarà. E poi fu sempre solo perché rinunciò a una vita normale, tanto da doversi spesso tenere a distanza dall'adorata moglie Francesca, da cui pensò addirittura di divorziare pur di tutelarne l'incolumità. Premessa di Leonardo Guarnotta, ricordo di Loris d'Ambrosio, postfazione di Sergio Lari.
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