Rubbettino
Naufragi nella modernità. La navigatio di Carl Schmitt tra rivoluzione e controrivoluzione
di Demarco Daniele
editore: Rubbettino
pagine: 117
Quella di Carl Schmitt è stata, senza dubbio, una delle intelligenze più contestate del '900
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Con Giovanni Paolo II per le vie del mondo
La nuova geografia del papato
di Santini Alceste
editore: Rubbettino
pagine: 450
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Achille Starace e il vademecum dello stile fascista
di Galeotti Carlo
editore: Rubbettino
pagine: 140
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Un Novecento in piccolo
Saggi di letteratura contemporanea
di Merola Nicola
editore: Rubbettino
pagine: 246
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Epistemologia dell'azione e ordine spontaneo
Evoluzionismo ed individualismo metodologico in Herbert Spencer
di Di Nuoscio Enzo
editore: Rubbettino
pagine: 204
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I poteri delle professioni
di Speranza Lorenzo
editore: Rubbettino
pagine: 174
Che professione svolge? domanda l'impiegato dell'anagrafe a chi richiede un certificato o il passeggero ad un compagno di viag
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La filosofia politica di Friedrich von Hayek
Una valutazione critica
di Radnitzky Gerard
editore: Rubbettino
pagine: 108
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La vienna di Popper
di Dario Antiseri
editore: Rubbettino
pagine: 450
"Karl R. Popper nella sua autobiografia intellettuale "La ricerca non ha fine" ammette di essere l'assassino del neopositivismo. Questa sua confessione, però, fa subito sorgere l'ulteriore imprescindibile interrogativo: ma con quali armi Popper ha aggredito e ucciso il neopositivismo? Ebbene, la tesi del presente lavoro è che, per l'aggressione da lui scatenata contro il neopositivismo (e per altre sue "congetture" e "confutazioni"), Popper abbia maneggiato armi rinvenibili nell'arsenale della "Grande Vienna", di quella Vienna "pre-neopositivistica" che va, pressappoco, dal 1870 al 1930". Dalla prefazione.
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