Rubbettino
Cinema e storia
editore: Rubbettino
pagine: 206
Questo numero della rivista prende in esame l'antifascismo come uno degli orizzonti tematici che meglio consentono di mettere
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Dizionario del liberalismo italiano
editore: Rubbettino
pagine: 1183
Il secondo volume del "Dizionario del liberalismo italiano" presenta una selezione di biografie di circa 400 personalità che hanno fatto parte del "mondo liberale" dagli inizi dell'Ottocento a tutto il Ventesimo secolo e cioè dagli anni di preparazione del Risorgimento all'Italia repubblicana. Si tratta di un corpus che riguarda primi ministri, statisti, leader politici dell'età liberale, personalità che hanno avuto un ruolo nell'antifascismo, nella Resistenza e nella fondazione del sistema repubblicano. Accanto a loro economisti, filosofi, poeti, scrittori, storici, diplomatici, funzionari dello stato, uomini di cinema, artisti, musicisti ecc. Le voci sono state redatte da storici, filosofi, economisti, giuristi, musicologi, studiosi appartenenti a diverse scuole di pensiero e orientamenti culturali, che hanno lavorato in piena autonomia e che hanno in comune l'interesse e la competenza sul tema assegnato. Dalla lettura del "Dizionario" esce un quadro interessante di una classe politica e di un ceto dirigente, ricostruito senza intenti agiografici, né liquidatori, ma realistici e oggettivi, nella convinzione che per dare un giudizio nei loro confronti occorre lasciare liberi i lettori di fare una comparazione con le classi politiche precedenti e con quelle successive.
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Paolo VI «amico di don Orione»
editore: Rubbettino
pagine: 181
Don Luigi Orione (1872-1940), "stratega della carità", e Paolo VI (1897-1978), "grande papa, coraggioso cristiano, instancabil
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L'implosione delle élite. Leader «contro» in Italia ed Europa
di Carboni Carlo
editore: Rubbettino
pagine: 261
Leader contro élite, in Italia come in Europa
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Il mio Pinocchio. 95 dipinti per il racconto di Carlo Collodi
di Carlo Rambaldi
editore: Rubbettino
pagine: 213
Regalare stupore e meraviglia, rendere "vivo" un sorriso meccanico, uno sguardo cibernetico, donare un cuore e un'anima ad un cumulo di ferraglia: questa la missione del "mago" degli effetti speciali, Carlo Rambaldi (Vigarano Mainarda 1925 - Lamezia Terme 2012) che, con grande passione ha dedicato anni della sua vita a trasformare le sale cinematografiche in mondi magici e commoventi. Il papà del maestoso King Kong e del toccante E.T. ha lasciato un'impronta indelebile nella storia del cinema. Rambaldi, genio e maestro, ha ridisegnato con originalità e carattere il fantastico universo degli effetti speciali con artifizi in grado di far brillare e pulsare il cuore del nastro forato. Con il "suo" Pinocchio, sogno inseguito fin da bambino e realizzato solo in tempi recenti per i propri nipoti, Rambaldi realizza, nelle 95 tavole abilmente disegnate per illustrare l'immortale opera di Collodi, una rappresentazione immaginifica del burattino che ha fatto emozionare generazioni di adulti e bambini. Immedesimandosi nell'eroe della sua adolescenza, Rambaldi rende sulla carta immagini dinamiche e profondamente espressive. Dall'animo burlone e dal cuore buono Pinocchio, come la mano di chi lo disegna, suscita curiosità e tenerezza in chi legge le sue rocambolesche avventure.
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Il realismo politico. Figure, concetti, prospettive di ricerca
editore: Rubbettino
pagine: 966
Sono ormai almeno due decenni che si assiste ad un forte ritorno di interesse per il "realismo politico", ovvero per una tradizione di pensiero caratterizzata da uno sguardo lucido, penetrante, disincantato sulle cose della politica (interna e internazionale). Uno sguardo di cui si è avvertita sempre più la necessità dopo il declino delle grandi ideologie che hanno scandito la parabola storica del "secolo breve", generando grandi passioni, ma anche immani tragedie e profonde delusioni. Ciò nonostante, il realismo politico rimane a tutt'oggi una tradizione assai controversa, sulla quale gravano non pochi equivoci e pregiudizi: se per alcuni esso è un salutare antidoto ad ogni forma di furore ideologico o di falsa coscienza, per altri non è che un'ideologia mascherata, che in nome del richiamo alla realtà rischia di privare la politica di ogni spessore normativo. In questo volume, che nasce da un'iniziativa dell'Istituto di Politica e della "Rivista di Politica", il lettore troverà 53 saggi scritti da studiosi di chiara fama e da giovani ricercatori su autori, temi, concetti riconducibili al realismo politico, nonché su vicende politiche dei nostri giorni lette alla luce dei suoi strumenti analitici. Si tratta di un atlante di straordinaria ampiezza, che chiunque sia interessato al realismo politico potrà leggere in modo sistematico oppure consultare a seconda dei 'viaggi intellettuali' che sta compiendo o che vorrebbe intraprendere.
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Scritti su Pirandello
di Corrado Alvaro
editore: Rubbettino
pagine: 248
Vengono raccolti in antologia, e con testo critico, tutti gli scritti di Corrado Alvaro dedicati a Luigi Pirandello. Si tratta di un corpus che abbraccia un arco temporale più che trentennale: dal loro primo incontro, nel 1923, fino alla morte dell'autore, nel 1956, con il testo più celebre della serie: la cosiddetta "Prefazione alle Novelle per un anno". Questa "lunga fedeltà" al magistero pirandeliano si articola in più di una trentina di interventi, che costituiscono un insieme molto eterogeneo: contributi saggistici, ma anche scritti d'occasione come cronache teatrali, elzeviri o celebrazioni (e una intervista), e, inoltre, momenti autobiografici, confluiti nelle pagine dei diari. Alvaro è interessato a tutti gli aspetti della produzione artistica di Pirandello: ad esempio, ci descrive minuziosamente l'officina dello scrittore e documenta il suo rapporto con il cinema. In questa raccolta c'e anche spazio per la polemica: quando, con l'affaire Pirandello, scoppiato in seguilo alla sua adesione al fascismo, Alvaro attacca il maestro, senza fare sconti, dalle colonne dei giornali d'opposizione. Il fascino di queste pagine alvariane risiede nella visione ravvicinata e in una frequentazione intima: ed esse, più che restituirci il rigore di una definizione o uno scavo esegetico, toccano corde più profonde e ci offrono un ritratto dell'uomo Pirandello, verso cui, coll'incombere degli anni, Alvaro proietta la propria crescente malinconia.
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Città e immigrazione. Cenni sul fenomeno: dal sociale al giuridico penale
di Andrea Gentile
editore: Rubbettino
pagine: 120
Nella società odierna, che manifesta sempre più i caratteri della globalità e della multiculturalità, il fenomeno migratorio incide profondamente sugli assetti sociali ed urbani delle nuove realtà metropolitane e al contempo sui paradigmi del diritto e delle categorie giuridiche tradizionalmente intese. In tale ottica assumono grande rilievo alcune significative questioni strettamente connesse al sistema migratorio quali i mutamenti della realtà metropolitana causati dall'azione delle nuove comunità, le modificazioni del diritto di cittadinanza alla luce delle recenti politiche di coesione economica e sociale promulgate dall'Unione Europea, la recente evoluzione delle politiche di controllo dei flussi migratori e le sanzioni penali introdotte dalla 1.15 Luglio 2009 n. 94 "Disposizioni in materia di sicurezza pubblica", ed ancora l'ultima depenalizzazione della fattispecie di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato voluta con 1.28 Aprile 2014 n. 67, i rapporti tra il diritto, e più in particolare il diritto penale e le società multiculturali, con il conseguente rilievo ascrivibile in sede penale alla diversità di matrice culturale. Queste le principali tematiche esaminate nel volume attraverso una prospettiva d'interpretazione plurivoca volta, anzitutto, ad analizzare gli aspetti storico-sociali del fenomeno migratorio sino a ricostruirne i profili strettamente giuridici, riservando al contesto penale un'ampia gamma di descrizioni.
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La porta dei cronotopi. Tempo spazio nella narrativa romanza
di Antonio Pioletti
editore: Rubbettino
pagine: 303
Nel 1975 è pubblicata a Mosca una raccolta di saggi di Michail Bachtin (Voprosy literatury i estetiki), tradotta in italiano e pubblicata nel 1979 per i tipi di Einaudi (Estetica e romanzo): tra essi. "Le forme del tempo e del cronotopo nel romanzo" (1937-38), che rappresenta una pietra miliare per lo studio dell'"interconnessione sostanziale dei rapporti temporali e spaziali dei quali la letteratura si è impadronita artisticamente", come Bachtin definisce il cronotopo letterario. Antonio Pioletti, convinto che lo studio del cronotopo dei testi sia livello critico ineludibile per la loro interpretazione, soprattutto in anni recenti ha dedicato numerosi saggi all'argomento nell'unico modo che può essere proficuo, cioè a partire dall'analisi dei testi. Il volume li raccoglie, preceduti da un sintetico excursus inedito sull'eredità di Bachtin oggi e disposti sulla base del criterio delle diverse tipologie testuali prese in esame (epica, narrativa breve, romanzo arturiano in versi e in prosa, mutamenti di cronotopo nella ricezione dell'"Apollonio di Tiro", qualche sondaggio sul romanzo contemporaneo). Chiude la serie un altro saggio inedito sui generi letterari nelle letterature romanze nel loro rapporto con la dimensione cronotopica.
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Se non ricordo male. Frammenti autobiografici raccolti da Domenico Monetti e Luca Pallanch
di Questi Giulio
editore: Rubbettino
pagine: 160
Ho fatto il partigiano nelle valli bergamasche, ho preparato carte d'identità false per gli ebrei, ho venduto armi, ho bocciat
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Al cuore della religione. Sentieri filosofici
di Donadio Francesco
editore: Rubbettino
In questo lavoro sono discusse le tesi di alcuni pensatori nei quali s'impone una rottura con l'interpretazione razionalistica
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