fbevnts Tutti i libri editi da Se - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 23
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Se

L'immagine del tempio

di Corbin Henry

editore: Se

pagine: 273

La nostra analisi, passando per la teologia del Tempio in Ezechiele e nella comunità di Qumràn, ci ha messo in presenza di que
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27,00

Sogno ed esistenza

editore: Se

pagine: 122

Quando, nel 1954, Foucault scrisse questa introduzione a "Sogno ed esistenza" di Ludwig Binswanger (1930), non mancò di suscit
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17,50

La mia fanciullezza con Gurdjieff

di Peters Fritz

editore: Se

pagine: 201

Ecco un libro assolutamente delizioso
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22,00

Pensieri che feriscono alle spalle e altri discorsi edificanti

di Kierkegaard Sören

editore: Se

pagine: 132

L'attività di uno scrittore che si è sviluppato un po' alla volta, incominciando con 'Aut-Aut', cerca qui il suo punto decisiv
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18,00

Cronache della mia vita

di Igor Stravinskij

editore: Se

pagine: 180

"Col presente libro mi propongo di fissare alcuni ricordi che si riferiscono a varie epoche della mia vita. Mi auguro di attirare in tal modo l'attenzione di coloro che nutrono interesse per la mia musica e per la mia persona. Sarà dunque non tanto una biografia, quanto un semplice racconto nel quale avvenimenti importanti prenderanno posto accanto a fatti di scarso rilievo; ma gli uni e gli altri hanno per me un certo significato e voglio riferirli facendo appello alla mia memoria. Non potrò naturalmente limitarmi a una nuda esposizione dei fatti. Evocando i miei ricordi dovrò necessariamente parlare delle mie opinioni, dei miei gusti, delle mie preferenze e dei miei odi. Ma so fin troppo bene quanto tali sentimenti mutino con il trascorrere del tempo. Per questo mi guarderò bene dal confondere le reazioni di oggi con quelle provate nelle diverse epoche della mia vita. Altre ragioni ancora mi spingono a scrivere questo libro. In numerose interviste da me concesse, i miei pensieri e le mie parole, e persino certi fatti, sono stati spesso snaturati al punto di divenire assolutamente irriconoscibili. Oggi mi accingo a questo lavoro con il proposito di presentare al lettore la mia vera immagine e dissipare tutti i malintesi che sono sorti attorno alla mia opera e alla mia persona."
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20,00

Conversazioni

di Merleau-Ponty Maurice

editore: Se

pagine: 86

In queste intense conversazioni radiofoniche del 1948,l'allora quarantenne Maurice Merleau-Ponty traccia, per un grande pubbli
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12,00

Il vagabondo. Testo inglese a fronte

di Kahlil Gibran

editore: Se

pagine: 144

"Una volta incontrai un altro di quegli uomini che vivono lungo le strade. Un po' folle anche lui, mi parlò così: "Sono un vagabondo. Spesso mi sembra di camminare tra pigmei. E poiché la mia testa è di settanta cubiti più elevata da terra rispetto alla loro, crea pensieri più alti e più liberi. In verità io non cammino tra gli uomini ma al di sopra degli uomini, e tutto ciò che vedono di me sono le mie orme nei loro campi. E spesso li ho sentiti discutere e dissentire sulla forma e la misura delle mie impronte. Ce ne sono alcuni che dicono: 'Sono le tracce lasciate da un mammut che ha percorso la terra in tempi remoti'. E altri dicono: 'No, sono i punti in cui son cadute meteoriti dalle stelle lontane'. Ma tu, amico mio, tu lo sai perfettamente: non sono nient'altro che le orme di un vagabondo"".
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13,50

Le «Elegie duinesi» di Rilke

di Szondi Peter

editore: Se

pagine: 203

Peter Szondi, nato in Ungheria nel 1929 e scomparso prematuramente a Berlino nel 1971, ha tracciato un solco profondo nell'amb
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20,00

Su Nietzsche

di Bataille Georges

editore: Se

pagine: 231

Laspirazione estrema, incondizionata, dell'uomo è stata espressa per la prima volta da Nietzsche a prescindere da un fine mora
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21,00

La preziosissima porta della contemplazione divina e altri scritti religiosi

di Jakob Böhme

editore: Se

pagine: 95

"Non è casuale che il primo e il più tipico rappresentante di questa universale coscienza religiosa della vita non sia stato un filosofo che svolgesse sistematicamente i concetti tradizionali, ma un'anima ardente di ingenua, violenta fede religiosa. Jacob Böhme non è giunto al pensiero per un'esigenza logica o sulla base di una problematicità teoretica del mondo. La sua filosofia non è che l'espressione dell'universalità, dell'indipendenza, del dominio assoluto dello spirito religioso che accese il suo cuore e travolse la sua vita. Il pio calzolaio di Görlitz trasse certo il materiale della sua visione del mondo in parte dai libri santi e dalla tradizione della teologia dogmatica, in parte dagli scritti teosofici e di filosofia naturale di Paracelso e di Valentin Weigel, ma il principio in cui il caos del suo sapere s'unificò in un significato preciso e profondo fu l'esperienza mistica interiore. E questa non rimase in lui fine a se stessa, né si concluse in una redenzione dell'anima individuale, ma fu fiamma di grazia da cui si accese in lui la luce della conoscenza divina, perché si svelasse agli uomini la visione religiosa del mondo nella sua assoluta universalità." (Dallo scritto di Antonio Banfi)
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12,00

La moda

di Simmel Georg

editore: Se

pagine: 78

La moda è uno degli scritti più belli di Georg Simmel, forse il suo capolavoro, perché si distingue per organicità, chiarezza
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11,50

Gesù figlio dell'uomo

di Kahlil Gibran

editore: Se

pagine: 178

Pubblicato nel 1928, cinque anni dopo "Il Profeta", di cui riprende lo stile solenne e metaforico mutuato dalle Sacre Scritture, "Gesù figlio dell'uomo" è un ritratto a più voci della figura del Cristo. Parlano personaggi del Vangelo, come Maria, Giovanni il Battista, Pietro, Ponzio Pilato, Giuda, e parlano personaggi creati da Gibran, come la donna di Byblos, il logico, il poeta, l'astronomo. In tutto sono 77 voci: alcune parlano una sola volta, altre due volte. Ma tutti, discepoli, amici o nemici, parlano di Gesù a partire da loro stessi: l'oratore vede in lui la perfezione dell'oratoria, il medico lo ritiene il miglior medico, il poeta lo considera il poeta supremo. L'ultimo a parlare è un uomo del ventesimo secolo, che la critica identifica con Gibran. Nel ritratto fantastico, corale, della figura del Nazareno, Gibran evidenzia il vigore, la forza, la potenza, la ribellione alla lettera della legge, piuttosto che la mansuetudine. Gesù, per Gibran, è soprattutto figlio dell'uomo, rappresenta il compimento e la realizzazione di ogni singolo uomo: la libertà, la pienezza, la passione dell'essere.
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14,50

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