Se
Chi è l'uomo?
di Heschel Abraham J.
editore: Se
pagine: 143
Sono due le domande che dovrebbe porsi il lettore che affronta l'opera di Heschel
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Nostalgia della madre
di Tanizaki Junichiro
editore: Se
pagine: 120
La malia delle donne, l'ambiguo fascino di morbide forme, di occhi luminosi, di sinuosi movimenti, di suadenti voci che spesso
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Parole di libertà
editore: Se
pagine: 130
Dalle testimonianze di questo libro emerge che sempre, dopo sofferenze e umiliazioni tali da fiaccare ogni energia, tutti ques
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Per una morale dell'ambiguità
di Beauvoir Simone de
editore: Se
pagine: 132
Nell'inverno del 1946 Camus mi aveva chiesto, per non so più quale collana, uno studio sull'azione; scrive Simone de Beauvoir
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Piccola scuola del pensiero filosofico
di Jaspers Karl
editore: Se
pagine: 165
In quest'opera l'autore affronta i grandi temi della condizione umana
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La confessione
di Tolstoj Lev
editore: Se
pagine: 120
Per tutto quell'anno durante il quale continuai a chiedermi incessantemente se non fosse meglio farla finita impiccandomi o ca
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Autobiografia di un monaco zen
di Taisen Deshimaru
editore: Se
pagine: 140
"Fui pervaso fin nel più profondo del cuore dal sentimento dell'impermanenza di tutte le cose che mi era stato trasmesso da mi
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Il mito dello stato
di Cassirer Ernst
editore: Se
pagine: 336
Negli ultimi trent'anni, nel periodo fra la prima e la seconda guerra mondiale, non abbiamo attraversato soltanto una grave cr
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L'anno mille
di Focillon Henri
editore: Se
pagine: 207
Di fronte al testo di Focillon restiamo ammirati per la rapidità di sintesi, l'impazienza degli indugi, il fluire impetuoso d'
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Mille gru
di Yasunari Kawabata
editore: Se
pagine: 136
"I personaggi di Kawabata, evanescenti e inquieti ma mai tragici, lontani da una vitalità eroica (al contrario di quelli di Mishima, ad esempio) o drammatica, sono piuttosto "dilettanti del vivere" calati nella dicotomia fra il perseguimento di un ideale estetico di purezza e torbide pulsioni: ne deriva un erotismo vissuto come impossibilità di unione fra sé e l'oggetto del desiderio, che è tale proprio perché irraggiungibile. In questo dissidio fra l'individuo e la proiezione del suo desiderio sta l'eleganza: perché l'amore non è un sentimento, è un ideale estetico. I "dilettanti del vivere" di Kawabata si muovono in una dimensione temporale sospesa, segnata dai ricordi, in un alternarsi continuo di passato e presente (da qui la frequente scelta di personaggi colti negli anni di una maturità carica di memoria), di vita e di morte. Inseguono nel presente le tracce del passato e dei morti, nel tentativo di rivivere il tempo perduto, e dare così nuovo spessore alla realtà." ((dallo scritto di Cristiana Ceci)
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Il profeta. Testo inglese a fronte
di Kahlil Gibran
editore: Se
pagine: 190
Così scrive Mary Haskell a Kahlil Gibran il 2 ottobre 1923, dopo aver ricevuto la prima copia del Profeta, la cui genesi e il cui sviluppo ha seguito passo a passo con dedizione e amore nell'arco di tempo che va dal 1912 alla pubblicazione: " Sii benedetto, benedetto, benedetto, per aver detto tutto questo, e per aver dedicato tanta fatica a dar forma ed espressione alla vita interiore... e per aver avuto l'energia e la pazienza del fuoco e dell'aria e dell'acqua e della roccia. Il libro sarà considerato uno dei tesori della letteratura inglese. E nelle nostre tenebre lo apriremo per ritrovare nuovamente noi stessi, e per ritrovare il cielo e la terra che sono dentro di noi. Le generazioni non lo esauriranno, ma, al contrario, una generazione dopo l'altra troverà nel libro le proprie aspirazioni, e sarà sempre più amato quanto più gli uomini diverranno maturi. È il libro più colmo d'amore che sia mai stato scritto. Perché tu sei il più grande innamorato che abbia mai composto un libro. Ma tu sai, Kahlil, che alla fine accade la stessa cosa, sia che un albero si consumi tra le fiamme, sia che cada tacito nel bosco. La fiamma della vita che arde in te s'incontra con le molteplici piccole fiamme dei tantissimi che ti vogliono bene. E tu stai scatenando una conflagrazione! Altri ancora ti ameranno negli anni a venire, anche molto tempo dopo che il tuo corpo sarà ridotto in polvere. Nella tua opera troveranno te. Poiché tu sei in essa visibilmente, come c'è visibilmente Dio".
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Aforismi sulla natura
di Goethe J. Wolfgang
editore: Se
pagine: 97
Per Goethe la natura è vivente e divina, per la scienza moderna è morta, o comunque inferiore all'uomo: qui sta la frattura
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