Se
Il romanzo poliziesco
di Kracauer Siegfried
editore: Se
pagine: 149
Il romanzo poliziesco, conosciuto dalla maggior parte delle persone di cultura solo come pastiche extraletterario destinato a
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Invocazione all'Orsa maggiore. Testo originale a fronte
di Ingeborg Bachmann
editore: Se
pagine: 240
"Alla parola che celebra se stessa nei riti dell'estetismo, alla "poesia monologica" di un Gottfried Benn, Ingeborg Bachmann oppone una letteratura "rivolta con tutta la sua essenza ad un Tu", una poetica dell'"immaginazione sensoriale". [...] La sfida dell'Invocazione non occulta il male dell'Orsa, ma lo raffigura in tutta la sua terribile potenza. In questo senso Ingeborg Bachmann si fa portatrice di una moderna poetica del sublime, che riconosce la grandezza dell'uomo nella sfida che egli rivolge alle potenze che lo sovrastano. Se Dio non abita nel mondo e se la storia è visitata dal male, se l'uomo è estraniato da se stesso, spetta al canto poetico testimoniare messianicamente la verità. II non-rivelarsi di Dio, la sua "presenza-assenza" - un concetto che lega Ingeborg Bachmann a Simone Weil e a Wittgenstein, e ancora più indietro a Hòlderlin - si rovescia così nella trascendenza mistica della parola. Ogni poesia è in questo senso Anrufung: preghiera, invocazione e chiamata in giudizio al tempo stesso." (Dallo scritto di Luigi Reìtani)
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Lettere alla cugina
di Wolfgang Amadeus Mozart
editore: Se
pagine: 112
Le vicissitudini della pubblicazione di queste lettere di Mozart sono state illustrate dalla moglie Constanze: "Anche le lette
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L'essenza della religione
di Feuerbach Ludwig
editore: Se
pagine: 150
L'affermazione che la religione è per l'uomo qualcosa di innato e naturale è falsa, se si fanno passare per religione in gener
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L'amicizia
di Georges Bataille
editore: Se
pagine: 88
"Quel che è importante mostrare, attraverso questo esemplare scritto di Bataille, è come il pensiero possa, con il più grande rigore, parlare di ciò che di questo rigore è la continua messa in crisi. L'esistenza, l'infinita ricchezza dell'esistenza, compresa la sua 'parte maledetta', non è l'opposto del pensiero, ma il bordo di uno stesso limite. Il pensiero più rigoroso è esattamente quello che sa stare sul limite. Come esso ci stia poco importa. Quel che conta è quanta libertà mostra e fa respirare, quanta gioia sa trasmettere (la gioia di cui parla Bataille alla fine de "L'amicizia"). Ed è per questo che il pensiero, la pratica di pensiero, ad avviso di Bataille può essere soltanto una pratica dell'amicizia, intesa come un sottrarsi e un esporsi ai propri limiti per aprirsi all'altro". (Dallo scritto di Federico Ferrari)
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Omaggio a Sesto Properzio
di Pound Ezra
editore: Se
pagine: 108
Scritto intorno al 1918 - ai tempi dei contatti più intensi nella Londra bellica di Pound con Eliot, Joyce, Wyndham Lewis, Yea
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Céline e l'attualità letteraria 1932-1957
editore: Se
pagine: 144
Sono chiuso dentro una macchina, io, senza che nessuno mi abbia detto dove va
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La centuria poetica
di Fujiwara Teika
editore: Se
pagine: 96
La poesia giapponese è l'espressione di una ispirazione improvvisa, di un'emozione istantanea, accennata con pochi, rapidi tra
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Ars amandi psychoanalytica
di Sachs Hanns
editore: Se
pagine: 79
Secondo le teorie psicoanalitiche l'erotismo influisce, anche inconsciamente, su moltissimi aspetti della nostra vita
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Commedia delle parole
di Schnitzler Arthur
editore: Se
pagine: 124
Il ciclo dei tre atti unici riuniti sotto il titolo Commedia delle parole" fu scritto fra il 1909 e il 1914 e rappresentato co
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Lechan
di Rabindranath Tagore
editore: Se
pagine: 80
"Iniziai a comporre queste poesie durante un mio viaggio in Cina e in Giappone: quasi ogni giorno mi si chiedeva di scrivere dediche, o qualche verso, su ventagli, su fazzoletti, su pezzi di carta o di seta. Mi sono divertito nel farlo e comporre poesie di pochi versi è per me diventata un'abitudine che ho mantenuto anche al mio ritorno in patria e dopo, nel corso di numerosi altri viaggi. Così, semplicemente, si sono venuti accumulando questi versi, nati da una subitanea ispirazione. [...] Il fatto di aver dovuto esprimere in poche righe un sentimento, un'idea, un'impressione, non riduce ai miei occhi il valore di queste composizioni: anzi, in alcuni casi mi sono maggiormente care di altre di più ampio respiro. [...] Per propiziarmi i miei lettori, umilmente dico loro: "I miei scritti fioriscono / lungo la via / con gli effimeri fiori: / chi li vede passando, / passando li dimentica". A ben vedere, i fiori non hanno colpa: la responsabilità è di chi guarda e passa. Noi ci fermiamo solo per ciò che è grande. Ma siamo certi che la forma di un giglio sia più perfetta di quella di un piccolo fiore di campo?".
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Lettere di un maestro sufi
di Al Arabi Ad-derqawi
editore: Se
pagine: 115
"La prima cosa che appresi dal mio maestro -Iddio sia soddisfatto di lui - fu questa: mi caricò di due ceste colme di prugne
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