"Fui pervaso fin nel più profondo del cuore dal sentimento dell'impermanenza di tutte le cose che mi era stato trasmesso da mia madre. La vita umana era effimera come i petali avvizziti, spazzati via dal vento. La nozione buddhista dell'impermanenza (mujo) faceva parte del mio essere più intimo. Niente nell'universo intero può resistere al tempo. Tutto ne viene travolto, tutto è condannato a scomparire o a mutare. Anche lo spirito, come la materia, è chiamato a trasformarsi, senza mai poter raggiungere la permanenza. Per questo l'uomo è costretto ad avanzare in solitudine, senza alcun appoggio stabile. Come è detto nello Shodoka, neppure la morte, che lascia ciascuno solo nella sua bara, è definitiva. Soltanto l'impermanenza è reale".
Autobiografia di un monaco zen
| Titolo | Autobiografia di un monaco zen |
| Autore | Taisen Deshimaru |
| Traduttore | G. Alberti |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Collana | Conoscenza religiosa, 25 |
| Editore | Se |
| Formato |
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| Pagine | 140 |
| Pubblicazione | 2010 |
| ISBN | 9788877108449 |
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