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Se: Conoscenza religiosa

Le due fonti della morale e della religione

di Henri Bergson

editore: Se

pagine: 251

«In realtà, se fossimo sicuri, assolutamente sicuri di sopravvivere, non potremmo più pensare ad altro
26,00

Lettere di un maestro sufi

di Al Arabi Ad-derqawi

editore: Se

pagine: 115

«La prima cosa che appresi dal mio maestro - Iddio sia soddisfatto di lui - fu questa: mi caricò di due ceste colme di prugne
19,00

Il Vangelo secondo Giovanni-Lettere di Giovanni

di Giovanni Evangelista (san)

editore: Se

pagine: 134

Il volume raccoglie, oltre al Vangelo e le Lettere di Giovanni, La Grande Passione di Albrecht Dürer, l'opera con cui l'artist
19,00

La malattia mortale

di Sören Kierkegaard

editore: Se

pagine: 144

"In un bilancio dell'attività letteraria svolta nel 1848, Kierkegaard dichiara che 'La malattia mortale è certamente la cosa p
19,00

L'Islam e il Graal. Studio sull'esoterismo del Parzival di Wolfram von Eschenbach

di Pierre Ponsoye

editore: Se

pagine: 158

La leggenda del Graal è un "mistero" intorno al quale gli studiosi continuano a interrogarsi
20,00

Le luci della sapienza

di Ghazâlî Al

editore: Se

pagine: 174

Abu Hamid Al-Ghazali agli occhi dei musulmani ha la stessa rilevanza che per un cristiano possono avere S
20,00

Puella, surge e altre prediche

di Eckhart

editore: Se

pagine: 164

"'Conosci te stesso, e conoscerai te stesso e Dio': il precetto dell'Apollo delfico, cifra essenziale della sapienza ellenica e cristiana, può essere considerato fondante anche per l'insegnamento eckhartiano. Esso si muove infatti tutto quanto intorno a questi due poli - che sono poi un'unica realtà: anima e Dio. È la traccia che, nel mondo cristiano d'Occidente, porta soprattutto l'impronta agostiniana; ma si può dire che Eckhart, seguendo Agostino - maestro da lui amato e citato più di ogni altro -, sia andato molto oltre Agostino, riapprodando direttamente all'esperienza stessa di Cristo, che è esperienza di identità tra l'anima e Dio. Infatti il domenicano tedesco non insegna a conoscere l'anima e Dio - come se i due fossero oggetti distinti e separati dal soggetto conoscente -, ma a generare il Logos, ovvero a diventare quello che si è - Logos appunto, spirito - e dunque a vivere la vera vita, che è la vita dello spirito. Come in ogni grande maestro, non vi è in Eckhart un conoscere separato dall'essere, dal vivere: si conosce davvero solo quello che si è, e che si fa - il diverso "sapere" è solo ideologia e mistificazione. Perciò non sono essenziali i libri - nemmeno i libri 'sacri': per quanto il domenicano abbia nei confronti della Scrittura tutto il rispetto che un medievale poteva avere, e al commento della Scrittura stessa abbia dedicato buona parte del suo lavoro intellettuale". (dallo scritto di Marco Vannini)
20,00

Le nozze chimiche di Christian Rosenkreutz

di Johann V. Andreae

editore: Se

pagine: 134

La Rosa e la Croce sono i simboli che agli inizi del Seicento esprimono gli ideali europei del rinnovamento politico e religioso. Tra il 1614 e il 1616 vengono pubblicati in Germania i due manifesti del movimento rosacrociano, che diffusero le idee e i programmi di una "riforma generale delle cose divine e umane". Il teologo Johann Valentin Andreae (1585-1654) vive in questo clima spirituale. La sua ispirazione è alimentata da una duplice fiamma: la religiosità riformata e il pensiero rinascimentale e magico-scientifico. "Le Nozze chimiche di Christian Rosenkreutz" è un romanzo alchemico, un viaggio di iniziazione spirituale per poter giungere alla visione dell'essenza della realtà e all'unione della sua anima con le forze che governano il mondo. Con uno scritto di Rudolf Steiner.
19,00

I fioretti di San Francesco

Seguiti da: Le considerazioni sulle stimmate­la vita del beato Egidio­I detti del beato Egidio­La vita di frate Ginepro...

editore: Se

pagine: 251

I Fioretti sono il poema d'una nuova, armonica fusione tra divino e umano
25,00

Pensieri che feriscono alle spalle e altri discorsi edificanti

di Kierkegaard Sören

editore: Se

pagine: 132

L'attività di uno scrittore che si è sviluppato un po' alla volta, incominciando con 'Aut-Aut', cerca qui il suo punto decisiv
18,00

Il libro di Giobbe

Testo latino a fronte

 

editore: Se

pagine: 178

Rispondendo a Dio, disse Giobbe: So che puoi tutto, e che nessun pensiero ti è nascosto
19,00

La malattia mortale

di Sören Kierkegaard

editore: Se

pagine: 144

"In un bilancio dell'attività letteraria svolta nel 1848, Kierkegaard dichiara che 'La malattia mortale è certamente la cosa più perfetta e più vera ch'io abbia scritta' e la sua pubblicazione, come la scelta dello pseudonimo, gli procurò pene di spirito senza numero. Dalle indicazioni lasciate nelle Carte inedite sappiamo che nel suo primo abbozzo l'opera era stata concepita in forma di una serie di 'Discorsi edificanti' (i Talers Form) e riuscì invece il trattato più teoreticamente teso e organicamente costruito della teologia kierkegaardiana. [...] Si può ben dire che nessuno scritto dà, più di questo, il timbro profondo della sua anima e l'esatta impressione del suo potere di scavare i recessi più impervi dello spirito. Possiamo senz'altro dire che con 'La malattia mortale' si compie una nuova crisi definitiva nell'opera kierkegaardiana, che raggiunge la compiuta forma della sua maturità e positività." (dallo scritto di Camelia Fabro)
19,00

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