Silvana
Mario Bellini. Italian beauty. Architecture, design and more-Architettura, design altro. Catalogo della mostra (Milano, 19 gennaio-19 marzo 2017)
editore: Silvana
pagine: 271
"'Mario Bellini
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Da Hayez a Boldini. Anime e volti della pittura italiana dell'Ottocento. Catalogo della mostra (Brescia, 21 gennaio-11 giugno 2017)
editore: Silvana
pagine: 239
Una prestigiosa selezione di dipinti dei principali maestri italiani dell'Ottocento racconta la straordinaria stagione artisti
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La memoria del cinema. Restauri della Cineteca Nazionale (2002-2016)
editore: Silvana
pagine: 206
La Cineteca Nazionale svolge funzioni di conservazione, studio e ricerca, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio di una delle più grandi cinematografie del mondo. Il volume illustra, attraverso schede filmografiche dettagliate, i restauri effettuati dal 2002 a oggi, su 221 pellicole da essa conservate. Un'importante operazione che ha consentito il recupero di titoli - dalla fine dell'Ottocento agli anni ottanta del Novecento - ormai compromessi a causa della fragilità dei supporti utilizzati, e che è stata accuratamente documentata anche nell'intento di costituire un "Registro nazionale dei restauri", come contributo alla salvaguardia complessiva del cinema italiano. Il volume, introdotto da Sergio Toffetti, è completato da indici.
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Albrecht Dürer. L'Adorazione dei Magi. Catalogo della mostra (Milano, 22 novembre 2016-5 febbraio 2017)
editore: Silvana
pagine: 63
Albrecht Dürer (Norimberga, 1471-1528), straordinario protagonista del Rinascimento europeo, realizzò" l'Adorazione dei Magi" nel 1504, alla vigilia del suo secondo viaggio in Italia. Un'opera in cui confluiscono tutte le sue conoscenze e la sua inesauribile creatività. Il tema è interpretato con grande fantasia e raffinatezza, in particolare nella resa degli abiti e degli elementi naturalistici, ma anche nella descrizione degli oggetti preziosi, veri e propri capolavori di oreficeria rinascimentale. Tutti i personaggi, compreso il re dai lunghi capelli ondulati, autoritratto dell'artista, rimandano a un clima di solenne contemplazione, cui fa da contrappunto il movimento del Bambino, curioso e impaziente di scoprire il dono a lui offerto.
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Ennio Morlotti. Dalla Collezione Merlini al Museo Morandi
editore: Silvana
pagine: 151
Il volume presenta una selezione di opere di Ennio Morlotti, provenienti dalla collezione Giuseppe Merlini, - una tra le più interessanti raccolte di arte moderna italiana - ospitate al Museo Morandi di Bologna. La notevole qualità dei dipinti e dei pastelli di Morlotti qui documentati, consente di ripercorrere tutti i momenti salienti dell'attività dell'artista, a partire dagli esordi sulla scena milanese dei primi anni Quaranta, quando, precoce protagonista del vivace ambiente artistico cittadino, Morlotti individua appunto in Morandi un riferimento e un modello. Il volume accoglie un saggio di Fabrizio D'Amico e uno studio esaustivo sulla tecnica esecutiva di Morlotti in rapporto a quella di Morandi condotto da Mariella Gnani, conservatrice della collezione Merlini. Completa il volume un'antologia di saggi critici e apparati biografici.
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Paolo Monti. Fotografie 1935-1982-Photographs
editore: Silvana
pagine: 332
Paolo Monti (Novara, 1908 - Milano, 1981) è stato il più importante fotografo italiano della sua generazione, maestro e punto di riferimento per autori quali Gianni Berengo Gardin, Cesare Colombo o Fulvio Roiter. Alle sue ben note campagne di documentazione di architetture e di città e alle serie di ritratti di artisti e della nipote Meme, si affiancano molti materiali inediti qui presentati criticamente per la prima volta. L'indagine scientifica e la catalogazione dell'Archivio Monti - acquisito nel 2008 dalla Fondazione BEIC (Biblioteca Europea di Informazione e Cultura) e depositato presso il Civico Archivio Fotografico di Milano, e ricco di circa 250.000 negativi, 12.000 stampe e 790 chimigrammi, oltre alla biblioteca - hanno consentito di mettere in luce un'avventura artistica e intellettuale tra le più affascinanti della seconda metà del Novecento. Il volume, introdotto dai saggi di Pierangelo Cavanna e Silvia Paoli, è completato da indici e apparati bibliografici.
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Bianco e nero (2016). Vol. 585: Italia anni Ottanta: immagini, corpi, storie
Italia anni Ottanta: immagini, corpi, storie
editore: Silvana
pagine: 123
Il numero 585 di Bianco e Nero, storico periodico di cinema, fondato nel 1937 per impulso del Centro Sperimentale di Cinematog
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I Gonzaga. Cavalieri, vesti, argenti, vini
editore: Silvana
Il Liber magne curie, conservato presso l'Archivio di Stato di Mantova, fu redatto nel 1340, in occasione dei grandi festeggiamenti organizzati a corte dai Gonzaga per celebrare il potere raggiunto con quattro matrimoni familiari e con l'investitura di ventiquattro nuovi cavalieri: un susseguirsi di banchetti, tornei e bagordi, canti e balli, durati otto giorni. Il volume presenta la riproduzione fotografica completa delle diciotto carte che costituiscono il Liber corredata dalla trascrizione integrale e da un elenco lessicale. L'inedito e ricco corpus documentario è preceduto da saggi storici che introducono ai cinque temi declinati nel titolo del volume e, novità nel campo degli studi delle arti applicate, da tre "glossari ragionati " e illustrati dei termini sconosciuti e più controversi nel campo dei tessili, dell'oreficeria e dell'alimentazione, scritti da specialisti in ognuno dei tre settori, Chiara Buss, Chiara Maggioni ed Enrico Carnevale Schianchi.
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Maria mater misericordiae. L'iconografia mariana nell'arte dal Duecento al Settecento
editore: Silvana
L'immagine della Vergine Maria, spesso col Bambino in braccio, almeno nelle immagini più antiche, accompagna da sempre la vita delle comunità cristiane Questa esposizione presenta una significativa carrellata di immagini mariane che hanno il loro punto iniziale nelle rappresentazioni della Madonna della Misericordia o Madonna del manto: l'immagine della Vergine che accoglie sotto il suo mantello spiegato un gruppo di fedeli risale al XIII secolo e ha trovato ampia diffusione nell'azione degli ordini mendicanti e delle confraternite laicali, ancor oggi chiamate "Misericordie". Oltre all'iconografia della Madonna della Misericordia, vengono proposte altre raffigurazioni mariane, sotto titoli differenti, ma sempre legate al suo ruolo di protettrice e di intermediaria tra i fedeli e Dio. Così viene dato ampio spazio alle raffigurazioni della Madonna del latte o Madonna delle Grazie: un'iconografia assai diffusa sia in Occidente che in Oriente (Galaktotrophousa). Il tema di Maria che allatta il Bambino, nato in tempi assai antichi per diffondere e sostenere la natura umana di Cristo, accanto a quella divina, contro le eresie che la negavano, ha avuto un grande sviluppo in Italia e ha interessato i maggiori interpreti dell'arte figurativa medievale e rinascimentale. Affini alle icone della Galaktotrophousa sono le rappresentazioni orientali della Vergine Eleusa, o Madonna della Tenerezza, com'è chiamata nelle raffigurazioni occidentali. Anche questo è un tema assai visitato dagli artisti, così come quello della Pietà che ha visto l'impegno di sommi maestri, su tutti Michelangelo. L'ultima sezione della mostra presenta le immagini della Vergine in preghiera, con le mani giunte, a evidenziare la sua opera di intercessione presso Dio. Il percorso espositivo costituisce non solo un omaggio alla Theotokos (Madre di Dio), a conclusione del Giubileo della Misericordia, ma offre l'occasione al grande pubblico di avvicinarsi a un tema iconografico suggestivo che costituisce un piccolo spaccato dell'immenso deposito di fede e di arte accumulato nel corso dei secoli, patrimonio ormai non solo del popolo cristiano ma dell'intera umanità.
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Il museo pagine da una stagione agli Uffizi
di Antonio Natali
editore: Silvana
Il museo è il luogo in cui l'autore, Antonio Natali, ha investito la sua esperienza di storico dell'arte in una stagione agli Uffizi durata trentacinque anni, nove dei quali da direttore. Scorrono, queste pagine, in una sapiente altalena di binomi: alcuni inscindibili, come 'tutela e valorizzazione' - vocaboli troppo spesso intesi in contrapposizione e invece indissolubili per qualsiasi ragionamento connesso all'amministrazione dei beni del Paese -, altri a segnare un'antitesi, talvolta apparente, come 'numeri e cultura', 'tradizione e novità', talaltra insanabile, come quella tra 'poesia' (e cioè il riconoscimento del valore poetico d'ogni opera d'arte) e 'feticcio' (l'esito dell'idolatrico approccio ai capolavori incoraggiato da un'industria culturale sempre più interessata al solo profitto economico). Tra questi binomi si muove la ricerca di una via percorribile nella gestione del patrimonio culturale oggi. I testi che compongono il volume hanno accompagnato alcune importanti iniziative realizzate dagli Uffizi: mostre 'costruite' e non preconfezionate, proposte divulgative ma scientificamente fondate, collaborazioni con piccoli musei volte ad accrescere la conoscenza di territori ricchi di storia e di opere, imprese che hanno saputo tradurre nella pratica i principi di un'etica rinnovata che séguiti a intendere l'eredità culturale come il luogo dell'educazione e della formazione delle giovani generazioni.
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Terremoti. Origini, storie e segreti dei movimenti della terra
editore: Silvana
pagine: 112
Il terremoto è uno degli eventi naturali più spaventosi che il nostro pianeta possa produrre, ma è anche la manifestazione della vitalità della Terra e della sua dinamicità. Il volume offre al lettore uno spaccato scientificamente completo, rigoroso e aggiornato sul fenomeno, ma rappresenta soprattutto l'occasione per ampliare lo sguardo all'interno del mondo della prevenzione del rischio e condividere informazioni e riflessioni su tutte quelle azioni, tecnologie e pratiche che possono aiutarci a contrastare gli effetti dei sismi sulle persone e sui beni materiali.
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Francesco e la Croce dipinta
editore: Silvana
pagine: 224
Nell'ultimo quarto del XIII secolo appare in Umbria, per diffondersi rapidamente ovunque approdino i francescani, un nuovo motivo iconografico nella croce dipinta: quello della figura del santo fondatore dell'ordine, genuflessa in adorazione delle ferite del Cristo. Di questa invenzione, sorta al tempo del generalato di san Bonaventura, si è provato a dar conto in Francesco e la croce dipinta, non con l'intento di costituire un repertorio, e neppure una larga campionatura, ma di interrogarsi sulle ragioni e i modi che portarono all'origine e alla propagazione di quest'immagine esclusivamente francescana.
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