Skira
Manolo Blahník. The Art of Shoes. La ricerca della perfezione
editore: Skira
pagine: 128
"Manolo Blahnik: The Art of Shoes
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New trends in japanese photograpy
editore: Skira
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La collezione Gelman: arte messicana del XX secolo. Frida Kahlo, Diego Rivera, Rufino Tamayo, Marfa Izquierdo, David Alfaro Siqueiros, Angel Zarraga
editore: Skira
pagine: 190
Ebreo di San Pietroburgo, Jacques Gelman ( 1909-1986) arriva in Messico nel 1938, e costruisce la propria fortuna come produttore cinematografico di film comici. Sposa nel 1941 un'altra emigrata europea, la morava Natasha Zahalkaha (1911-1998), che Jacques fa ritrarre nel 1943 dal pittore più importante del paese, leader culturale e politico: Diego Rivera. Il pittore esalta l'esotica bellezza di Natasha circondata da un mare di calle, e quello sarà il primo di una serie di ritratti che la coppia commissionerà ai pittori in voga nel paese - RufinoTamayo, Ángel Zárraga, Frida Kahlo -, ma soprattutto è l'inizio di un'avventura collezionistica. Una parte della loro collezione, quella dedicata ai grandi artisti europei del XX secolo, oggi è a New York, al Metropolitan Museum of Art; mentre è rimasto in Messico il nucleo di opere dei pittori messicani, costituito da un insieme consistente di opere di Diego Rivera (1886-1957) e soprattutto di Frida Kahlo (1907-1954). E Frida, dunque, la protagonista di questo volume in cui sono presentate nuove indagini volte a raccontare la sua affermazione artistica - dovuta prima ad André Bretón e poi all'intera intellighenzia messicana -, un cammino che la trasformerà da "vivace señora Rivera" a eroina culturale del Messico, a icona del cinema e della moda. Oltre dunque a essere un'artista che ha costruito un corpus pittorico attraverso il proprio corpus fisico, solo Frida Kahlo è riuscita a fare della propria immagine e di un costume etnico un manifesto identitario e ideologico, così forte da essere ancora oggi fonte di ispirazione per i più grandi stilisti: da Lacroix a Gaultier, da Ferré a Marras, da Curiel aValentino, tutti riuniti per la prima volta a raccontare la loro "pasión por Frida".
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Antonio Calderara. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 336
"Vorrei dipingere il niente, quel niente che è il tutto, il silenzio, la luce, lo spazio. la geometria ridotta alla pura essenza del numero, quella geometria che più che la forma, esprime il valore del rapporto tra la forma e lo spazio che la determina." Un omaggio all'opera di un grande maestro della pittura aniconica.
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Lorenzo Tenchini e le sue maschere. Una collezione anatomica clinica di fine Ottocento tra le università di Parma e Torino. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 230
Le maschere prodotte da Lorenzo Tenchini, accademico e anatomico a Parma alla fine dell'Ottocento, sono un unicum nel mondo oc
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La nascita delle mostre. I dipinti degli antichi maestri e l'origine delle esposizioni d'arte
di Francis Haskell
editore: Skira
pagine: 304
Il libro ricostruisce per la prima volta la nascita e gli sviluppi di uno dei più interessanti fenomeni del sistema culturale
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Lei mi parla ancora
di Giuseppe Sgarbi
editore: Skira
pagine: 128
"Hai sempre amato le attenzioni di Elisabetta. La tua voce cambiava quando parlavi al telefono con lei. Capivo chi era all'altro capo del filo dal tono che usavi. Quella dolcezza era riservata a lei. A Vittorio hai sempre parlato come parla un padre. A lei come una madre. A me come una donna. Possedevi il dono delle lingue. A ciascuno la sua. Nessuna mi aveva mai parlato così. Né nessun'altra l'ha mai fatto. Credo sia questa la cosa che mi ha fatto innamorare. La tua bellezza era l'esca, certo, ma è stata la tua testa a pescare nel mio cuore. Mai conosciuto una testa così. Lucida, vivida, fulminante. E io non sono mai stato tanto felice di aver abboccato a un amo. Un amore che vive anche adesso che tu non vivi più. Per questo il dolore è così grande. 'Finché morte non vi separi' è una bugia. Il minimo sindacale. Un amore come il nostro arriva molto più in là. E il tuo lo sento anche da qui." L'amore di Giuseppe Sgarbi per la moglie Rina, scomparsa un anno fa, è di quelli che non si trovano più. È stato un amore che ha dato pienezza, significato, profondità, valore e bellezza a una strada percorsa fianco a fianco negli anni, qui evocato in una "prosa piana, percorsa da echi e risonanze come ogni classicità." (Claudio Magris). Dopo "Lungo l'argine del tempo" e "Non chiedere cosa sarà il futuro" in questa sorta di romanzo-elegia "Nino" Sgarbi racconta, in un delicato e appassionato dialogo a distanza, l'amore inesauribile per la sua sposa, compagna e anima di tutta una vita.
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Il giardino perduto
di Arnim Elizabeth von
editore: Skira
pagine: 80
Partita d'impulso, da sola, in una spedizione autunnale, colei che narra in prima persona entra di soppiatto in un altro giard
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Le chiavi nascoste della musica. CO2
di Franco Mussida
editore: Skira
pagine: 80
Tre anni di sperimentazione in quattro carceri con il metodo usato nel progetto CO2 confermano che l'ascolto consapevole della Musica strumentale registrata consente ai detenuti di rimettere in moto un sentire atrofizzato da anni di detenzione, offrendo un bagaglio emotivo di positività da spendere in carcere o fuori. Succede attraverso speciali audioteche e un software che permettono ai detenuti di arrivare alla Musica dopo aver preventivamente stabilito lo stato d'animo in cui desiderano immergersi, lasciando poi che essa faccia la sua parte per portarceli. Sugli straordinari risultati della sperimentazione il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università di Pavia e CPM Music Institute di Milano hanno organizzato un convegno che porta il titolo di questo libro. In queste pagine Mussida descrive il progetto nelle sue finalità, modalità e presupposti artistico-scientifici. Tre anni di lavoro con un centinaio di detenuti nelle carceri di Opera, Monza, Rebibbia femminile e Secondigliano, assistiti settimanalmente da musicisti. Percorsi di ascolto personalizzati; l'ascolto di migliaia di brani di sola Musica strumentale, da assimilare e valutare in modo esplicito anche emotivamente. Brani suggeriti da musicisti e amanti della Musica secondo uno schema messo a punto da un'équipe di psicologi e sociologi su indicazione di Mussida, che da trent'anni si occupa di osservare e codificare alcuni effetti prodotti dagli intervalli musicali sugli stati d'animo individuali.
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Il sogno di Hokusai
di Ilaria Demonti
editore: Skira
pagine: 36
Fili d'erba, grandi onde, ciliegi in fiore e civette. Queste cose, e molte altre, sapeva disegnare Hokusai. Ma c'era ancora qualcosa che gli sfuggiva, lui lo sapeva. Come fermare il volo della libellula su un foglio di carta? Per scoprirlo dovrà affrontare un lungo viaggio nella notte del mondo fluttuante, interrogando i misteriosi personaggi che lo popolano. Età di lettura: da 6 anni.
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Signac. Una vita a filo d'acqua
di Marina Ferretti Bocquillon
editore: Skira
pagine: 184
Pittore innamorato del colore, Paul Signac ebbe una carriera artistica tanto intensa quanto varia. Composto a partire da una delle più grandi collezioni private di opere dell'artista, questo volume ne illustra il percorso creativo dai primi dipinti impressionisti agli ultimi acquerelli della serie dei Porti di Francia, passando per gli anni eroici del neoimpressionismo, il fulgore di Saint-Tropez, le immagini scintillanti di Venezia, Rotterdam e Costantinopoli. Il virtuosismo del maestro neoimpressionista si traduce ugualmente nelle tecniche più diverse. La foga impressionista degli studi realizzati dal vero si oppone alle limpide policromie dei dipinti divisionisti, il giapponismo audace degli acquerelli contrasta con la libertà dei fogli dipinti en plein air, mentre i grandi disegni preparatori a inchiostro di china acquerellato ci svelano i segreti di composizioni serene, a lungo meditate in studio. Attraverso una selezione di oltre centoquaranta opere, questo catalogo propone un'iniziazione alle armonie cromatiche di Signac, associata a un invito al viaggio.
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Luce con muri. Storie da Edward Hopper
di Michele Mozzati
editore: Skira
pagine: 64
"C'è una lunga vetrata ricurva. Dentro c'è un bar. Dentro al bar c'è Glenda, perché lei si chiama Glenda. Lui è Rudy, lo si capisce dal Borsalino adagiato morbido sulle orecchie. Le sta seduto accanto, ma non è serata. L'altro, lo vediamo di spalle, ha un nome tutto suo e se lo tiene per sé. Per noi è l'Ingrugnito, anche se non ne scopriremo mai il volto. È quello abbarbicato sul secondo sgabellone da sinistra. I restanti cinque trespoli, sulla sua destra, sono vuoti, così come il primo. È il vuoto, che resta negli occhi. Vuota è la vetrata del bar, vuota è la strada, vuota la casa di fronte, le finestre. Aperte e vuote. È estate, si direbbe. Vuota, da pensare, la porticina in fondo al bar: si capisce che di là non c'è nessuno. La cucina. Troppa luce. Eccessiva per essere una notte del '42. C'è tanta luce che si vedono i particolari." Dieci quadri di Edward Hopper, il grande pittore americano, dieci brevi storie nate lasciandosi coinvolgere dai suoi dipinti pieni di luce e di silenzio. Sono storie per nulla vincolate da epoche o luoghi, ma semplici suggestioni sollecitate da un volto, un'ombra, una casa bianca o una finestra piena di mare. Dieci racconti per adulti sognatori che riportano un po' all'età infantile, quando i libri si leggevano e si sfogliavano guardando le figure.
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