Skira
Giotto e i cicli pittorici del Trecento a Padova
editore: Skira
pagine: 120
Nel XIV secolo Padova attraversa un periodo di fervida vitalità culturale. L'iniziativa di Enrico Scrovegni, che commissiona a Giotto la decorazione della cappella di famiglia, apre la strada a un nuovo modo di intendere la produzione artistica. In particolare dopo l'affermazione della signoria dei Carraresi essa diviene uno strumento di celebrazione del potere e del prestigio dei nobili committenti. Frutto di questo clima sono gli splendidi cicli pittorici che la città conserva, realizzati nel corso del Trecento da artisti di grande rilievo: Pietro e Giuliano da Rimini, Guariento, Giusto de' Menabuoi, Jacopo Avanzi, Altichiero da Zevio e Jacopo da Verona. Profondamente segnati dalle innovazioni introdotte da Giotto, essi portano avanti, sviluppandole secondo la propria personalità, le ricerche spaziali e formali del maestro. Questa guida illustra tale sviluppo artistico esaminandone il divenire e i protagonisti, ponendo particolare attenzione ai forti elementi di novità che rendono la Padova trecentesca una tappa fondamentale del percorso che, dal tardo Medioevo, conduce alle origini del Rinascimento.
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Padiglione Italia. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 216
Il Padiglione Italia è stato immaginato e progettato come luogo in grado di rappresentare un intero Paese attraverso l'idea de
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Nel cielo
di Mirbeau Octave
editore: Skira
pagine: 144
Pubblicato sull'"Écho de Paris" nel 1892-1893, "Nel cielo" è un romanzo fortemente pessimista sulla tragedia della condizione
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La lotta dei tori
di Yasushi Inoue
editore: Skira
pagine: 114
Ambientato in un paese appena uscito dalla guerra e ancora profondamente marchiato dalla sconfitta, questo romanzo narra la vicenda di Tsugami, giornalista di Osaka che decide di impegnare la testata per cui lavora nella sponsorizzazione di un combattimento di tori. Il racconto segue le fasi organizzative di questa grande scommessa, che per mesi assorbe completamente il protagonista regalandogli spregiudicatezza e combattività: ambizioni che cercano maldestramente di riscattarne lo smarrimento e la frustrazione per la fine di una civiltà e la perdita degli antichi ideali. Lo scontro dei tori, evento culminante di tutte le tensioni, diventa così il simbolo di una società in ginocchio, che tenta con fatica di risollevarsi e riprendersi dalle ferite del dopoguerra.
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Milano design restaurant. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 80
I più famosi e recenti luoghi dedicati al food & drink progettati a Milano, dalla speciale connotazione architettonica. Diciotto location che sono ristoranti, ma anche luoghi di conversazione, di ritrovo e molto altro. Luoghi che in maniera irregolare costellano la città e ne rivitalizzano zone innescando nuovi modi di stare assieme o recuperando passioni tradizionali per godere del cibo e del bere. Diciotto esempi dove l'interior ha espresso scelte precise, dal super-lusso all'essential-chic, dal vegano al cino-fusion, dall'etico al sostenibile. Tutti da scoprire. I luoghi: Priceless Milano Ristorante; T'a Milano Store & Bistrot; Locanda alla Mano; Ristorante Terrazza Triennale e Padiglione "Arts & Foods"; Pisacco Restaurant & Bar; Dry Cocktails&Pizza; Zazà ramen; Princi Bakery; Björk Swedish Brasserie & Side Store; Ristorante Berton; Ceresio 7 Pools & Restaurant; Iyo; Radicetonda; Un posto a Milano; Zinc - Cocktail bar; Carlo e Camilla in Segheria; Padiglione del vino Expo 2015 Milano; Padiglione Slow Food Expo 2015 Milano.
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Sguardi dalla seconda fila. Composizione e narrazione iconica nella pittura veneta del Cinquecento
di Alessandro Rossi
editore: Skira
pagine: 112
Pur nella loro irriducibile specificità, il linguaggio verbale e il linguaggio iconico si somigliano. Concentrando l'attenzione su una serie di dipinti di scuola veneta, compresi tra la fine del Quattrocento e la prima metà del Cinquecento (da Bellini a Bordone, passando per Carpaccio, Cima, Giorgione, Palma, Lotto, Tiziano e altri), il saggio di Alessandro Rossi pone in evidenza tale somiglianza. Lo fa riconoscendo nelle opere studiate un'analoga tipologia di struttura compositiva che, al di là dello stile personale di ogni singolo autore e dei soggetti rappresentati, permette alle figure protagoniste di tali dipinti di inscenare una sorta di drammaturgia, composta da posture, sguardi e gesti, da interpretarsi quale grammatica base di una "narrazione iconica" in grado di sovrapporre dimensioni spazio-temporali diverse nella fissità della scena dipinta, sia che questa rappresenti un ritratto di famiglia, un episodio religioso o un'allegoria. Attraverso un'articolata analisi iconologica e semiotica l'autore fa emergere il "contenuto strutturale" che accomuna le opere in esame, riconoscendone il potere esortativo, che invita l'osservatore a leggere il visibile, lasciandosi al tempo stesso turbare dal visuale che solo l'immagine nel suo eloquente silenzio può manifestare. "Non siamo più di fronte a semplici questioni di iconografia" direbbe padre Giovanni Pozzi "ma siamo saliti più in alto, sul terreno dove si confrontano le possibilità espressive dei due diversi mezzi di comunicazione".
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A cent'anni dal genocidio armeno. La storia di una rinascita
editore: Skira
pagine: 64
Nell'anno del centesimo anniversario del genocidio del popolo armeno, un libro che ricorda un evento abnorme che, a pochi passi dall'Europa, fece un milione e mezzo di vittime innocenti per lo più nel silenzio della comunità internazionale tutta. Pagine intense, scritte da autorevoli rappresentanti del mondo culturale italiano: Marcello Flores ricostruisce in modo documentato gli anni del genocidio a partire dalla dichiarazione del 24 maggio 1915 in cui le potenze Alleate condannavano i massacri di armeni in corso nell'Impero Ottomano. Antonia Arslan, a partire dalle proprie memorie di bambini affascinata dai racconti del nonno armeno, ci regala un affresco terribile quanto vero di come il genocidio armeno abbia fatto "scuola" aprendo la stagione della follia nazionalista del Novecento. Gian Antonio Stella ci parla di Armin Wegner, lucido testimone oculare del genocidio anche a rischio della sua stessa vita. Dei giusti ottomani, come Armin Wegner, ci parla nel suo intervento il console onorario dell'Armenia a Milano, Pietro Kuciukian mentre Agop Manoukian conclude con un interessante saggio sul ruolo dell'Italia a partire dal lavoro di denuncia dei massacri che svolsero i consolati italiani nell'Impero Ottomano, segnatamente con il console Giacomo Gorrini, passando poi per la straordinaria prova di accoglienza dei profughi che l'Italia ha saputo svolgere alla fine della Guerra.
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Armenia. Il popolo dell'Arca
editore: Skira
pagine: 176
L'Armenia ha una storia ricca di fascino che affonda le sue radici nella tradizione biblica del Diluvio Universale, emblema di rinascita e di nuova vita. È proprio alle pendici dell'Ararat, sulla cui cima si era arenata l'Arca di Noè, che nel VII sec. a.C. si formò il popolo armeno. Ancora oggi il monte Ararat è un richiamo simbolico fondamentale per l'Armenia, che nel 301 d.C. fu il primo paese al mondo ad adottare il Cristianesimo come religione di Stato. Il volume, a corredo dell'esposizione romana, presenta una ricca selezione di reperti archeologici, codici miniati, opere d'arte, illustrazioni e documenti che offrono una visione amplissima della presenza e del contributo dell'Armenia alla cultura universale. "Armenia. Il popolo dell'Arca" è un viaggio fatto di tappe fondamentali, di intrecci inevitabili, di integrazioni di genti che emergono come affascinanti mosaici, e narra il popolo armeno e il suo albero identitario attraverso i suoi codici e la sua arte millenaria. Preceduto da un'introduzione dei curatori, il volume è suddiviso in tre sezioni (Storia, lingua e religione; Espressioni artistiche; Gli Armeni in Italia) e comprende i saggi di Vartan Karapetian, Paolo Lucca, Gabriella Uluhogian, Murad Hasratian, Hamlet Petrosyan, Dickran Kouymjian, Anna Sirinian, oltre al catalogo delle opere, alla cronologia della storia armena e alla bibliografia.
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Leonardo Da Vinci 1452-1519. Ediz. inglese
editore: Skira
Leonardo da Vinci, uomo poliedrico e d'ingegno, talento assoluto del Rinascimento italiano, incarnò in pieno lo spirito universalista della sua epoca. Pittore, scultore, ingegnere, anatomista, musicista e inventore, fu attivo nei più disparati campi dell'arte e della scienza, ed è oggi considerato il più noto tra i protagonisti della cultura, non solo del Rinascimento, ma di tutti i tempi e di tutti i luoghi. Realizzata in occasione della più completa mostra dedicata al genio vinciano, promossa dal Comune di Milano e ideata e prodotta da Palazzo Reale e Skira, questa monografia propone in una visione d'insieme la straordinaria complessità di questa figura come artista, pittore e disegnatore, e, in parte, la sua attività di scienziato e tecnologo, mai considerata nelle mostre sinora realizzate. Dodici sezioni accompagnano il lettore a scoprire l'attività poliedrica di Leonardo, attraverso i dipinti, i codici originali, i disegni autografi (oltre centro, di cui circa trenta dal celeberrimo "Codice Atlantico") e un formidabile numero di opere d'arte: dipinti, disegni, manoscritti, sculture, incunaboli e cinquecentine provenienti dai più celebri musei e biblioteche del mondo, tra cui capolavori di Antonello da Messina, Botticelli, Filippino Lippi, Paolo Uccello, Ghirlandaio, Verrocchio, Lorenzo di Credi, Della Robbia e Bramante.
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Milano
editore: Skira
pagine: 224
Città degli affari, della moda e del design, centro industriale e direzionale, polo d'attrazione di generazioni di immigrati i
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Racconti della camera oscura
editore: Skira
pagine: 192
Le suggestioni della fotografia nella letteratura tra Otto e Novecento
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Serra con ciclamini. Il processo di Norimberga e la rinascita economica della Germania
di West Rebecca
editore: Skira
pagine: 176
Per la prima volta in italiano, viene qui pubblicato il reportage sugli ultimi giorni del Processo di Norimberga scritto nel 1
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