Skira
Il profumo della letteratura
editore: Skira
pagine: 384
Come dire un profumo? Come esprimere a parole la presenza fugace, ma intensa, racchiusa in un'evanescente fragranza? Questo volume indaga i rapporti fra scrittura e sensazioni olfattive, intendendo queste ultime come indici significanti delle culture del mondo e delle diverse sensibilità con cui ciascuna ne esprime le sfumature. Per stile, contenuto e approccio al tema, i saggi che lo compongono presentano il caleidoscopico quadro di un universo olfattivo-letterario che si estende dall'antichità alla cultura rinascimentale, dal simbolismo e dal decadentismo della fin de siècle a fenomeni letterari postmoderni di grande risonanza mediatica. Questa raccolta ambisce ad arricchire la vasta produzione saggistica sull'arte profumiera e sulla storia di essenze e profumi, con studi originalmente estesi all'ambito letterario. Essa non si limita a offrire scorci illuminanti su opere e autori - alcuni già molto noti, altri meritevoli di essere riscoperti sotto nuova luce -, ma si propone di interpretare in maniera innovativa e idiosincratica cosa significhi indagare 'il profumo della letteratura', attraverso agili interventi che qui esplorano con curiosità ed eclettismo un percorso tematico intricato e ramificato.
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Antonio e Piero del Pollaiolo. «Nell'argento e nell'oro, in pittura e nel bronzo»
editore: Skira
pagine: 168
L'arte dei fratelli Pollaiolo è protagonista del volume pubblicato in occasione dell'esposizione milanese che vede eccezionalm
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American chronicles: the art of Norman Rockwell. Ediz. italiana
editore: Skira
pagine: 200
Acuto osservatore della natura umana e narratore di talento, Norman Rockwell (1894-1978) ritrasse la società americana in evol
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Medaglioni
di Pivano Fernanda
editore: Skira
pagine: 160
Renato Guttuso e Guido Piovene, Mattia Moreni e Luigi Spazzapan, Carlo Mollino e Natalia Ginzburg, ma anche Keith Haring e And
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Memorie di un'opera d'arte. La marchesa Casati
di Luca Scarlini
editore: Skira
pagine: 112
Discendente della dinastia tessile degli Amman, Luisa Casati Stampa (1881-1957) rimase presto orfana e si ritrovò con un enorme patrimonio da dilapidare. Milano, sua città natale, Roma, Venezia, Parigi - dove prese dimora nell'enorme e ingestibile Palais Rose - e infine Londra furono i suoi palcoscenici. Attratta da ogni eccesso, dalle droghe all'occulto, fu modella di tutti i protagonisti delle avanguardie, avendo al suo fianco una corte di iconografi intenti a celebrare le sue gesta in maschera. Leggendaria, sprezzante, chimerica, fu compagna di D'Annunzio e finì i suoi giorni in miseria. Cecil Beaton la inseguì nei suoi ultimi anni per ritrarre la sua decadenza, ma lei si schermì, preferendo affidarsi al ricordo. Una memoria che ha ispirato artisti, scrittori, creatori di moda e performer, affascinati dal suo "vivere inimitabile".
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Confesso che ho suonato
di Liguori Gaetano
editore: Skira
pagine: 224
L'autobiografia di uno dei più noti pianisti jazz italiani ripercorre gli anni che hanno contraddistinto una generazione: dall
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Leonardo
editore: Skira
pagine: 192
Il nome di Leonardo da Vinci evoca nella percezione comune l'immagine del genio; egli visse in un'epoca in cui (nonostante l'i
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Giotto
editore: Skira
pagine: 192
"Rimutò l'arte di greco in latino, e ridusse al moderno." Con queste parole Cennino Cennini, pittore e teorico, sintetizza intorno al 1390 nel suo Libro dell'arte il ruolo innovatore di Giotto. Quello di interprete del nuovo naturalismo trecentesco, che supera gli schemi ieratici e innaturali dell'arte bizantina e apre all'Umanesimo. Un ruolo di rottura, avvertito chiaramente dai contemporanei. Il cronista trecentesco Giovanni Villani, qualche anno dopo la morte del pittore avvenuta l'8 gennaio 1337, lo definisce nella sua Cronica "il più sovrano maestro stato in dipintura che si trovasse al suo tempo, e quegli che più trasse ogni figura e atti al naturale". Pittore, architetto e scultore, Giotto è da sempre un mito. Certamente per la sua pittura "dal naturale", cioè dal vero, rivoluzionaria e innovatrice, per il nuovo senso dello spazio, del volume e del colore, che si lascia alle spalle il Medioevo. Ma anche per le capacità imprenditoriali, in grado di riorganizzare i cantieri artistici e compiere straordinarie imprese non solo per i francescani, ma per papi e re, da Roma ad Avignone, e nella stessa Firenze, dove nel 1334 viene eletto dal Comune "magistrum et gubernatorem" per i lavori nel duomo e nella città. Abile e vivace capobottega, è un oculato uomo d'affari, come rivelano le scarne note biografiche. Presentazione di Giancarlo Vigorelli.
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Michelangelo pittore
editore: Skira
pagine: 192
Il 18 febbraio 1564 il vecchio Michelangelo, quasi novantenne, muore
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