Skira
Eleonora Abbagnato fotografata da Massimo Gatti. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 160
Il volume illustra tre diversi balletti che mostrano tutta la poliedricità artistica di Eleonora Abbagnato, dal 2001 prima ballerina all'Opéra di Parigi: dal grande classico Giselle al proustiano La Prisonniér ou la regarder dormir, passando per il pop-contemporaneo Polvere di Bagdad. Suggestive e inedite le immagini di Massimo Gatti sembrano tratteggiare con un pennello i contorni di un'immagine in penombra, a tratti sfocata. La sensazione di grazia e leggerezza trasmessa dalle movenze di Eleonora Abbagnato è ulteriormente esaltata dalla figurazione dell'osservatore, che immortalando l'attimo è riuscito a rapire la magia dell'eterno. Massimo Gatti ha fatto della fotografia la sua personale forma di narrazione, ed ha trovato la sua massima espressione nelle pose involontarie di un'interprete, che è riuscita a fare della propria arte uno strumento per stupire e incantare il pubblico di tutto il mondo. Scrutando le immagini che ritraggono la Abbagnato, è evidente come ogni sguardo, ogni linea, ogni passo, seppur colto nella sua involontarietà, riesce a rappresentare la perfezione che solo l'accurata eleganza della naturalezza ha la possibilità di trasmettere. Il volume è corredato dalla prefazione di Giuseppe Tornatore e da un'intervista di Valeria Crippa alla prima ballerina.
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Giuseppe Capogrossi. Catalogo ragionato. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 400
Questo primo tomo del Catalogo ragionato dell'opera di Giuseppe Capogrossi (Roma 1900-1972) a cura di Guglielmo Capogrossi e Francesca Romana Morelli, raccoglie in maniera esaustiva la ricerca del pittore fino al 1949, ovvero fino alla nascita del segno, con le opere esposte alla Galleria del Secolo a Roma nel gennaio 1950. Prendendo avvio dalle prime prove pittoriche intorno al 1920, il Catalogo documenta, in maniera approfondita, con numerosi inediti e opere finora disperse, il percorso di acquisizione di una propria personale identità figurativa che ha portato Capogrossi ad essere una delle figure di maggiore rilevanza nell'ambito della Scuola romana e più in generale italiana, fino al diretto confronto con la cultura parigina degli anni Trenta del secolo scorso. Non meno importante è il successivo periodo, iniziato alla fine dello stesso decennio, quando l'artista avverte la necessità interiore di sperimentare nuove strade per il suo linguaggio: "Al principio ho usato immagini naturali, paragoni o affinità derivate dal mondo visibile dichiarerà più tardi Capogrossi - poi ho cercato di esprimere direttamente il senso dello spazio che era dentro di me e che realizzavo compiendo gli atti di ogni giorno". Nel secondo dopoguerra, infatti, questa sua esigenza raggiunge a poco a poco il culmine con un gruppo di opere che rielaborano i moduli figurativi in una direzione sempre più astratta fino alla invenzione del suo famoso "segno" .
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Morte di un magnate americano
di Tuzzi Hans
editore: Skira
pagine: 176
Chiamatemi come vi pare, il mio nome non ha nessuna importanza
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Mi chiamo...
di Aldo Nove
editore: Skira
pagine: 112
Mia Martini racconta, in prima persona, la sua travagliata esistenza poche ore prima di morire. Da quel letto di uno squallido appartamento di un piccolo paese della provincia di Varese, dove cercava di fuggire dalle dicerie infamanti che la perseguitavano e da cui non si è mai più ripresa. Aldo Nove, con un linguaggio secco e poetico, ripercorre la vita di una grande e sempre più popolare artista, amata in tutto il mondo eppure odiata da uno star system che ne ha fatto un capro espiatorio. "Mi chiamo..." è, volta in narrativa, la voce di una cantante che ha voluto abbracciare il mondo intero con la sua arte e che il destino ha reso per sempre infelice, per sempre famosa, per sempre grande.
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Cantiere Nervi. La costruzione di un'identità. Storie, geografie, paralleli
editore: Skira
pagine: 336
Promossa dal Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'Università di Parma e da Parma Urban Center, in occasione del trentesimo anniversario della morte, la raccolta di saggi "Cantiere Nervi", raccoglie gli esiti di un programma triennale di ricerca sulla figura e l'opera di Pier Luigi Nervi che ha visto confrontarsi, a partire dal lavoro sull'archivio, molti studiosi del contesto internazionale. Al termine di un lungo percorso collettivo di studi, i lavori sono stati orientati su tre direzioni documentate nelle sezioni della pubblicazione: la prima, Storie, dove sono messe a confronto le molte letture e i diversi punti di vista con i quali è possibile guardare all'opera dell'autore attraverso i contributi delle varie discipline che se ne sono occupate come la storia dell'arte, dell'architettura e dell'ingegneria, la scienza e la tecnica delle costruzioni, la composizione architettonica e urbana, la tecnologia, il restauro e il disegno; la seconda, Geografie, un percorso alla scoperta delle molte opere, con una particolare attenzione per quelle inedite o poco conosciute, realizzate in cinquant'anni di attività; la terza, Paralleli, dove sono approfonditi i possibili confronti e i molti rapporti che Nervi ha intrattenuto con i protagonisti dell'architettura, dell'ingegneria e della cultura del suo tempo.
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Agostino Ferrari. Segno. Frammenti di un percorso
editore: Skira
pagine: 80
Pubblicata in occasione della eccezionale antologica, la monografia riunisce per la prima volta alcuni capolavori dell'artista milanese fino ad oggi mai presentati tutti insieme. Queste opere, che costituiscono l'eccellenza dell'intera produzione di Ferrari degli ultimi venticinque anni, offrono l'occasione di ripercorrere la storia di questo straordinario pittore, senza dubbio una delle personalità più caratterizzanti dell'arte lombarda dal 1960 ai giorni nostri, che ha saputo creare una sua poetica, creativa e brillante, capace di trasmettere emozioni uniche. In ogni opera appare, infatti, la continua ricerca artistica di Ferrari accompagnata dalla necessità di lasciare una viva testimonianza della sua quotidianità, non solo in quanto artista ma anche come uomo. È da tale desiderio che nasce la volontà di rifondare nelle sue tele il "segno", come forma di scrittura primordiale e autentica, in grado di conservare nel tempo i momenti vissuti e interpretare in modo innovativo temi importanti, come la maternità.
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Il colore come forma plastica
Percorso attraverso una forma di astrazione
editore: Skira
pagine: 48
La scelta di presentare un approfondimento sul tema e sull'uso del colore in funzione plastica nasce dall'intenzione di seguir
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Emilio Isgrò
L'ora italiana
editore: Skira
pagine: 48
Di Emilio Isgrò le collezioni Intesa Sanpaolo conservano diverse opere, che vanno da una delle prime "Cancellature", del 1964,
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Fotografia americana del Novecento. Flags of America
editore: Skira
pagine: 136
Il volume è il catalogo della mostra di Modena (Ex Ospedale Sant'Agostino, 15 dicembre 2012 - 7 aprile 2013). Realizzate prevalentemente tra la fine della seconda guerra mondiale e gli anni settanta, le opere raccolte nel volume ripercorrono un'epoca di grande fermento in cui l'America, affermatasi nel mondo come potenza economica e modello culturale, ha visto nello stesso tempo germogliare al suo interno i semi della critica e della protesta, nutriti dalle idee delle controculture, dai movimenti contro la guerra e per i diritti degli afro-americani, dalla crescente sensibilità verso l'ambiente. Ma la vera protagonista di Flags of America è la fotografia stessa, che non solo si è riconfermata quale efficace strumento per analizzare e interpretare il mondo, ma che si è in quell'epoca incessantemente auto-interrogata e rinnovata, suggerendo nuovi impulsi a importanti filoni di ricerca, dalla fotografia documentaria alle pratiche più intimiste e spirituali. Proprio per questa ragione, gli autori presentati nel volume sono stati e continuano a essere vere e proprie bandiere della fotografia internazionale: punti di riferimento per la loro generazione e maestri imprescindibili per quelle a venire.
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Made in China. Contemporary chinese artists. Luciano Benetton Collection. Ediz. italiana, inglese e cinese
editore: Skira
pagine: 624
In questo volume Benetton intende offrire uno spaccato del panorama artistico contemporaneo cinese. 150 artisti, alcuni noti, altri emergenti, sono stati invitati a realizzare ciascuno un'opera che esprimesse una personale interpretazione del mondo e del nostro tempo, con il solo limite del formato 10 x 12 cm. I lavori proposti, di notevole forza espressiva nonostante le dimensioni ridotte, attraverso una grandissima varietà di visioni, stili, temi e colori testimoniano un universo artistico variegato e in continuo movimento.
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Cantiere del '900. Opere dalle collezioni Intesa Sanpaolo. Guida
editore: Skira
pagine: 48
Cantiere del '900 è un articolato progetto espositivo dedicato alla presentazione delle opere del XX secolo nelle raccolte Intesa Sanpaolo. Il progetto, che si prefigge sempre nuovi e diversi allestimenti, propone nuclei di opere selezionate dalle collezioni della Banca, che nel complesso vantano oltre tremila testimonianze, tra dipinti, sculture, fotografie, installazioni e altre tecniche esplorate nel secolo scorso. L'immagine del "cantiere" rimanda a un luogo in continua evoluzione, dove si intraprendono diversi percorsi di indagine e si formulano sempre nuove definizioni. Sfruttando le potenzialità di una raccolta estremamente vasta e sfaccettata, che può essere letta sotto molteplici angolazioni e suggerire una pluralità di racconti, è possibile ricostruire una conoscenza dell'arte del secolo scorso attraverso nuove linee di ricerca e differenti tagli interpretativi. Questo primo allestimento di Cantiere del '900, curato da Francesco Tedeschi e ospitato in uno degli spazi espositivi delle Gallerie di Piazza Scala, presenta una selezione di 169 opere comprese tra gli anni Cinquanta e Novanta, fortunata e feconda stagione dell'arte italiana. L'itinerario museale conduce attraverso le più importanti poetiche dell'epoca - dall'Informale allo Spazialismo, l'Arte Nucleare, il Movimento Arte Concreta, l'Arte Programmata e Cinetica, l'Arte Povera, l'Arte Concettuale, la Pop Art italiana - e permette di incontrarne gli artisti più rappresentativi.
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Pitoti. Arte rupestre digitale dell'Europa preistorica: beni culturali, film, archeologia . Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 120
Pitoti svela il fascino e il vigore dell'incontro fra le arti digitali e l'arte rupestre preistorica, i pitoti, così chiamati nel dialetto della Valcamonica. Questa valle alpina, ricca di immagini preistoriche, è stata riletta come una metaforica sala cinematografica. I colpi di martellina, pexils, incisi nella roccia, diventano i pixel delle immagini digitali in un emozionante caleidoscopio di tecnologie avanzate che donano nuova vita alle incisioni rupestri: tecniche fotografiche, animazioni, time-lapse, 3-D a scansione laser, suoni ed echi, panorama, ambient cinema, videogiochi e performance artistiche. Pitoti, una joint venture internazionale tra archeologia e arte digitale, segna l'inizio di una collaborazione pionieristica, un'intuizione che crea aperture senza precedenti per entrambe le tradizioni. Il volume è il catalogo della mostra di Milano (Triennale, 1 ottobre - 4 novembre 2012).
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