Skira
Un patrimonio artistico senza. Ragioni, problemi, soluzioni
di Bruno Zanardi
editore: Skira
pagine: 168
Il libro racconta l'enorme confusione e il sempre più grave ritardo culturale in cui giacciono restauro, conservazione e tutela oggi in Italia. L'autore, Bruno Zanardi, conduce la propria narrazione da testimone diretto, quale è ormai da quasi mezzo secolo. E avanza molti e desolanti esempi: restauri grossolanamente sbagliati, perenne crisi formativa del settore, cementificazione dissennata del paesaggio. Ma avanza anche numerosi casi positivi, a dimostrazione di come la partita per dare un futuro al nostro patrimonio storico e artistico sia ancora del tutto aperta. A patto però che il Ministero dei beni culturali abbia il coraggio d'attuare una politica di tutela moderna ed efficiente, perché finalmente aperta a un lavoro comune con i Ministeri dell'Università e dell'Ambiente e con la ricerca scientifica dell'industria. Lavoro comune che attui quella conservazione preventiva e programmata in rapporto all'ambiente che sempre più appare l'unica azione di tutela in grado di consentire la salvaguardia e la cura del fondamentale carattere storico ed estetico del nostro patrimonio artistico: la sua indisgiungibilità dal paesaggio - urbano, agrario e naturale - in cui è andato stratificandosi in millenni.
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Sangue di drago squame di serpente. Animali fantastici al castello del Buonconsiglio
editore: Skira
pagine: 304
Il serpente e il peccato originale, il drago di San Giorgio, il leone di Sansone, la sirena con il suo canto seducente, e ancora draghi feroci su vasi, serpenti striscianti su crani umani, leoni minacciosi in stemmi di famiglia, fieri unicorni su arazzi: animali reali o fantastici accompagnano da sempre l'umanità. Protagonisti o attori secondari svelano spesso il significato profondo di miti e leggende, possiedono un immenso potere di seduzione, personificano virtù e debolezze umane, incarnano coraggio, forza, fertilità, possiedono un immenso potere di seduzione o simboleggiano l'astuzia. Realizzato in collaborazione con il Landesmuseum di Zurigo, il volume indaga il complesso simbolismo assunto da animali reali e fantastici nella storia culturale europea e nelle rappresentazioni artistiche dall'antichità all'epoca moderna, analizzando le storie di serpenti, aquile, leoni, cavalli, cervi e pesci e la loro trasformazione in esseri fantastici, come grifi, sfingi, centauri e sirene. Un originale excursus attraverso le rappresentazioni degli animali nella storia dell'arte: dai vasi ellenici a figure rosse e nere alle tele dei maestri bolognesi del Seicento, dal rhyton a forma di becco d'aquila alla fontanella rinascimentale in bronzo con il mito di Atteone, fino agli affreschi che decorano il Castello del Buonconsiglio eseguiti da Dosso Dossi e raffiguranti gli animali delle favole di Fedro.
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Anthony Caro
editore: Skira
pagine: 100
Il versatile artista britannico, che ha lasciato segni indelebili nella storia dell'arte, rivoluziona in modo radicale a parti
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Manet
Ritorno a Venezia
editore: Skira
pagine: 280
Nel descrivere Manet come il rampollo di Velázquez o il figlio spirituale di Goya, gli studiosi hanno per lungo tempo dato pro
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Il cammino di Pietro
editore: Skira
pagine: 328
Benedetto XVI con la sua Lettera Apostolica Porta fidei ha indetto un Anno della fede con l'intento di sostenere la fede dei credenti che nella fatica quotidiana non cessano di affidare con convinzione la propria esistenza a Cristo. Un'occasione per riflettere sul dono della fede, sulla bellezza e sulla fatica del credere per l'uomo del tempo di Cristo come per l'uomo d'oggi anche per mezzo di eventi d'arte, culminanti con la grande esposizione romana sulla vita e sulla fede dell'apostolo Pietro. Una selezione di capolavori, scelti per il valore artistico e iconografico che ne fanno "pietre miliari" nella storia dell'iconografia petrina, modelli ispiratori di innumerevoli altre figurazioni ci guidano alla scoperta della figura di Pietro e della sua vicenda interiore di fede. Queste opere sono caratterizzate dalla sintesi particolarmente riuscita tra la forma ideata dall'artista e l'idea spirituale che intendeva comunicare, traducendo in modo visibile un aspetto particolare della vicenda interiore di fede vissuta dall'apostolo. In Pietro possiamo leggere una summa teologica sulla fede che ha la forza e la bellezza della carne e delle passioni storicamente vissute da un uomo come noi, in cui tutti i credenti, la Chiesa intera e in fondo anche molti uomini che non le appartengono possono riconoscersi, almeno per alcuni aspetti della sua straordinaria vicenda e genuina personalità.
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Eleonora Abbagnato fotografata da Massimo Gatti. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 160
Il volume illustra tre diversi balletti che mostrano tutta la poliedricità artistica di Eleonora Abbagnato, dal 2001 prima ballerina all'Opéra di Parigi: dal grande classico Giselle al proustiano La Prisonniér ou la regarder dormir, passando per il pop-contemporaneo Polvere di Bagdad. Suggestive e inedite le immagini di Massimo Gatti sembrano tratteggiare con un pennello i contorni di un'immagine in penombra, a tratti sfocata. La sensazione di grazia e leggerezza trasmessa dalle movenze di Eleonora Abbagnato è ulteriormente esaltata dalla figurazione dell'osservatore, che immortalando l'attimo è riuscito a rapire la magia dell'eterno. Massimo Gatti ha fatto della fotografia la sua personale forma di narrazione, ed ha trovato la sua massima espressione nelle pose involontarie di un'interprete, che è riuscita a fare della propria arte uno strumento per stupire e incantare il pubblico di tutto il mondo. Scrutando le immagini che ritraggono la Abbagnato, è evidente come ogni sguardo, ogni linea, ogni passo, seppur colto nella sua involontarietà, riesce a rappresentare la perfezione che solo l'accurata eleganza della naturalezza ha la possibilità di trasmettere. Il volume è corredato dalla prefazione di Giuseppe Tornatore e da un'intervista di Valeria Crippa alla prima ballerina.
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Giuseppe Capogrossi. Catalogo ragionato. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 400
Questo primo tomo del Catalogo ragionato dell'opera di Giuseppe Capogrossi (Roma 1900-1972) a cura di Guglielmo Capogrossi e Francesca Romana Morelli, raccoglie in maniera esaustiva la ricerca del pittore fino al 1949, ovvero fino alla nascita del segno, con le opere esposte alla Galleria del Secolo a Roma nel gennaio 1950. Prendendo avvio dalle prime prove pittoriche intorno al 1920, il Catalogo documenta, in maniera approfondita, con numerosi inediti e opere finora disperse, il percorso di acquisizione di una propria personale identità figurativa che ha portato Capogrossi ad essere una delle figure di maggiore rilevanza nell'ambito della Scuola romana e più in generale italiana, fino al diretto confronto con la cultura parigina degli anni Trenta del secolo scorso. Non meno importante è il successivo periodo, iniziato alla fine dello stesso decennio, quando l'artista avverte la necessità interiore di sperimentare nuove strade per il suo linguaggio: "Al principio ho usato immagini naturali, paragoni o affinità derivate dal mondo visibile dichiarerà più tardi Capogrossi - poi ho cercato di esprimere direttamente il senso dello spazio che era dentro di me e che realizzavo compiendo gli atti di ogni giorno". Nel secondo dopoguerra, infatti, questa sua esigenza raggiunge a poco a poco il culmine con un gruppo di opere che rielaborano i moduli figurativi in una direzione sempre più astratta fino alla invenzione del suo famoso "segno" .
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Morte di un magnate americano
di Tuzzi Hans
editore: Skira
pagine: 176
Chiamatemi come vi pare, il mio nome non ha nessuna importanza
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Mi chiamo...
di Aldo Nove
editore: Skira
pagine: 112
Mia Martini racconta, in prima persona, la sua travagliata esistenza poche ore prima di morire. Da quel letto di uno squallido appartamento di un piccolo paese della provincia di Varese, dove cercava di fuggire dalle dicerie infamanti che la perseguitavano e da cui non si è mai più ripresa. Aldo Nove, con un linguaggio secco e poetico, ripercorre la vita di una grande e sempre più popolare artista, amata in tutto il mondo eppure odiata da uno star system che ne ha fatto un capro espiatorio. "Mi chiamo..." è, volta in narrativa, la voce di una cantante che ha voluto abbracciare il mondo intero con la sua arte e che il destino ha reso per sempre infelice, per sempre famosa, per sempre grande.
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Il candelabro sepolto
di Zweig Stefan
editore: Skira
pagine: 176
Che fine ha fatto la Menorah, il simbolo per eccellenza del popolo ebraico che illuminava l'arca del Tempio di Gerusalemme? Do
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Cantiere Nervi. La costruzione di un'identità. Storie, geografie, paralleli
editore: Skira
pagine: 336
Promossa dal Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'Università di Parma e da Parma Urban Center, in occasione del trentesimo anniversario della morte, la raccolta di saggi "Cantiere Nervi", raccoglie gli esiti di un programma triennale di ricerca sulla figura e l'opera di Pier Luigi Nervi che ha visto confrontarsi, a partire dal lavoro sull'archivio, molti studiosi del contesto internazionale. Al termine di un lungo percorso collettivo di studi, i lavori sono stati orientati su tre direzioni documentate nelle sezioni della pubblicazione: la prima, Storie, dove sono messe a confronto le molte letture e i diversi punti di vista con i quali è possibile guardare all'opera dell'autore attraverso i contributi delle varie discipline che se ne sono occupate come la storia dell'arte, dell'architettura e dell'ingegneria, la scienza e la tecnica delle costruzioni, la composizione architettonica e urbana, la tecnologia, il restauro e il disegno; la seconda, Geografie, un percorso alla scoperta delle molte opere, con una particolare attenzione per quelle inedite o poco conosciute, realizzate in cinquant'anni di attività; la terza, Paralleli, dove sono approfonditi i possibili confronti e i molti rapporti che Nervi ha intrattenuto con i protagonisti dell'architettura, dell'ingegneria e della cultura del suo tempo.
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Agostino Ferrari. Segno. Frammenti di un percorso
editore: Skira
pagine: 80
Pubblicata in occasione della eccezionale antologica, la monografia riunisce per la prima volta alcuni capolavori dell'artista milanese fino ad oggi mai presentati tutti insieme. Queste opere, che costituiscono l'eccellenza dell'intera produzione di Ferrari degli ultimi venticinque anni, offrono l'occasione di ripercorrere la storia di questo straordinario pittore, senza dubbio una delle personalità più caratterizzanti dell'arte lombarda dal 1960 ai giorni nostri, che ha saputo creare una sua poetica, creativa e brillante, capace di trasmettere emozioni uniche. In ogni opera appare, infatti, la continua ricerca artistica di Ferrari accompagnata dalla necessità di lasciare una viva testimonianza della sua quotidianità, non solo in quanto artista ma anche come uomo. È da tale desiderio che nasce la volontà di rifondare nelle sue tele il "segno", come forma di scrittura primordiale e autentica, in grado di conservare nel tempo i momenti vissuti e interpretare in modo innovativo temi importanti, come la maternità.
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