Skira
Piacere di conoscerti, Monsieur Monet!
editore: Skira
pagine: 40
Un impressionista, un vero impressionista, non si ferma davanti a nulla. Niente lo spaventa: che sia inverno o notte fonda, nel bel mezzo di una tempesta o sotto il sole infuocato e rovente, il vero impressionista si arma di tela colori e pennelli, cavalletto e immancabile berretto da pittore e se ne va a dipingere all'aria aperta, en plein air. Con ogni pennellata sa catturare la minima variazione di luce, il riflesso sull'acqua, il vento che accarezza il prato e il veloce movimento della nuvola. Si consiglia la lettura di questo libro a piccoli aspiranti impressionisti dotati di spirito d'osservazione e di una buona dose di coraggio e pazienza, pronti a seguire le orme di Claude Monet, il primo grande impressionista della storia dell'arte. I giovani lettori saranno ufficialmente invitati all'inaugurazione della prima mostra impressionista del 1874, dove potranno immergersi nel mondo straordinario del pittore francese; entrando nei suoi dipinti più famosi potranno scoprire il loro "dietro le quinte" e mettersi in gioco per imparare, attraverso numerose attività creative, tutti i trucchi del mestiere di "impressionista". Età di lettura: da 8 anni.
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Il giovane Casorati
editore: Skira
pagine: 200
Felice Casorati, uno dei massimi protagonisti dell'arte del Novecento, visse a Padova dodici anni, dal 1895 al 1907. Furono gli anni del Liceo Tito Livio e della Facoltà di Giurisprudenza. Ma furono anche gli anni nei quali il giovane sostituì la prima passione per la musica (cui si era dedicato sino a procurarsi un forte esaurimento) con la pittura. Mentre era convalescente in una casa di campagna a Praglia, il padre gli regalò una scatola di colori: fu il principio di una lunga e fortunata vita d'artista. La giovinezza di Felice Casorati non è stata sinora oggetto dell'attenzione meritata dalla qualità delle opere del suo primo tempo. Questo volume, offrendo un'inedita restituzione del momento artisticamente felice vissuto da Padova nei primi anni del Novecento, ricostruisce l'ambiente dal quale l'artista prese le mosse, pur orientando precocemente la sua ricerca verso esiti del tutto originali. Le esperienze dei successivi soggiorni di Napoli e Verona contribuirono a definire uno stile raffinato, aggiornato sugli esiti delle Secessioni nordiche. Dipinti, disegni, illustrazioni librarie e alcune opere rese note ed pubblicate per la prima volta documentano le origini della sua arte e l'ampiezza e profondità dei suoi interessi. Realizzato a corredo dell'esposizione padovana, il volume riunisce i saggi di Virginia Baradel, Giorgina Bertolino, Anna Maria Capoferro Cencetti, AnnaMaria Chiara Donini, Laura Lorenzoni, Sergio Marinelli e Alessandra Tiddia.
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La Grande Madre
editore: Skira
pagine: 400
Attraverso le opere di centoventisette artiste e artisti internazionali, "La Grande Madre" analizza l'iconografia e la rappresentazione della maternità nell'arte del Novecento, dalle avanguardie fino ai nostri giorni. Dalle veneri paleolitiche alle "cattive ragazze" del post-femminismo, la storia dell'arte e della cultura hanno spesso posto al proprio centro la figura della madre, simbolo della creatività e metafora della definizione stessa di arte. Archetipo e immagine primordiale, la madre e la sua versione più familiare di "mamma" sono anche stereotipi intimamente legati all'immagine dell'Italia. Pubblicato in occasione dell'esposizione curata da Massimiliano Gioni, promossa da Comune di Milano Cultura, ideata e prodotta dalla Fondazione Nicola Trussardi insieme a Palazzo Reale per Expo in città 2015, il volume è dedicato al potere della donna: partendo dalla rappresentazione della maternità, "La Grande Madre" passa in rassegna un secolo di scontri e lotte tra emancipazione e tradizione, raccontando le trasformazioni della sessualità, dei generi e della percezione del corpo e dei suoi desideri attraverso le opere di alcuni fra i principali artisti del Novecento quali Marcel Duchamp, Man Ray, Umberto Boccioni, Louise Bourgeois, Frida Kahlo.
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Hiroshima
di John Hersey
editore: Skira
pagine: 176
Il 6 agosto 1945 una bomba atomica di potenza inaudita esplode al centro di Hiroshima, causando migliaia di vittime nell'immediato e altre migliaia in seguito a causa delle radiazioni. Meno di un anno dopo, il giornalista John Hersey si reca sul posto a intervistare sei superstiti: per la prima e unica volta il "New Yorker" dedica l'intero numero al suo reportage che, visto l'enorme successo e l'eco fortissima, diventa libro. Nel 1985 l'autore torna in Giappone per ritrovare i sei sopravvissuti, aggiungendo un'appendice al volume. Hersey dà un volto umano, un nome e una storia alle sconvolgenti conseguenze dell'impiego della nuova arma nucleare, consegnando una testimonianza indimenticabile ai contemporanei e alle generazioni future.
Esaurito
La gatta
di Colette
editore: Skira
pagine: 144
Alain, giovane e viziato figlio unico di ricca famiglia borghese, ama sopra ogni cosa la sua gatta Saha, una bellissima Certosina dai riflessi argentei, con la quale ha un rapporto quasi simbiotico. Pur decidendo di sposarsi con Camille, ragazza graziosa e dai gusti moderni, Alain è turbato all'idea di lasciare la casa di famiglia e, soprattutto, la gatta adorata. Dopo il matrimonio, Saha comincia a deperire e Alain decide di portarla nell'appartamento della coppia. In un crescendo di tensione e gelosia, la presenza dell'animale mina irrimediabilmente il ménage, e Alain sarà costretto a scegliere: o l'una o l'altra. Ribelle e trasgressiva, Colette fu una convinta amante dei gatti: "A frequentare un gatto - disse - si rischia soltanto di arricchirsi...". Spesso fotografata con loro, li osserva, li accarezza e li descrive con straordinaria complicità ed empatia.
Esaurito
Rinascimento cremasco. Arti, maestri e botteghe tra XV e XVI secolo
di Paola Venturelli
editore: Skira
pagine: 248
Durante il Rinascimento, Crema e il cremasco vivono un momento di particolare splendore artistico e culturale, ben distinguibile nel contesto del Rinascimento lombardo. Architetti, scultori, pittori, maestri del legno e collaudate botteghe artigiane lavorano per aggiornate committenze, non solo cremasche. Tra questi i De Marchi, attivi tra Crema, Pavia e Bologna nell'intaglio ligneo e nel disegno architettonico, i de Fondulis, orafi, plasticatori, architetti, impegnati anche a Padova, Vicenza, Lodi, Milano, e Vincenzo Civerchio, artista dalla multiforme attività. Erigono complessi architettonici aggiornati sulle novità bramantesche, lavorano esemplarmente la terracotta plasmandola in monumentali polittici dipinti o in gruppi scultorei dall'intensa espressività, producono tavolette dipinte per soffitti destinate ai molti palazzi signorili della città, realizzano affreschi, dipinti e miniature. Il tutto sullo sfondo di avvenimenti politici che portano Crema e il suo territorio a divenire, dalla metà del XV secolo, dominio della Serenissima Repubblica di Venezia.
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Escher
editore: Skira
pagine: 224
Costruzioni impossibili, esplorazioni infinite, giochi di specchi, motivi e geometrie interconnesse: il meraviglioso mondo dell'artista che più di ogni altro trasforma l'ambiguità visiva in ambiguità di significato, che seduce e incanta con disegni e litografie che col passare del tempo sono entrate nell'immaginario quotidiano e collettivo e che hanno visto gli impieghi più disparati - dalle copertine di celebri long playing (i 33 giri) incisi da grandi band della musica pop, a scatole da regalo, francobolli, biglietti d'auguri e piastrelle. Escher è ovunque. Pubblicata in edizione ampliata in occasione della terza tappa dell'esposizione dedicata a Maurits Cornelis Escher, la monografia presenta circa 150 opere dell'artista visionario che ha fatto dei giochi prospettici e dell'ambiguità visiva i suoi punti di forza, esercitando un'influenza incredibile sul mondo della grafica e della pubblicità. Quello che affascinava Escher era il limite del visibile, il paradosso del piano dove il vuoto finiva per divenire pieno e viceversa. Per questo, la sua attenzione, anche attraverso la cristallografia, si appuntò sui cosiddetti "oggetti impossibili", come il cubo di Necker, nel quale mai si capisce quale sia la faccia che sta avanti e quella che sta dietro.
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Mimmo Rotella. Ediz. italiana e inglese
di Antonella Soldaini
editore: Skira
pagine: 240
La sperimentazione di tecniche e materiali nella lunga carriera dell'artista. Mimmo Rotella, noto per i suoi décollage, era per sua natura un grande sperimentatore. Il suo interesse per le possibilità espressive dell'uso di diverse tecniche di lavoro non era fine a se stesso, ma rivolto a un bisogno intenso di superare i limiti imposti dai linguaggi tradizionali. In qualsiasi procedimento impiegato - décollage, retro d'affiche, riproduzione fotografica, Artypo, vuoto o sovrapittura - Rotella ha sempre adottato questo approccio nel tentativo di superare gli schemi acquisiti. È stato il suo bisogno di una continua sperimentazione e la riformulazione della grammatica artistica il suo credo, in quel nomadismo stilistico che gli ha permesso di non essere intrappolato in una formula stanca, ma che ha aperto la strada a una pratica sempre innovativa durante tutto il corso della sua carriera. Realizzata in collaborazione con il Mimmo Rotella Institute in occasione della prima retrospettiva dell'artista a Londra, la monografia documenta il fascino di Rotella per la scoperta di tecniche e materiali innovativi in oltre cinquant'anni di attività, iniziata a partire dall'inizio degli anni cinquanta e conclusasi al principio del Duemila.
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Ettore Spalletti
di Danilo Eccher
editore: Skira
"Cappelle sul Tavo è un piccolo paese sulle colline prospicienti Pescara. È il paese dove, nel 1940, è nato, dal quale non si è mai allontanato e dove tuttora vive Ettore Spalletti. Poche curve in discesa, una piccola retta e si entra nel comune di Moscufo, già in piano ma non ancora verso il mare, sulla strada una garbata trattoria dove Ettore sente il clima familiare e, poco distante, un grande capannone industriale, di quelli che feriscono il paesaggio ma indicano l'operosità di un territorio cresciuto dall'artigianato, sebbene non ancora approdato all'industria..." Il volume si propone di ricostruire l'atmosfera dello studio e l'essenza dell'opera di Ettore Spalletti. L'intento non è quello di riprodurre fisicamente lo spazio in sé quanto di trasmettere la poetica dell'artista ricreando l'energia che si respira in quell'ambiente illustrando parallelamente alcune opere significative del suo percorso artistico.
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