Skira
Kenro Izu. Territori dello spirito. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 120
Concepito come una retrospettiva, questo volume presenta la raffinata ricerca artistica di Kenro Izu (Osaka, 1949) e il lungo
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Mimmo Jodice. Arcipelago del mondo antico
editore: Skira
pagine: 140
Mimmo Jodice presenta una nuova selezione di opere dalla grande indagine sul Mediterraneo con cui da oltre trent'anni continua ad affascinare il pubblico di tutto il mondo. Attraverso una raccolta di cinquanta opere fotografiche, in parte inedite, l'autore ci guida in un percorso alla ricerca della memoria, ricomponendo l'immagine delle civiltà che hanno scandito la storia antica del mare nostrum. Il suo è un viaggio a ritroso nel tempo, dove le rovine e le statue riacquistano vita divenendo persone, dei ed eroi capaci di esprimere i nostri stessi sentimenti. Con un'intensa coniugazione di realismo e visionarietà, le sue fotografie ci ricordano la necessità di riprendere contatto con la nostra storia, restituendo frammenti carichi di memoria che si perdono lungo le linee del tempo.
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7 fotografi a Brera. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 160
Quello di Brera con la fotografia è un rapporto antico. La prima campagna fotografica nelle sale del museo fu realizzata nel 1903, dopo il riallestimento operato dal soprintendente Corrado Ricci. L'ultima fu condotta nel 1950, in occasione dell'inaugurazione della Pinacoteca riedificata dopo la seconda guerra mondiale. Ma da allora sembra quasi che quel particolare tipo di spettatore che è il fotografo si sia sottratto alla documentazione del percorso espositivo di Brera. Ora, anche in vista di un nuovo cambiamento, con il progetto della "Grande Brera" e l'auspicata apertura di Palazzo Citterio, è stato chiesto a sette fotografi, di generazioni e formazione diverse - Luca Carrà, Mario Cresci, Paola Di Bello, Mario Dondero, Carlo Orsi, Giovanni Ricci e Annalisa Sonzogni - di percorrere le sale della Pinacoteca di Brera cogliendone i molteplici aspetti. Ogni autore, usando tecniche diverse, ha rappresentato la vita di questa istituzione secondo la propria personale sensibilità. Le loro fotografie ci mostrano un quadro inaspettato, talvolta anche ironico o misterioso, ma sempre affascinante, di un museo che da oltre due secoli è uno dei luoghi chiave per l'identità culturale di Milano. Preceduto dall'introduzione di Sandrina Bandera, il volume comprende i testi di Cecilia Ghibaudi, Carlo?Bertelli, Tiziana Serena, Giorgio Zanchetti e le biografie dei fotografi (a cura di Giorgio Zanchetti).
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Giovanni Bellini. La nascita della pittura devozionale umanistica. Gli studi
editore: Skira
pagine: 184
Questo libro e la mostra cui è legato (Milano, Pinacoteca di Brera, 9 aprile 13 luglio 2014) nascono da attività fondamentali per un museo: la cura e la ricerca sul proprio patrimonio e la comunicazione dei risultati raggiunti. La Pietà di Giovanni Bellini è tra i capolavori assoluti della Pinacoteca di Brera, di qualità eccelsa, capace di commuovere e colpire grazie all'ammirevole equilibrio tra bellezza formale, intensità di sentimento e profondità di cultura. Eppure è un dipinto difficile, avvolto più da dubbi che da certezze. Non ne conosciamo, ad esempio, la datazione, il committente e la storia antica: sono lacune notevoli per la piena comprensione di un'opera che affronta il tema del Cristo morto offerto alla contemplazione dello spettatore in modo originalissimo. Perciò, dopo il recente restauro che lo ha reso più leggibile, si sono radunate attorno a esso opere che, insieme, ne ricostruiscono la genealogia e ne testimoniano l'eccezionalità. In questo volume si ripercorre la storia del dipinto e si ragiona sull'operare del pittore tra settimo e ottavo decennio del Quattrocento; si dà conto della conduzione del restauro e delle ricerche che lo hanno accompagnato; si illustrano le opere chiamate a confronto contestualizzandole.
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La morte di Balzac
editore: Skira
pagine: 80
Le ultime, drammatiche ore della vita di Balzac vengono qui raccontate sulla base della testimonianza di un pittore da quattro
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Jean Arp Osvaldo Licini. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 296
Attraverso oltre centocinquanta opere, un dialogo inedito tra due grandi artisti del XX secolo: lo scultore alsaziano, svizzero di adozione, Jean Arp (1886-1966) e il pittore italiano Osvaldo Licini (1894-1958). Il primo è stato uno dei protagonisti del dibattito artistico della prima metà del Novecento, il secondo è una figura quasi mitica di artista solitario, capace di elaborare una ricerca del tutto originale eppure in sintonia con le coeve esperienze europee. A dispetto dello stile di vita profondamente diverso dei due, le loro opere presentano sorprendenti punti di contatto, testimonianza di una comune sensibilità e di orizzonti di ricerca condivisi che questo catalogo si propone di sottolineare attraverso paralleli visivi e la disamina critica della poetica degli artisti, condotta attraverso numerosi saggi. Il volume documenta infine gli intensi rapporti che Arp e Licini intrattennero con i propri contemporanei proponendo raffronti con opere di Matisse, Modigliani, Klee, Kandinskij, Sophie Taeuber-Arp e altri ancora.
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Il mondo senza sonno
di Zweig Stefan
editore: Skira
Composti per la maggior parte durante gli anni della Prima Guerra mondiale, i quattro testi qui raccolti ("Il mondo senza sonn
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Yasumasa Morimura
Requiem per il XX secolo. Il crepuscolo degli dei turbolenti
editore: Skira
pagine: 80
Controversa figura nel panorama internazionale contemporaneo, Morimura è in grado, attraverso la fotografia, di offrire inaspe
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Aleksandr Rodcenko
editore: Skira
pagine: 224
L'avanguardia russa del Novecento è stata un fenomeno unico non solo nella cultura russa ma nel mondo intero
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Messner Tracks. I musei dell'avventura. Un itinerario fotografico e filosofico
editore: Skira
pagine: 432
Anche le idee camminano: Messner ha realizzato i "musei dell'avventura" (Bolzano - Castel Firmiano; Monte Rite - Dolomites; Brunico - Ripa; Solda-Sulden - Ortles; Val Venosta - Castel Juval) per mettere in cammino la sua idea della montagna, la storia dell'avventura dell'uomo tra le montagne, nonché la storia dell'alpinismo, con il retaggio culturale che tali vicende comportano per l'umanità, quale risorsa per la sorte dell'uomo. Questo libro invita il "visitatore" del "mosaico dei musei-teatro" della catena MMM (Messner Mountain Museum) a porsi sulle "orme" di Reinhold Messner, per seguirlo nella personale interpretazione del racconto che ha messo in scena, in una sorta di rappresentazione drammatica della storia in cui attori sono le montagne, i popoli montanari, gli alpinisti. Ogni itinerario è imperniato sulle immagini visionarie che suscitano le "reliquie" delle grandi avventure realizzate dagli uomini quando hanno incontrato la montagna.
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Breve storia della «Merda d'artista»
di Flaminio Gualdoni
editore: Skira
pagine: 56
"La Merda d'artista" di Piero Manzoni, oggetto del desiderio di ogni museo e di ogni collezionista, è una delle icone dell'arte d'avanguardia, uno dei suoi miti più tenaci. Dalla data della sua realizzazione, il 1961, l'opera è stata circondata da un alone leggendario riguardante il suo contenuto, l'intento dell'artista, l'escalation di prezzi che l'ha vista protagonista. È oggetto di leggende e, naturalmente, di ironie, di parodie, di polemiche e rifiuti feroci, che l'accomunano idealmente all'opera-scandalo per eccellenza del secolo, "Fountain" di Marcel Duchamp. La narrazione ripercorre la genesi di "Merda d'artista" in seno al percorso inventivo di Manzoni e il crescere sino a oggi della sua eccentrica fortuna storica, che ne ha fatto un simbolo assoluto della cultura contemporanea.
Esaurito


