Skira
Storie ancora più strane
di Carlo Lucarelli
editore: Skira
pagine: 160
La storia del comandante Nobile e del dirigibile Italia; le epiche gesta dell'atleta statunitense Jesse Owens alle Olimpiadi di Berlino; la vicenda del reverendo Jim Jones e del massacro di Jonestown; il bizzarro caso di un hoax, un uomo enorme chiamato il gigante di Cardiff; l'avventurosa spedizione di Ernest Shackleton in Antartide; il disastro dell'LZ 129, meglio conosciuto come Hindenburg; storie d'amore e d'avventura, grandi sfide sportive e rcconti inquietanti...
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Guida al mercato dell'arte moderna e contemporanea
di Chiara Zampetti Egidi
editore: Skira
pagine: 158
Perché un lavoro artistico viene acquistato per milioni mentre un altro rimane invenduto? Come si valuta un'opera d'arte? Quali fattori, nell'operato e nella carriera di un artista, ne influenzano il mercato? Quali sono le regole silenziose che un collezionista deve conoscere? L'arte è un buon investimento? Quali sono oggi i centri principali del mercato globale dell'arte? Come si compra all'asta? Che ruolo hanno galleristi, fiere e art advisors? Come innovano e ampliano il mercato dell'arte Internet e le nuove tecnologie? Un agile vademecum per chi desidera comprendere il mercato dell'arte moderna e contemporanea e orientarsi all'interno delle sue regole discrete e complesse. Con le testimonianze dirette di chi lavora nel settore, dai più potenti galleristi internazionali ai direttori delle principali case d'asta, ai grandi collezionisti e agli esperti riconosciuti. In appendice, una sezione con il calendario degli eventi da non perdere, tante informazioni utili, oltre a un vocabolario essenziale dei termini più usati.
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Amedeo Modigliani
editore: Skira
pagine: 220
Una selezione di opere provenienti dal Centre Pompidou di Parigi insieme a capolavori provenienti dalle principali collezioni
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Bramantino. L'arte nuova del Rinascimento lombardo
editore: Skira
pagine: 336
Bartolomeo Suardi detto il Bramantino (doc.1480-1530) è una figura di spicco della crisi culturale e del rinnovamento figurativo che hanno radicalmente trasformato il linguaggio pittorico in Lombardia al momento del crollo della dinastia sforzesca e dell'occupazione francese tra la fine del Quattrocento e i primi vent'anni del secolo seguente. Pubblicato in occasione della mostra a Lugano, la monografia traccia il percorso dell'artista a partire dagli esordi, dalla collaborazione con l'architetto e pittore Donato Bramante - da cui ha tratto il soprannome con il quale è noto ancora oggi - fino alle ultime opere conosciute tra le quali la Fuga in Egitto custodita in Ticino, nel Santuario della Madonna del Sasso a Orselina. Accanto ai capolavori di Bramantino, alcuni dei quali restaurati per l'occasione, provenienti da importanti istituzioni tra cui la National Gallery di Londra, la Galleria degli Uffizi di Firenze, il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid o ancora la Pinacoteca di Brera, vengono presentate opere degli artisti con i quali Bramantino condivise la scena, dal Bergognone a Bernardo Zenale, e di quelli che raccolsero la sua eredità artistica come Bernardino Luini e Gaudenzio Ferrari.
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San Sebastiano. Bellezza e integrità nell'arte tra Quattrocento e Seicento
editore: Skira
pagine: 168
Un catalogo che esprime la fortuna di un'iconografia, di una figura apollinea e, allo stesso tempo, eclettica, come quella di San Sebastiano, che testimonia un tempo remoto che oggi qui si ritrova, nella singolarità della sua nuda bellezza, punto di congiunzione tra la civiltà pagana e quella cristiana. Pochi santi quanto San Sebastiano hanno attirato l'attenzione dei grandi artisti, dal Rinascimento al Barocco, riconoscendovi la figura di un nuovo Apollo; il dio della bellezza è diventato infatti il martire che le frecce colpiscono ma non scalfiscono. Nel giovane soldato, convertitosi al cristianesimo, tale rimane la bellezza, la fede, l'integrità fisica e morale come, con tratti di grande raffinatezza, dipingono maestri quali Raffaello, Tiziano, Paris Bordone, Guercino, Guido Reni, Jusepe de Ribera, Luca Giordano, Mattia Preti. Pubblicato in collaborazione con la Fondazione Cosso, il volume propone un percorso di grande rilievo storico-artistico, ideato e curato da Vittorio Sgarbi, con straordinari capolavori tra Quattrocento e Seicento provenienti da importanti musei e prestigiose collezioni. Introdotto dai saggi di Vittorio Sgarbi (Il dolce martirio di San Sebastiano tra tormento ed estasi) e Antonio D'Amico (Sebastiano: martire e Apollo. Indagini iconografiche tra storia e arte), il volume comprende il catalogo delle opere e la bibliografia.
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Segantini. Il ritorno a Milano
editore: Skira
pagine: 312
Giovanni Segantini (1858-1899), uno dei più grandi pittori europei di fine Ottocento, ebbe in Milano una vera e propria patria dello spirito, una città di riferimento per tutta la sua breve vita. Anche dopo il trasferimento in Svizzera, infatti, Milano restò il fulcro della sua parabola artistica e piazza favorita per l'esposizione delle sue opere. Realizzata in collaborazione con Mazzotta e pubblicata in occasione della grande retrospettiva milanese, questa monografia ripercorre l'itinerario artistico e la vita del pittore dall'infanzia, trascorsa nella vivace Milano post-unitaria, al trasferimento tra le montagne dell'Engadina, uno degli ultimi incontaminati paradisi naturalistici. Il suo avventuroso pellegrinaggio dai colli della Brianza alle Alpi svizzere narra la storia straordinaria della creatività culturale che si sviluppò nelle valli tra l'Italia e la Svizzera all'inizio del secolo scorso.
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Kenro Izu. Territori dello spirito. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 120
Concepito come una retrospettiva, questo volume presenta la raffinata ricerca artistica di Kenro Izu (Osaka, 1949) e il lungo
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Mimmo Jodice. Arcipelago del mondo antico
editore: Skira
pagine: 140
Mimmo Jodice presenta una nuova selezione di opere dalla grande indagine sul Mediterraneo con cui da oltre trent'anni continua ad affascinare il pubblico di tutto il mondo. Attraverso una raccolta di cinquanta opere fotografiche, in parte inedite, l'autore ci guida in un percorso alla ricerca della memoria, ricomponendo l'immagine delle civiltà che hanno scandito la storia antica del mare nostrum. Il suo è un viaggio a ritroso nel tempo, dove le rovine e le statue riacquistano vita divenendo persone, dei ed eroi capaci di esprimere i nostri stessi sentimenti. Con un'intensa coniugazione di realismo e visionarietà, le sue fotografie ci ricordano la necessità di riprendere contatto con la nostra storia, restituendo frammenti carichi di memoria che si perdono lungo le linee del tempo.
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7 fotografi a Brera. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 160
Quello di Brera con la fotografia è un rapporto antico. La prima campagna fotografica nelle sale del museo fu realizzata nel 1903, dopo il riallestimento operato dal soprintendente Corrado Ricci. L'ultima fu condotta nel 1950, in occasione dell'inaugurazione della Pinacoteca riedificata dopo la seconda guerra mondiale. Ma da allora sembra quasi che quel particolare tipo di spettatore che è il fotografo si sia sottratto alla documentazione del percorso espositivo di Brera. Ora, anche in vista di un nuovo cambiamento, con il progetto della "Grande Brera" e l'auspicata apertura di Palazzo Citterio, è stato chiesto a sette fotografi, di generazioni e formazione diverse - Luca Carrà, Mario Cresci, Paola Di Bello, Mario Dondero, Carlo Orsi, Giovanni Ricci e Annalisa Sonzogni - di percorrere le sale della Pinacoteca di Brera cogliendone i molteplici aspetti. Ogni autore, usando tecniche diverse, ha rappresentato la vita di questa istituzione secondo la propria personale sensibilità. Le loro fotografie ci mostrano un quadro inaspettato, talvolta anche ironico o misterioso, ma sempre affascinante, di un museo che da oltre due secoli è uno dei luoghi chiave per l'identità culturale di Milano. Preceduto dall'introduzione di Sandrina Bandera, il volume comprende i testi di Cecilia Ghibaudi, Carlo?Bertelli, Tiziana Serena, Giorgio Zanchetti e le biografie dei fotografi (a cura di Giorgio Zanchetti).
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Giovanni Bellini. La nascita della pittura devozionale umanistica. Gli studi
editore: Skira
pagine: 184
Questo libro e la mostra cui è legato (Milano, Pinacoteca di Brera, 9 aprile 13 luglio 2014) nascono da attività fondamentali per un museo: la cura e la ricerca sul proprio patrimonio e la comunicazione dei risultati raggiunti. La Pietà di Giovanni Bellini è tra i capolavori assoluti della Pinacoteca di Brera, di qualità eccelsa, capace di commuovere e colpire grazie all'ammirevole equilibrio tra bellezza formale, intensità di sentimento e profondità di cultura. Eppure è un dipinto difficile, avvolto più da dubbi che da certezze. Non ne conosciamo, ad esempio, la datazione, il committente e la storia antica: sono lacune notevoli per la piena comprensione di un'opera che affronta il tema del Cristo morto offerto alla contemplazione dello spettatore in modo originalissimo. Perciò, dopo il recente restauro che lo ha reso più leggibile, si sono radunate attorno a esso opere che, insieme, ne ricostruiscono la genealogia e ne testimoniano l'eccezionalità. In questo volume si ripercorre la storia del dipinto e si ragiona sull'operare del pittore tra settimo e ottavo decennio del Quattrocento; si dà conto della conduzione del restauro e delle ricerche che lo hanno accompagnato; si illustrano le opere chiamate a confronto contestualizzandole.
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La morte di Balzac
editore: Skira
pagine: 80
Le ultime, drammatiche ore della vita di Balzac vengono qui raccontate sulla base della testimonianza di un pittore da quattro
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Jean Arp Osvaldo Licini. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 296
Attraverso oltre centocinquanta opere, un dialogo inedito tra due grandi artisti del XX secolo: lo scultore alsaziano, svizzero di adozione, Jean Arp (1886-1966) e il pittore italiano Osvaldo Licini (1894-1958). Il primo è stato uno dei protagonisti del dibattito artistico della prima metà del Novecento, il secondo è una figura quasi mitica di artista solitario, capace di elaborare una ricerca del tutto originale eppure in sintonia con le coeve esperienze europee. A dispetto dello stile di vita profondamente diverso dei due, le loro opere presentano sorprendenti punti di contatto, testimonianza di una comune sensibilità e di orizzonti di ricerca condivisi che questo catalogo si propone di sottolineare attraverso paralleli visivi e la disamina critica della poetica degli artisti, condotta attraverso numerosi saggi. Il volume documenta infine gli intensi rapporti che Arp e Licini intrattennero con i propri contemporanei proponendo raffronti con opere di Matisse, Modigliani, Klee, Kandinskij, Sophie Taeuber-Arp e altri ancora.
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