Sonda
Dizionario bilingue: madre-figlia e figlia-madre
editore: Sonda
pagine: 405
Da dove nasce quel reciproco sospetto che spesso caratterizza il rapporto tra madre e figlia? Come si manifestano le ripicche
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Dizionario bilingue: 40 animali e le loro emozioni
di Masson Jeffrey M.
editore: Sonda
pagine: 267
Un Dizionario che racconta chi sono, cosa provano e cosa rende felici, tristi, angosciati 40 animali, vicini e lontani: dalle
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I segreti della foresta. Warrior cats
di Erin Hunter
editore: Sonda
pagine: 262
Non c'è pace per CuorediFuoco e i suoi amici: quali mire nasconde ArtigliodiTigre? Sta davvero tramando alle spalle del Clan del Tuono per saziare la sua fame di potere? E non è l'unico a nascondere un segreto: StrisciaGrigia continua a vivere il suo amore clandestino con AcquArgentea. StellaBlu e i membri del Clan hanno dei sospetti? Per CuorediFuoco è arrivato il momento di agire: come dopo il disgelo la piena del fiume sommerge i territori dei Clan, così l'ondata di rivelazioni sta mettendo a dura prova quello in cui crede e per cui ha combattuto. Età di lettura: da 9 anni.
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Dizionario bilingue bambino-gatto e gatto-bambino. 60 parole per una convivenza serena in famiglia
di Marchesini Roberto
editore: Sonda
pagine: 224
Età di lettura: da 8 anni
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Il lamento inascoltato. La ricerca scientifica di fronte al dolore e alla coscienza animale
di Rollin Bernard E.
editore: Sonda
pagine: 423
Contro ogni evidenza, nel mondo scientifico è diffusa la convinzione che non possiamo essere certi che gli animali provino dol
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La grammatica dei conflitti. L'arte maieutica di trasformare la contrarietà in risorse
di Daniele Novara
editore: Sonda
pagine: 191
Tutti i giorni viviamo un numero variabile di conflitti: di alcuni non ci accorgiamo neppure, altri invece lasciano il segno e
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Fuoco e ghiaccio. Warrior cats
di Erin Hunter
editore: Sonda
pagine: 268
CuorediFuoco è diventato un guerriero del Clan del Tuono, ma l'inquietudine non lo abbandona: perché non si sente ancora pienamente accettato dal Clan? Il suo istinto di gatto della foresta si scontra con le sue origini di micio domestico, complice anche un incontro inaspettato con la sorella. Ma CuorediFuoco non ha tempo per i dubbi. Deve salvare il Clan del Vento, addestrare nuovi apprendisti, fronteggiare una minaccia del passato e tenere d'occhio il suo migliore amico StrisciaGrigia, sempre più s"fuggente... Un'ondata di emozioni brucianti che si scontra con il gelo dell'inverno che si abbatte sulla foresta, portando con sé epidemie e carestia. Età di lettura: da 9 anni.
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Caro diario ti scrivo...
editore: Sonda
pagine: 111
Dodici anni: l'età giusta per scrivere un diario. Ma dietro la voglia di farsi compagnia con carta e penna può già nascondersi un talento? Ecco com'è andata ad alcune scrittrici quando avevano la tua età. Da ragazzina Matilde Serao soffriva per amore. Da grande fu la prima donna italiana a dirigere un quotidiano. Beatrix Potter crebbe con le baby-sitter perché i suoi genitori non avevano tempo per lei. A ventisette anni cominciò a inventare fiabe bellissime. Anna Maria Ortese ripetè una classe. Diventò una delle più grandi autrici del ventesimo secolo. Emily Dickinson sbagliava l'ortografia. Le sue poesie sono famose in tutto il mondo. Silvina Ocampo si sentiva brutta. Non solo sposò uno scrittore, ma un altro scrittore disse che in quella coppia il vero genio era lei. Jane Austen non sapeva come ribellarsi al conformismo. Lo scoprì scrivendo i suoi libri. Età di lettura: da 11 anni.
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A scuola di narrazione. Come e perché scrivere con i bambini
di Luisa Mattia
editore: Sonda
pagine: 228
I bambini raccontano un mucchio di storie: sulla loro vita, sul loro mondo. Lo fanno per il semplice gusto di farlo. Tutto questo narrare e narrarsi avviene, per i bambini, in assenza di scrittura. Non c'è regola ortografica né lessicale né strutturale. L'incontro con ortografia e scrittura "nero su bianco" avviene dopo, sui banchi di scuola. Ma la scrittura a scuola si fa senza essere pensata, strutturata, costruita educativamente, con una pedagogia che mantenga al centro dei suoi interessi e dei suoi obiettivi la formazione dei bambini e dei ragazzi e li colleghi, in un virtuoso dinamismo, al pensiero, la letteratura, la narrazione. C'è bisogno, dunque, di tornare a pensare la scrittura a scuola inserendo le tecniche in un più ampio quadro culturale, all'interno di una strategia formativa che sia capace di organizzare, dare senso educativo a ogni "gesto" narrativo. Questo manuale fornisce gli strumenti per permettere ai bambini - e ai loro insegnanti - di sviluppare la loro innata capacità di raccontare, oralmente e per iscritto. È suddiviso in due sezioni: la prima, teorica, affronta le diverse forme di narrazione, dalla narrazione popolare, al teatro, al romanzo. La seconda, operativa, propone numerose attività che i bambini possono svolgere in classe. In appendice, le interviste a Maria Luisa Bigiaretti, insegnante e collaboratrice di Gianni Rodari e a Massimo Carlotto, scrittore di noir, sulla sua attività di scrittura collettiva.
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Piccola guida alla grande musica. Vol. 4: Franck, Ciaikowskij, Bruckner, Mahler.
Franck, Ciaikowskij, Bruckner, Mahler
di Venditti Rodolfo
editore: Sonda
pagine: 238
Franck, figura appartata e poco nota di musicista franco-belga, ebbe la ventura di essere contemporaneo sia dei primi romantic
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Dal trasmettere al comunicare
di Danilo Dolci
editore: Sonda
pagine: 295
Fin dagli anni '50 Danilo Dolci ha saputo costruire una rete di collaboratori, intellettuali e non, che si sono interrogati in profondità sul senso del comunicare e sulle sue implicazioni sociali, politiche e quindi umane. La tesi di questo saggio pubblicato per la prima volta nel 1988 attinge proprio da questo lungo e intenso lavoro di confronto e di riflessione, e si può riassumere così: la comunicazione di massa non esiste. Perché, "mentre è sempre più facile a uno, trasmettere verso miriadi di singoli, per comunicare non basta l'iniziativa del singolo: occorre l'attivo corrispondere di un altro, di altri". In altri termini, la comunicazione deve essere sempre un processo bidirezionale in cui non vi è una emittente attiva e un ricevente passivo, in cui non vi sia dunque un "alto" e un "basso". Danilo Dolci denuncia i danni derivanti in ogni ambito da rapporti unidirezionali, trasmissivi, violenti, e propone l'alternativa della comunicazione, della maieutica reciproca, della nonviolenza. Non si stanca di sottolineare la distinzione tra dominio e potere, in quanto il dominio genera una società violenta. La bidirezionalità che descrive è aperta a tutti, anche ai più poveri e a coloro che solitamente non hanno possibilità di esprimersi, di parlare, di farsi ascoltare e ottenere risposta. Una conferma che più di vent'anni dopo quello di Dolci è un approccio ancora attualissimo nel cercare una strada pedagogicamente efficace all'interno di una società liquida.
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