Ugo Mursia Editore
Invito alla lettura di Boccaccio
di Vaglio Anna
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 170
La Collana propone a quanti si accostano alla letteratura contemporanea un «invito» alla lettura critica dei testi, fornendo g
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L'arte di ricordare. Esercizi pratici per migliorare la memoria
di Paolo Viola
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 128
«Esistono molti tipi di memoria, da quella procedurale a quella emotiva, da quella semantica a quella visiva
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Invito al pensiero di Marx
di Marco Simonic
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 198
La collana propone a quanti si accostano alla filosofia un «invito» all'esame critico dei vari filosofi, fornendo gli strument
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Il codice del mito. Il sogno di Platone e l'incubo dell'Occidente
di Andrea Colamedici
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 218
Il mito è un codice attraverso cui è possibile osservare le vette e gli abissi dell'essere umano
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Santi e culti dell'anno Mille
di Paolo Golinelli
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 254
«Quella dei santi era una contestazione silenziosa, ma che non sfuggiva però a chi aveva tutt'altra condotta di vita e ai pote
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Gatti e ribelli. Gli scrittori «maledetti» raccontati dai loro gatti
di Alberghini Marina
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 204
Charles Baudelaire, Algernon Swinburne, Louis-Ferdinand Céline, Charles Bukowski, William Burroughs e Georges Brassens, artist
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Il melodramma romantico. Del teatro d'opera in Italia tra Rossini, Verdi e Puccini
di Piero Mioli
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 704
Sono quattro i secoli di vita del melodramma, ma l'Ottocento è il più documentato, popolare, corrente e ricorrente nella memoria collettiva. È il secolo che tambureggia su Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi e Puccini, dalla buffa Cambiale di matrimonio del primo alla crudele Turandot del quinto e sui titoli più o meno noti degli altri. Questo saggio prende le mosse dai cinque grandi e passa in rassegna altri autori e altre opere - lo sfortunato Manfroce e l'onoratissimo Boito, i simpatici fratelli Ricci e il dimenticatissimo Samaras, Il barone di Dolsheim di Pacini, I goti di Gobatti, L'arlesiana di Cilea - senza trascurare la storia del Paese, della letteratura, dell'arte e della cultura. Non mancano poi i teatri, i cantanti, i direttori, i registi, i musicologi che hanno fatto e tuttora fanno grande la lirica italiana. Dunque la Scala, la Callas, Karajan, Strehler e D'Amico fanno la loro comparsa accanto a Figaro, Norma, Lucia, Macbeth, Mefistofele e Manon. E un posto tutto suo tocca al Rossini Opera Festival, che riguarda un grande nome non sempre ben compreso e la vivissima attualità degli ultimi decenni. E infine i pensatori, i librettisti, gli scenografi, le cosiddette fonti (Schiller, Shakespeare, Hugo), le forme delle arie, delle sinfonie, dei cori, dei concertati. Ultima, ma non ultima la discografia, con il suo sfarzoso parterre di classici che regnano sovrani nei loro capitoli. Un saggio completo, godibile, ricco di informazioni sul melodramma romantico italiano, che è stato, e sarà, una componente fondamentale della civiltà e della sensibilità umana.
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Zidov
di Gino Bambara
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 392
Il salvataggio degli ebrei in Jugoslavia e Dalmazia e l'intervento della II Armata 1941-1943. «Ripercorrere le vicende della Slavia del Sud consente di comprendere il senso riposto di lacerazioni interetniche, i contrasti tra forze ideologicamente distanti, la dismissione della razionalità politica a favore dell'inconciliabilità etnica e religiosa.» «?idov» è la parola serba per ebreo. Erano circa 78 mila gli ebrei che vivevano nei territori della ex Jugoslavia (Serbia, Croazia, Slovenia, Dalmazia, Bosnia e Montenegro) quando il 12 aprile 1941 i nazisti entrarono a Belgrado, allora capitale del Regno di Jugoslavia. La maggior parte fu vittima dell'Olocausto, ma almeno 3.500 si salvarono grazie all'Esercito italiano che, ignorando le leggi razziali del 1938 e il nulla osta di Mussolini alla consegna degli ebrei ai nazisti, sottrasse migliaia di vite umane alla furia di tedeschi e ustascia. Nei ricordi dell'autore, testimone di questi avvenimenti, una pagina poco conosciuta dell'Olocausto.
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Storie dai lager
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 212
L'oberscharführer SS Vogelsberger mi gridò: «Tu, amico degli ebrei. Tu, cane di un ebreo, te la farò pagare!». Dopodiché si annotò il mio numero: 587. Ero uno dei più vecchi internati di Dachau. Pagine che trasudano dolore, sangue e memoria. Pagine in cui risuonano le voci di donne e di uomini vittime dell'immane tragedia della Seconda guerra mondiale. Un viaggio dietro i fili spinati dei campi di concentramento, tra gli schiavi di Hitler, come Fritz Wandel, oppositore tedesco del regime, arrestato nel 1933 e poi imprigionato a Dachau per cinque anni e mezzo, quindi mandato a combattere sul fronte russo; la giovane Delfina Borgato, deportata a Mauthausen per aver aiutato soldati Alleati; Ferruccio Bortolami, internato militare a Torgau. Dai campi di battaglia arriva invece la storia dell'alpino Giovanni Feriotti, mandato dal fascismo a combattere in Albania, in Grecia e poi in Russia dove sopravvive ai campi sovietici. Storie di deportazione e di prigionia in cui risuonano forti anche le voci di chi dai lager non è tornato.
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Five moments for J. C.-Cinque momenti per J. C.
di Ugo Mursia
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 46
Ugo Mursia, editore e traduttore, amava due cose: i libri e il mare. La terza, Joseph Conrad, era la sintesi delle sue passioni. Cinque momenti per J.C. è allo stesso tempo un omaggio poetico allo scrittore anglo-polacco e una magistrale sintesi delle sue principali opere riassunte mirabilmente in brevi e potenti versi. Pubblicato negli anni Sessanta in sole cinquanta copie destinate agli amici, questo piccolo e prezioso volume viene riproposto al pubblico nel centenario della nascita di Mursia.
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Il capitano Paul
di Dumas Alexandre
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 194
John Paul Jones, corsaro per Luigi XVI, fondatore della Marina americana e ammiraglio della zarina Caterina II, ha ispirato a
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