fbevnts Tutti i libri editi da Unicopli - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 17
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Unicopli

Frontiere attuali del gioco. Per una lettura pedagogica

di Romina Nesti

editore: Unicopli

pagine: 145

Si può vivere senza il gioco? No. Allora insegnare a giocare è anche insegnare a vivere. Ad agire per sé, per gratificare se stessi, per darsi un momento interno di pausa nell'agire-secondo-uno-scopo che si delinea come "festa". Allora al gioco va riconosciuta la forte, molto forte, valenza formativa. Per ciascuno e per tutti. Come gioco individuale e come gioco agito nella stessa società. Così va elaborata un'educazione al gioco, che ne valorizzi in pieno tutte le potenzialità. Al giocare in generale e alla varie tipologie di giochi. All'uso, e al significato, non semplice, del giocattolo. Ai videogiochi: che vanno conosciuti e sviluppati e via via anche culturalmente attraversati. Fino all'uso didattico del gioco: che non è ossimoro, bensì una scommessa sempre aperta e riaperta. A scuola, a casa, nella vita sociale.
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13,50

Non lo faccio più. La violenza di genere raccontata da chi la subisce e da chi la infligge

di Cristina Obber

editore: Unicopli

pagine: 91

"Ci sono film che rimangono con te anche se passano anni senza che tu ne parli. Fanno parte della tua vita. E un giorno, distrattamente, basta un soffio di vento a restituirtene la poesia, l'orrore, la malinconia. Sul volto di Sofia Loren ne 'La Ciociara' si respira tutta l'impotenza che trafigge una donna, e soprattutto una madre, dopo il dramma dello stupro. L'orrore del dopo, quando tutto è compiuto. Nessun rewind per ripartire da capo, per girare la scena con un nuovo 'Se..., Se non avessi fatto..., Se avessi detto..., Se avessi pensato che...' Quell'impotenza ce la portiamo addosso da sempre noi donne, esposte con i nostri corpi a divenire pezzi di carne su cui sfogare rabbia e frustrazioni. Quell'impotenza la sentiamo ogni volta che accendiamo la radio e ci dicono che un altro tizio ha abusato di un'altra lei, un'altra noi. Questo libro è il frutto di un momento di ribellione a quella impotenza." Così Cristina Obber spiega la necessità e l'urgenza di un lavoro come questo che, attraverso le storie di Veronica, Alessandro, Marco, ci fa conoscere la voci di chi la violenza l'ha subita e di chi l'ha inflitta.
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13,00

Protagonisti nell'ombra

Bonchio, Brega, Ferrara, Gallo, Garboli, Ginzburg, Mauri, Pocar, Porzio

 

editore: Unicopli

pagine: 254

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15,00

Una lingua che combatte. Tempo e utopia nell'opera di Penna, Caproni, Fortini e Sereni

di Andrea Masetti

editore: Unicopli

pagine: 144

Il titolo d'ascendenza fortiniana, allude anzitutto alla parola come strumento di azione e di lotta, ma lascia trasparire anche la dolorosa percezione del nulla che percorre le quattro vicende poetiche prese in esame: al centro vi è la relazione tra il tempo e il concetto di utopia ad esso collegato. Attraverso l'uso dei tempi verbali si registra da un lato un'azione nullificante, dall'altro le si oppone un al di là che, se non è salvezza, rappresenta almeno una possibilità alternativa al qui e ora. Così il presente e l'imperfetto di Penna stanno a significare una temporalità non conclusa, un continuo ripetersi del desiderio trattenuto sulla soglia della fine; il presente di Caproni, invece, dopo un'iniziale coincidenza con la poetica penniana, viene deviato dall'ingresso della Storia verso un futuro senza speranza; al contrario, Fortini rifiuta di ridurre il tempo all'hic et nunc e carica i propri versi d'attesa per una realtà che non è ancora; la poetica di Sereni, infine, è complementare a quella di Fortini e si fonda su una doppia temporalità: la prima legata al tempo storico, l'altra che va contro il tempo e contro la storia e che ipotizza un'altra dimensione dell'essere.
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12,00

Realtà educative

Contributi di critica pedagogica

 

editore: Unicopli

pagine: 166

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14,00

La citazione bibliografica nei percorsi di ricerca. Dalla galassia Gutenberg alla rivoluzione digitale

di Venuda Fabio

editore: Unicopli

pagine: 259

Fare riferimento alle fonti e ai testi utilizzati in un lavoro di ricerca ha un ruolo e un valore che vanno ben oltre l'obblig
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17,00

Lo spazio della luce

di Valentina Garavaglia

editore: Unicopli

pagine: 230

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16,00

Benvenuto in psichiatria»

Storie e incontri di ordinaria follia

di Casula Giovanni

editore: Unicopli

pagine: 150

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15,00

L'identico o della differenza

di Alessandro Bosi

editore: Unicopli

pagine: 139

Costruito nel fortilizio della modernità classica, il pensiero identitario ha resistito ai numerosi attacchi critici portati dal Novecento. L'identico o della differenza tenta di aggredire il problema analizzando alcune situazioni per le quali prospetta vie d'uscita a partire dall'idea che le persone, i comportamenti e le cose non si presentano alla nostra attenzione per come sono (la pretesa identitaria) ma per il nesso che le lega nel viluppo di cui noi stessi siamo parte.
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15,50

Lo sviluppo della competenza emotiva nella prima infanzia. Il ruolo della comunicazione affettiva e delle pratiche educative

di Donatella Scarzello

editore: Unicopli

pagine: 287

Negli ultimi decenni è emersa in modo sempre più netto l'attenzione per il tema della competenza emotiva, intesa come una serie di abilità interconnesse, che permettono di gestire le emozioni nella relazione con l'ambiente e con gli altri. Nel testo vengono analizzate quelle componenti della competenza emotiva (relative alla consapevolezza emotiva, all'espressione delle emozioni, all'empatia, alla comprensione e alla regolazione delle emozioni) che sono evidenziabili, almeno come precursori, già durante la prima infanzia. Le ricerche attuali concordano nell'individuare anche in bambini molto piccoli la capacità di riconoscere e condividere emozioni in contesti intersoggettivi. Coniugando il piano teorico a quello applicativo, e prendendo in considerazione il ruolo fondamentale dei genitori e degli educatori di nido, il testo si propone di contribuire a colmare questo gap, approfondendo il modo in cui la comunicazione affettiva e le pratiche educative costruiscano, nei primi tre anni di vita, le fondamenta per il futuro repertorio della competenza emotiva.
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La novella italiana (1860-1920)

editore: Unicopli

pagine: 176

La novella, genere costitutivo delle origini della letteratura italiana, dopo una lunga fase di crisi, conosce verso gli anni Sessanta dell'Ottocento una stagione di irripetibile creatività, favorita da un incremento dell'editoria, in particolare a Milano, dalla diffusione delle riviste e caratterizzata da diverse modalità stilistiche, a cominciare dall'estro della Scapigliatura. Con un saggio introduttivo storico-letterario e quattro capitoli antologici (con 18 novelle), il volume esplora questo momento unico nella storia della novella, attraversando le stagioni della Scapigliatura, del Verismo, del primo Decadentismo, fino agli esiti di De Roberto, D'Annunzio, Tozzi, Pirandello.
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Giuseppe Sergi e «la morale fondata sulla scienza». Degenerazione e perfezionamento razziale nel fondatore del Comitato italianao per gli studi di Eugenica

di Luca Tedesco

editore: Unicopli

pagine: 133

Studioso di una pluralità di discipline nella seconda metà dell'Ottocento, Sergi, tra i massimi antropologi positivisti tra Otto e Novecento e fondatore del movimento eugenetico italiano, le pose al servizio di una rifondazione razionale della società la cui integrità psico-fisica doveva essere salvaguardata attraverso un progetto di perfezionamento razziale e l'espunzione di ogni dimensione metafisica, segnatamente religiosa, che la società minacciava non meno della degenerazione biologica della razza. Se la drasticità delle misure prospettate da Sergi nei confronti dei 'tarati' irrecuperabili non fu accolta da quella latina nostrana, l'enfatizzazione sergiana della validità della profilassi fisica e morale, della medicina sociale preventiva, dell'assistenza materno-infantile e dell'educazione per i sani e per i deviati recuperabili sarebbe stata condivisa dalla nostra classe politica e medica, incline perlopiù ad accogliere il modello 'ambientalista-lamarckiano' piuttosto che quello 'determinista-mendeliano'. Il 'socio-ambientalismo' sergiano, così, avrebbe improntato nel nostro Paese il discorso sul perfezionamento razziale perlomeno fino agli anni Trenta del Novecento.
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