Unicopli
Una lingua che combatte. Tempo e utopia nell'opera di Penna, Caproni, Fortini e Sereni
di Andrea Masetti
editore: Unicopli
pagine: 144
Il titolo d'ascendenza fortiniana, allude anzitutto alla parola come strumento di azione e di lotta, ma lascia trasparire anche la dolorosa percezione del nulla che percorre le quattro vicende poetiche prese in esame: al centro vi è la relazione tra il tempo e il concetto di utopia ad esso collegato. Attraverso l'uso dei tempi verbali si registra da un lato un'azione nullificante, dall'altro le si oppone un al di là che, se non è salvezza, rappresenta almeno una possibilità alternativa al qui e ora. Così il presente e l'imperfetto di Penna stanno a significare una temporalità non conclusa, un continuo ripetersi del desiderio trattenuto sulla soglia della fine; il presente di Caproni, invece, dopo un'iniziale coincidenza con la poetica penniana, viene deviato dall'ingresso della Storia verso un futuro senza speranza; al contrario, Fortini rifiuta di ridurre il tempo all'hic et nunc e carica i propri versi d'attesa per una realtà che non è ancora; la poetica di Sereni, infine, è complementare a quella di Fortini e si fonda su una doppia temporalità: la prima legata al tempo storico, l'altra che va contro il tempo e contro la storia e che ipotizza un'altra dimensione dell'essere.
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Benvenuto in psichiatria»
Storie e incontri di ordinaria follia
di Casula Giovanni
editore: Unicopli
pagine: 150
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L'identico o della differenza
di Alessandro Bosi
editore: Unicopli
pagine: 139
Costruito nel fortilizio della modernità classica, il pensiero identitario ha resistito ai numerosi attacchi critici portati dal Novecento. L'identico o della differenza tenta di aggredire il problema analizzando alcune situazioni per le quali prospetta vie d'uscita a partire dall'idea che le persone, i comportamenti e le cose non si presentano alla nostra attenzione per come sono (la pretesa identitaria) ma per il nesso che le lega nel viluppo di cui noi stessi siamo parte.
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Lo sviluppo della competenza emotiva nella prima infanzia. Il ruolo della comunicazione affettiva e delle pratiche educative
di Donatella Scarzello
editore: Unicopli
pagine: 287
Negli ultimi decenni è emersa in modo sempre più netto l'attenzione per il tema della competenza emotiva, intesa come una serie di abilità interconnesse, che permettono di gestire le emozioni nella relazione con l'ambiente e con gli altri. Nel testo vengono analizzate quelle componenti della competenza emotiva (relative alla consapevolezza emotiva, all'espressione delle emozioni, all'empatia, alla comprensione e alla regolazione delle emozioni) che sono evidenziabili, almeno come precursori, già durante la prima infanzia. Le ricerche attuali concordano nell'individuare anche in bambini molto piccoli la capacità di riconoscere e condividere emozioni in contesti intersoggettivi. Coniugando il piano teorico a quello applicativo, e prendendo in considerazione il ruolo fondamentale dei genitori e degli educatori di nido, il testo si propone di contribuire a colmare questo gap, approfondendo il modo in cui la comunicazione affettiva e le pratiche educative costruiscano, nei primi tre anni di vita, le fondamenta per il futuro repertorio della competenza emotiva.
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La novella italiana (1860-1920)
editore: Unicopli
pagine: 176
La novella, genere costitutivo delle origini della letteratura italiana, dopo una lunga fase di crisi, conosce verso gli anni Sessanta dell'Ottocento una stagione di irripetibile creatività, favorita da un incremento dell'editoria, in particolare a Milano, dalla diffusione delle riviste e caratterizzata da diverse modalità stilistiche, a cominciare dall'estro della Scapigliatura. Con un saggio introduttivo storico-letterario e quattro capitoli antologici (con 18 novelle), il volume esplora questo momento unico nella storia della novella, attraversando le stagioni della Scapigliatura, del Verismo, del primo Decadentismo, fino agli esiti di De Roberto, D'Annunzio, Tozzi, Pirandello.
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Giuseppe Sergi e «la morale fondata sulla scienza». Degenerazione e perfezionamento razziale nel fondatore del Comitato italianao per gli studi di Eugenica
di Luca Tedesco
editore: Unicopli
pagine: 133
Studioso di una pluralità di discipline nella seconda metà dell'Ottocento, Sergi, tra i massimi antropologi positivisti tra Otto e Novecento e fondatore del movimento eugenetico italiano, le pose al servizio di una rifondazione razionale della società la cui integrità psico-fisica doveva essere salvaguardata attraverso un progetto di perfezionamento razziale e l'espunzione di ogni dimensione metafisica, segnatamente religiosa, che la società minacciava non meno della degenerazione biologica della razza. Se la drasticità delle misure prospettate da Sergi nei confronti dei 'tarati' irrecuperabili non fu accolta da quella latina nostrana, l'enfatizzazione sergiana della validità della profilassi fisica e morale, della medicina sociale preventiva, dell'assistenza materno-infantile e dell'educazione per i sani e per i deviati recuperabili sarebbe stata condivisa dalla nostra classe politica e medica, incline perlopiù ad accogliere il modello 'ambientalista-lamarckiano' piuttosto che quello 'determinista-mendeliano'. Il 'socio-ambientalismo' sergiano, così, avrebbe improntato nel nostro Paese il discorso sul perfezionamento razziale perlomeno fino agli anni Trenta del Novecento.
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Aria di crociata»
I cattolici italiani di fronte alla nascita dello Stato d'Israele (1945-1951)
di Zanini Paolo
editore: Unicopli
pagine: 263
Questo studio analizza l'atteggiamento del mondo cattolico italiano di fronte all'istituzione di un indipendente Stato ebraico
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Educazione degli adulti. Identità e sfide
di Elena Marescotti
editore: Unicopli
pagine: 205
Il saggio si compone di due parti, solidali l'una all'altra. La prima parte intende rispondere alla necessità di definire, sia pure e sempre provvisoriamente, l'identità dell'educazione degli adulti, focalizzandosi tanto sugli aspetti epistemologici che la considerano una pista di ricerca ineludibile della Scienza dell'educazione quanto sulle peculiarità del soggetto adulto, alla luce della sua permanente potenzialità educativa e teso alla significazione della sua autonomia, consapevolezza, intenzionalità, maturità e responsabilità. La seconda parte prende in esame alcune sfide, sostanziali ed epocali al tempo stesso, con cui l'educazione degli adulti è chiamata a confrontarsi: il raccordo con la scuola, la formazione lavorativa, la gestione del tempo libero, le problematiche della disabilità e dell'età senile. Dalla riflessione condotta emerge un quadro complesso, irto di ostacoli, ma anche e soprattutto un'indiscussa valorizzazione dell'educazione - del suo senso e delle sue finalità - come costante compagna dell'essere umano in tutti i suoi tentativi di interpretazione e di trasformazione migliorativa del mondo in cui vive.
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Turismo & territorialità
Modelli di analisi, strategie comunicative, politiche pubbliche
di Turco Angelo
editore: Unicopli
pagine: 182
Sì, sono un turista
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L'impresa nell'era della convergenza
Da emittente di messaggi a nodo di conversazioni
editore: Unicopli
pagine: 240
Il mondo è cambiato, è diventato sempre più piccolo e piatto, grazie al progresso tecnologico, ai social network, alla disponi
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