Viella
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Rubare le anime. Il diario del rapimento di Anna del Monte, ebrea romana
editore: Viella
pagine: 240
Come si difende il diritto alla libertà di fede e alla propria identità contro i tentativi di conversione forzata? Anna del Mo
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Al crepuscolo del barocco. L'attività romana dell'architetto Carlo Murena (1717-1764)
di Carbonara Pompei Sabina
editore: Viella
pagine: 230
Il libro esamina la produzione romana di Carlo Murena, allievo e collaboratore del Vanvitelli, che operò negli anni centrali d
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Il lavoro, la povertà, l'assistenza. Ricerche sulla società medievale
di Pinto Giuliano
editore: Viella
pagine: 240
Nel basso Medioevo una parte importante della popolazione urbana era costituita da manodopera dipendente, impegnata nelle mani
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Governare l'alfabeto. Donne, scrittura e libri nel medioevo
di Miglio Luisa
editore: Viella
pagine: 350
Abitudini o divieti formali per secoli tennero lontana la donna medievale dalla scrittura
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Una gloriosa sconfitta. I Colonna tra papato e impero nella prima Età moderna (1431-1530)
di Serio Alessandro
editore: Viella
pagine: 400
Attraverso il caso esemplare dei Colonna, il libro studia le strategie messe in atto dalle grandi casate della nobiltà romana
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Da gentildonna a cantante. Lettere di Violante Camporese Giustiniani
editore: Viella
pagine: 280
Un epistolario inedito ci permette di delineare la figura di Violante Camporese Giustiniani, grande soprano del primo Ottocent
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Parole e temi del romanzo medievale
editore: Viella
pagine: 300
II "Tristan" di Béroul, Chrétien de Troyes, il "Piramus" e "Tisbé": sono alcuni dei titoli e degli autori dei romanzi medieval
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Pavia città regia. Storia e memoria di una capitale medievale
di Piero Majocchi
editore: Viella
pagine: 382
Pavia divenne capitale del regno italico nel VI secolo e mantenne tale prerogativa per tre secoli - dall'età longobarda a quella ottomana - nei quali il ruolo di capitale e residenza dei sovrani ne caratterizzarono profondamente le vicende urbanistiche, ecclesiastiche e culturali. Costituirono anche il nucleo dei successivi privilegi di Pavia in età comunale e all'epoca di Federico Barbarossa, che trovò in Pavia la base operativa e un fedele alleato nel confronto ideologico e militare con Milano. Un revival degli antichi fasti si ebbe con la conquista - nel 1359 - da parte dei Visconti, che si dichiaravano legittimi discendenti ed eredi dei re longobardi e promossero nella città una vasta opera di rinnovamente edilizio e culturale.
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