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Einaudi: Collezione di poesia

La nuvola in calzoni. Testo russo a fronte

di Vladimir Majakovskij

editore: Einaudi

pagine: 143

"'La nuvola in calzoni' è il capolavoro della stagione "prerivoluzionaria" di Majakovskij, e uno dei testi più significativi del futurismo russo e della letteratura russa del Novecento. Composto tra il 1914 e il 1915 da un Majakovskij poco più che ventenne, il poemetto trabocca di una forza lirica tesa, appassionata, che vuole essere dissacrante, antiborghese, antifilistea, ed è soprattutto intensamente libertaria. Majakovskij vuol portare dentro l'arte della parola la carica dirompente di una visione nuova o rinnovata della realtà, dei sentimenti, dell'idea stessa della poesia e della scrittura. E lo fa ricorrendo a un'incalzante sequela di immagini provocatorie, a un'orchestrazione sonora aspra e dissonante, a un'arditezza compositiva frutto di una maturità sbalorditivamente precoce. L'eroe lirico della 'Nuvola' cerca disperatamente l'amore di una donna, l'amore tra gli uomini della Terra, l'amore universale tra l'uomo e il cosmo. Sogna di vedere cancellata la sofferenza dei reietti e degli oppressi; esalta la ribellione, il tumulto popolare. Ma davanti a sé non trova che il rifiuto, la desolazione, il silenzio dell'universo (e di Dio). Cosi, nella colata lavica del poemetto confluiscono via via la passione amorosa, lo spirito di rivolta contro una società ingiusta e violenta, la polemica letteraria, l'ossessiva "lotta con Dio", il doloroso vagheggiamento di una rivoluzione che il poeta sa utopica, perché incapace di riscattare l'uomo." (Remo Faccani)
12,50

La camera segreta

di Alberto Bevilacqua

editore: Einaudi

pagine: 232

Questa nuova raccolta segna il punto più altamente qualitativo della poesia di Bevilacqua, un punto di arrivo che induce a ripercorrere, con qualche citazione qui pertinente, la prestigiosa attenzione critica riservata all'attività poetica dell'autore: giudizi che qui si riassommano. Miguel Angel Asturias: "radiazioni, in chiave terrena, di un luminoso e assoluto corpo celeste"; Jorge Luis Borges: "uno stupore capace di allontanare la paura della morte anche quando la si esorcizza, evocandola... il raro potere di far apparire esseri viventi, lontani e amati"; Giovanni Testori: "l'errore di apparire su questa terribile e dolcissima terra... il senso buio del grembo, questi visceri che si aggrovigliano intorno, ogni pensiero, ogni immagine, ogni apparizione, anche quando sembrano alitare nella limpidità della grazia, si riagganciano di colpo all'uncino di quell'errore... tuttavia, nel grembo, Bevilacqua scende usando non già gli strumenti ciechi dell'istinto, bensì quelli illuminanti della coscienza e della ragione"; Carlo Salinari: "anche il sogno e il mito non mirano a eludere la realtà, a loro si fa ricorso per realizzare un impegno conoscitivo che coinvolge la condizione umana". La "camera segreta", da riordinare o sgomberare, è il luogo intimo dell'autore, l'archivio privilegiato della sua vita, ma è anche l'osservatorio, o cosmico grembo, dove si possono cogliere gli echi delle vite umane.
15,50

Nuovi poeti francesi

 

editore: Einaudi

pagine: 310

Alla lettura di questi poeti emergono, fra i tratti comuni a molti di essi, il senso della lingua come spazio conflittuale ma
16,00

Sonetti e poesie sparse

di Benjamin Walter

editore: Einaudi

Benjamin ha scritto poesie soprattutto in due fasi della sua vita
15,00

Con il braccio piegato a far da cuscino. Testo cinese a fronte

di Yuchan Bai

editore: Einaudi

pagine: 271

Traducendo e commentando in una lingua occidentale le ottantotto quartine selezionate dalla vastissima produzione poetica del maestro Bai Yuchan, si è tenuto presente il principio taoista "conosci il bianco ma attieniti al nero" (Daodejing 28). Non si sono dunque privilegiate le poesie in cui prevale il discorso più strettamente dottrinale e che, se male interpretate, potrebbero stimolare elucubrazioni di tipo mentale (il "bianco" di cui parla il Daodejing). Si è infatti lasciato il dovuto spazio alle quartine che hanno al centro il mondo naturale o il tema del vino, affidando al lettore il compito di coglierne il significato più apparente e quello più riposto. Anche i temi per cosi dire "paesaggistici" sono presentati da Bai Yuchan sotto l'aspetto dell'interiorizzazione e permettono di smentire i luoghi comuni che ancora sussistono sul carattere meramente descrittivo della poesia classica cinese. L'antologia è seguita da un'appendice in cui si illustra al lettore italiano la complessa "tessitura" dei toni e delle rime propria di questo genere poetico.
15,50

A schemi di costellazioni

di Aldo Nove

editore: Einaudi

pagine: 101

Dopo la parentesi pop-arcaica di "Maria", Aldo Nove torna a forme di poesia pili modernamente franta e complessa, ma la vocazione "massimalista" del poemetto viene confermata, se non addirittura rilanciata. I fuochi centrali del libro sono la dimensione cosmica dell'esistenza e le ferite dell'individuo che vorrebbe parteciparvi, la fenomenologia del dolore umano, il ruolo dell'arte e della poesia. Nel flusso ritmico e ribollente che avvolge le cose non mancano i segni di un mondo prima del tempo e prima del senso. Ma è un mondo alieno, o meglio: noi siamo alieni ad esso, chiusi nei meccanismi delle nostre vite quotidiane, delle nascite e delle morti, impediti a percepire la memoria perduta del prima e del dopo, ancorati alla paura di una dissoluzione. In altre parole, svolgendo l'ossimoro di un altro titolo di Aldo Nove, nell'"oggi come oggi" non possono albergare galassie: perché "Non c'è pietà o presente nella fuga / centripeta di tutto". Il libro alterna forme chiuse e aperte, nel segno di un respiro pili controllato o tanto ansimante da spegnersi in frammenti di frase, in singole parole alonate di faticoso silenzio. Sono sistole e diastole di un unico pulsare, in cui pacata razionalità e delirio sembrano appartenere a una stessa natura poetica, tesa a ricucire uno strappo primordiale che è poi la nostra vera, tragica essenza.
11,00

Trentennio. Versi scelti e inediti 1979-2009

di Gianni D'Elia

editore: Einaudi

pagine: 326

Auto-antologia poetica e bilancio di un'epoca. Questo volume seleziona il meglio di trent'anni di poesia di un autore fra i più importanti, ma il "trentennio" in questione è anche uno spicchio non piccolo di vita nazionale e echeggia in modo lugubre un altro, diverso periodo della storia italiana. Questo perché i versi di D'Elia si sono sempre nutriti di politica, di indignazione per le tragedie pubbliche, di sconforto per "questo mondo ottuso che si voleva cambiare" ed è cambiato, talvolta, in peggio. Nata sotto il segno di Pasolini, la poesia civile di D'Elia ha saputo trovare via via forme sempre più personali, riconoscibili, includendo aspetti di lirismo naturalistico e di riflessione letteraria o filosofica, in un recupero semmai di modelli leopardiani generalmente trascurati dal modernismo poetico nazionale. E questo accanto a rievocazioni minime, personali, amicali, che si innestano perfettamente nelle vicende collettive: piccole storie che lasciano una traccia indelebile in chi, anche nel rumore assordante dei nostri tempi, riesce ad ascoltarle. Un viatico di "resistenza umana" per superare le amarezze di tante sconfitte che hanno intrecciato il privato e il politico in questi ultimi trent'anni.
16,50

L'esistenza

Tutte le poesie 1980-1992

di Vigevani Alberto

editore: Einaudi

Il grande tema di Vigevani è, qui come nei romanzi, il tempo, percepito nella sua corsa rapinosa e fuggevole: i giorni «volati
14,50

Verticali

di Bruno Galluccio

editore: Einaudi

pagine: 109

Quella di Galluccio è una poesia che tende a far affiorare "il lato rovescio del pensiero" attraverso vari modi: slittamenti semantici, spazi deformati, visionarietà onirica. In questo contesto entra in gioco anche una serie di metafore tratte dal linguaggio matematico che rimandano a un mondo di certezze e di perspicuità continuamente disatteso. Come nella poesia dedicata a Georg Cantor, vera e propria cerniera a metà del libro, dove alcuni aspetti di pensiero del grande matematico diventano l'occasione per una percezione diretta e acuta della complessità e del "confronto terreno fra infiniti". I versi di Galluccio muovono da una ferita esistenziale che trova espressione in varie forme di disagio quotidiano, dilatandosi e trasformandosi in simboli capaci di spostare verticalmente le immagini, le distanze, i nodi irrisolti. Senza fare esplicitamente una poesia metafisica, Galluccio recupera tutta la pregnanza di scorie e residui della realtà interiore ed esterna, come se il prolungamento di questi dettagli potesse condurre, non tanto a risposte pacificanti, ma a nuove domande, a nuovi problemi che nessun teorema sembra in grado di risolvere.
12,00

Sento cadere qualcosa

Poesie scelte 1960-2008. Testo ebraico a fronte

di Zach Natan

editore: Einaudi

Lucido e appassionato
15,00

La terra più del paradiso

di Roberta Dapunt

editore: Einaudi

pagine: 490

I versi di Roberta Dapunt si snodano tra angoscia e armonia. Da un lato c'è un percorso tormentato attorno a inquietitudini religiose, preghiere che non placano, immagini di morte, dall'altro il senso di sacrale purezza che risiede nella terra, nei ritmi della natura, nella vita di montagna e nei suoi riti che legano insieme le persone, i loro gesti senza tempo, gli animali il silenzio. Ne risulta un passo irregolare, febbrile e pacato insieme: una sapienza zoppia che permette di attraversare una realtà multiforme senza schematizzarla in moduli precostituiti e automatici.
9,00

L'ospite incallito

di Erri De Luca

editore: Einaudi

pagine: 67

Dopo la raccolta "Opera sull'acqua", nella quale si cimentava per la prima volta con l'"azzardo dei versi", con queste nuove poesie, che incrociano alcuni temi di quel fortunato esordio poetico, Erri De Luca dà vita a una silloge di raggiunta maturità compositiva. Le sue poesie raccontano. Raccolgono personaggi, viaggi e dialoghi. Parlano di incontri e di volti. Sono tracce che indicano una storia possibile o tutta già avvenuta in un solo gesto istantaneo ed eterno. L'amicizia, i genitori, l'amore, la Napoli della sua prima infanzia, le missioni umanitarie in Bosnia o in Sudan. In questo libro Erri De Luca si racconta e si mette in gioco con poesie che trascendono sempre l'autobiografia per diventare messaggi sapienzali per chiunque apprezzi un atteggiamento di fermezza ma mai di arroganza nei confronti della vita degli uomini.
10,00

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