Einaudi: Collezione di teatro
La serata a Colono
di Morante Elsa
editore: Einaudi
pagine: 75
Elsa Morante riscrive un "Edipo a Colono" in chiave parodistica, dove per parodia non si intenda un banale effetto comico-cari
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Rock'n'roll
di Tom Stoppard
editore: Einaudi
pagine: 124
Una Praga in cui la ribellione più radicale all'oppressione e alle ipocrisie del governo filo-sovietico è espressa dal bisogno di libertà dei giovani underground e rockettari. Una Cambridge in cui s'intrecciano utopie marxiste, cultura universitaria e istanze libertarie del movimento hippy. A partire dagli anni Sessanta fino alle disillusioni degli anni Ottanta, i protagonisti di Rock 'n' Roll attraversano questi due mondi in un'incessante esplorazione di cosa voglia dire essere liberi e condividere un'identità per chi voglia coniugare "la teoria e la pratica", di quali costi comporti "vivere nella verità in una società che mente a se stessa". Un teatro di idee che Stoppard riesce a incarnare in personaggi indimenticabili, Jan, Max, Eleanor, Esme; mentre su tutto aleggia come una misteriosa divinità il fantasma di Syd Barrett, fragile genio dei Pink Floyd. Ma un teatro anche di straordinarie invenzioni linguistiche, che Evelina Santangelo ha cercato il più possibile di rendere in tutta la loro creatività ed efficacia teatrale.
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Una notte in Tunisia
di Vitaliano Trevisan
editore: Einaudi
pagine: 98
Il signor X è un noto politico italiano «in esilio volontario» ad Hammamet. Gravemente ammalato, è stato abbandonato da tutti; sono con lui solo la moglie, l'inseparabile Cecchin (autista, segretario e servo tuttofare) e, ospite inatteso, suo fratello XX, medico venuto a verificare le cartelle cliniche dei medici tunisini, che non lasciano speranze sulla prognosi di X. Il malato ha un carattere difficile, odia tutti e non sopporta nessuno, tranne Cecchin. Odia soprattutto gli italiani che l'hanno tradito e scrive memorie e proclami di rivincita postuma. Ma un sogno e la visita del fratello gli fanno balenare un'idea. Se non ha evitato l'esilio forse, con un'ultima trovata, potrà evitare la morte.
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Non tutto è risolto
di Valeri Franca
editore: Einaudi
pagine: 39
Una vecchia signora con un lungo e molto vario passato, sempre in bilico tra realtà e finzione, e una segretaria viceversa oss
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Ti ho sposato per allegria
di Natalia Ginzburg
editore: Einaudi
pagine: 65
Pietro e Giuliana sono sposati da una settimana, dopo solo un mese che si conoscono. Pietro, avvocato, è di solida estrazione sociale, abituato a una vita borghese, pacata e regolare; mentre Giuliana è una spiantata, indolente e pasticciona, scappata di casa a diciassette anni, un po' svitata ma simpatica. Pietro ha invitato a pranzo per l'indomani sua madre, affinché metta da parte tutte le riserve sul conto di Giuliana e accetti lo stato di fatto, smettendola di crucciarsi. Un pranzo famigliare che sarà una prova del fuoco per la loro vita coniugale. "Se i primi due atti sono dei responsori, il terzo è una sarabanda, uno scioglilingua, un gioco dei quattro cantoni eseguito su trapezi da circo, una sciarada incatenata dove brillano tutti i tormentoni innescati fino a quel punto, come nella migliore tradizione della farsa, della pochade. Ti ho sposato per allegria è una commedia felice, forse perché è un addio alla giovinezza. Per l'ultima volta la Ginzburg si specchia nella propria energia, nella pienezza dell'età in compendio, un attimo prima di essere risucchiata da un'età diversa, della propria persona e dei tempi che incombono" (Domenico Scarpa).
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L'incorruttibile
di Hofmannsthal Hugo von
editore: Einaudi
In questa pièce del 1923 lo scrittore austriaco riesce a riprendere le forme della tradizione teatrale europea innovandole dal
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Shylock
Prove di sopravvivenza (per ebrei e non)
editore: Einaudi
pagine: 51
Un enigmatico finanziere, del cui patrimonio non si conosce l'origine, e un regista ebreo da anni inattivo si incontrano in un
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Due monologhi
di Vitaliano Trevisan
editore: Einaudi
pagine: 54
L'ambiguità, la ferocia, la banalità, il dolore, la solitudine. Il teatro di Vitaliano Trevisan dà voce a personaggi forse perversi, talvolta paranoici, ossessionati da una presenza che scompagina la vita (come quella del figlio non voluto in "Oscillazioni") oppure soggiogati da un'assenza traumatica (come quella del compagno suicida in "Solo RPT"). Ma in gioco, in definitiva, ci sono la presenza e l'assenza di sé, il ritrovarsi o il perdersi nelle proprie autorappresentazioni, consolatorie o masochiste che siano. La vena dell'autore è intimamente tragica, ma di un tragico scarnificato, essenziale, senza alcuna enfasi. Con dei finali sospesi, in entrambi i casi, che lasciano aperte delle porte, anzi delle finestre, da cui i personaggi (e gli spettatori metaforicamente) si possono buttare oppure no.
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Anfitrione
di Molie`re
editore: Einaudi
pagine: 82
L'"Anfitrione" di Plauto è la commedia degli equivoci e degli scambi di identità per eccellenza
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Viaggio alla fine del millennio. Libretto d'opera
di Abraham Yehoshua
editore: Einaudi
pagine: 52
"Negli ultimi anni sono diventato un appassionato di opera. Con l'avanzare dell'età lo spirito richiede un nutrimento più ricco. Curare l'adattamento di Viaggio alla fine del millennio a opera lirica mi avrebbe dato l'opportunità di dispiegare le ali della "poesia medievale", di trasformarla in canto vero e proprio. Così, malgrado non avessi mai curato la trasposizione di una mia opera in un'altra forma d'arte, e mai naturalmente mi fossi cimentato nella stesura di un libretto operistico, chiesi alla direzione del teatro dell'Opera israeliano di inviarmi quanti più esempi di libretti di opere famose e cominciai subito a contare le righe per sapere quanto fosse necessario dilungarmi" (Abraham B. Yehoshua).
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La folle giornata o Il matrimonio di Figaro
di P. Augustin de Beaumarchais
editore: Einaudi
pagine: 174
"La Folle Journée ou le Mariage de Figaro" è uno dei capolavori del teatro mondiale di tutti i tempi. Scritta nel 1778, la pièce di Beaumarchais dovette superare molti problemi di censura prima di essere rappresentata nel 1784. E fu un successo travolgente. Il conte e la contessa di Almaviva, Figaro e Susanna sono diventati una doppia coppia indimenticabile, riutilizzata pochi anni dopo da Da Ponte per le "Nozze di Figaro" mozartiane. Questa nuova edizione presenta, con alcune modifiche, la recentissima traduzione che Valerio Magrelli ha scritto per lo spettacolo andato in scena nel 2007, prodotto dal teatro Stabile di Torino, dal Teatro Due di Parma e dal Teatro di Roma, per la regia di Claudio Longhi. Nella sua versione Magrelli riesce a restituire appieno il tono della satira sociale e il divertimento puro condensato nei fulminanti giochi verbali di Beaumarchais. E si cimenta da par suo a riprodurre le parti originariamente in versi, che talvolta le precedenti traduzioni sopprimevano o rendevano in prosa.
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