Einaudi: Piccola biblioteca Einaudi. Mappe
Tantra
di André Padoux
editore: Einaudi
pagine: 275
Vale per il tantrismo un'immagine che ricorre di frequente nei testi sapienziali, quella di un elefante e dei ciechi che lo attorniano curiosi: ciascuno crede di essersi fatto un'idea precisa di ciò che ha davanti e lo identifica chi con la proboscide, chi con una zanna, chi con un orecchio... È il tantrismo da intendersi come un movimento socio-religioso che ha fortemente caratterizzato tutta la civiltà indiana dal medioevo fino ai nostri giorni, oppure come una delle vette assolute del pensiero e della spiritualità universali, o forse solo come una sofisticata iniziazione alla trasgressione sessuale? Uno dei molti meriti di questo libro è di presentare per la prima volta il fenomeno tantrico in tutta la complessità che gli è propria, inserendolo in una prospettiva molto ampia, in cui a ognuna delle sue dimensioni è resa giustizia: storica, testuale, religiosa, filosofica, antropologica, senza tralasciare di analizzare i vari modi in cui il tantrismo è stato percepito in India e in Occidente, e il suo intenso quanto problematico impatto sull'esperienza spirituale contemporanea in Europa e negli Stati Uniti.
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Il confucianesimo. I fondamenti e i testi
di Scarpari Maurizio
editore: Einaudi
pagine: 300
Il confucianesimo è un sistema di pensiero che formula i presupposti di una vita esemplare, regolata da solidi principi etici
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I concetti del sé
di Anthony Elliott
editore: Einaudi
pagine: 220
Il concetto di sé ha una storia remota e complessa all'interno della storia del pensiero. Nato nell'antichità greca, si è poi variamente connesso al problema ancor più remoto dell'anima, della sua natura e sostanza, per evolvere successivamente, nel contesto della civiltà cristiana, come questione della persona (anima incarnata, resurrezione della carne...) e divenire infine, nel pieno dell'età moderna e contemporanea, uno dei problemi centrali della riflessione filosofica: quello della soggettività e dell'identità personale. In epoca più recente, il sé si è riproposto sulla scena della riflessione in quella serie di campi spesso antagonisti alla filosofia costituiti dalle scienze umane. Ma non sempre i risultati di tali approcci alla questione dell'individuo sono stati chiari. Era dunque necessaria una sistemazione organica e coerente delle molteplici elaborazioni prodotte intorno a questo concetto dai vari ambiti della riflessione sociologica, psicologica, culturale oltre che ovviamente filosofica. È quanto fa nel suo libro Anthony Elliott, fornendoci introduzione alle discussioni intorno a questo tema fondamentale della contemporaneità.
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La fotografia. Una storia culturale e visuale
di Graham Clarke
editore: Einaudi
pagine: 281
Dalla prima nebulosa "eliografia" scattata da Joseph Nicéphore Niépce nel 1826 fino alle composizioni classiche di Cartier-Bresson e Alfred Stieglitz e alle formidabili strategie postmoderne di Robert Mapplethorpe, Cindy Sherman e Victor Burgin, la storia della fotografia è uno straordinario susseguirsi di immagini acute e penetranti. Ma le fotografie sono anche le immagini più diffuse del nostro tempo, dotate di una capacità infinita di registrare gli eventi e di renderli importanti conferendo loro un nuovo status. Ma come si legge una fotografia? In una serie di acute disamine dei temi e dei generi più rilevanti, Graham Clarke presenta in modo chiaro ed efficace lo sviluppo storico della fotografia e illustra il pensiero dei critici più interessanti sull'argomento, tra cui Roland Barthes e Susan Sontag. Il libro è incentrato su una analisi innovativa dei temi principali legati a questo argomento - il paesaggio, la città, il ritratto, il corpo e il reportage - e sullo studio minuzioso di immagini esemplari, alla luce dei rispettivi contesti culturali e ideologici.
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Il primo libro di antropologia
di Marco Aime
editore: Einaudi
pagine: 299
Che cos'è l'antropologia culturale? Marco Aime prova a spiegare chi è e cosa fa un antropologo oggi, rovesciando gli approcci teorici tradizionali. In effetti la natura dell'antropologia non è più così definita: di popoli sconosciuti da studiare ce ne sono sempre meno, i confini tra l'Occidente e il cosiddetto Sud del mondo sono sempre più labili, i paradigmi del secolo scorso sono crollati e l'antropologo si trova ad affrontare problematiche sempre nuove, i terreni di ricerca sono mutati e in molti casi gli studiosi sono tornati a casa, occupandosi di eventi culturali vicini, contaminandosi con altri saperi. La purezza, così come l'oggettività, non è più una virtù. Ai quattro angoli del mondo come sotto casa propria, l'antropologo osserva, guarda, ascolta, assaggia, tocca, annusa. Il suo sapere si costruisce su basi sensoriali, prima di arrivare a tradursi in teorie e modelli. Sul terreno, egli non vede strutture, società, politica, economia, ma gente che si incontra, parla, combatte, si scambia oggetti, produce, costruisce, mangia, si organizza, prega, vive. Perciò questo libro ha una scansione percettiva: parte dall'osservazione concreta di quanto è sotto gli occhi di tutti, per arrivare solo alla fine ai costrutti teorici più ampi di un mondo intricato e affascinante.
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Aristotelismo
di Andrea Falcon
editore: Einaudi
pagine: 150
Per Dante Aristotele era «il maestro di color che sanno» e il filosofo per eccellenza
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Atene, la città inquieta
di Mauro Bonazzi
editore: Einaudi
Si ripete spesso che la tradizione europea e occidentale affonda le proprie radici nel mondo greco
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L'arte cinese
di Sabrina Rastelli
editore: Einaudi
pagine: 446
La civiltà cinese è una delle più grandi e affascinanti del mondo e la sua produzione artistica è eccezionale sia per qualità sia per varietà. In questo volume (primo di due) si percorrerà la storia dell'arte della Cina dal tardo periodo neolitico fino alla dinastia Tang (618-907 d.C.) inclusa, collocando le opere nel loro contesto originario per comprenderne appieno il significato. Se, infatti, in passato, le circostanze hanno indotto gli studiosi occidentali a selezionare i reperti e valutarli esclusivamente in base a criteri stilistici ed estetici, adesso, grazie alle informazioni derivate dall'enorme quantità di scoperte archeologiche avvenute dopo il 1949, i tempi sono finalmente maturi per reinserire le opere nel loro contesto primario e chiedersi perché sono state create, a chi erano destinate e da chi erano realizzate.
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Roma: l'età repubblicana. Forum ed espansione del dominio
di Blösel Wolfgang
editore: Einaudi
pagine: VII-265
La storia di Roma repubblicana è caratterizzata dalla sua travolgente ascesa da città-Stato italica a impero mondiale
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Indagine su Socrate. Persona, filosofo, cittadino
di M. Michela Sassi
editore: Einaudi
pagine: 255
Chi era Socrate? Quali i contenuti del suo pensiero? E perché "l'uomo più giusto del suo tempo" fu messo sotto accusa per empietà ad Atene, simbolo di democrazia? Il filosofo più "paradossale" di tutti è stato autore e vittima post mortem, e oggi più che mai, di un ulteriore paradosso. Non ha scritto nulla, e secondo molti è vano cercarne i tratti "storici" nel contrasto tra le fonti (Aristofane, Platone, Senofonte...); eppure la sua vita e il suo pensiero sono al centro della riflessione dagli Stoici a Ficino, a Nietzsche o Foucault. Ma la varietà delle fonti si spiega meglio con la ricchezza della figura di Socrate che liquidando notizie e divergenze come creazioni ex nihilo. Questo libro muove dalla sua persona, il ruolo sociale che Socrate ha consapevolmente tradotto nell'eccentricità della sua figura intellettuale; ne esplora poi il metodo (fra confutazione e aporia, eros e ironia) e i temi di pensiero (l'anima e la sua cura, il bene e la virtù) di cui fu iniziatore come filosofo; infine, il processo e la condanna a morte, che Socrate ha affrontato da cittadino di una città che aveva fortemente criticato, perché l'aveva profondamente amata.
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Il platonismo
di Bonazzi Mauro
editore: Einaudi
pagine: 240
Tutti concordano circa l'importanza di Platone, ma quasi nessuno è pronto a riconoscere che la conoscenza che ne abbiamo è med
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La musica del Novecento
di Paul Griffiths
editore: Einaudi
pagine: 470
Il Novecento è stato per la musica un secolo di vertiginosa creatività nel quale si sono succeduti molteplici stili, tendenze e sensibilità. Molti sono i compositori che ne hanno più volte ridisegnato i confini sonori: da Debussy e Stravinskij a Schònberg e Webern, da Cage e Stockhausen a Nono e Boulez, da Bartók a Xenakis e Ligeti, da Sostakovic a Pàrt, da Ives a Glass; per giungere fino alle prospettive aperte dai compositori nostri contemporanei, che sempre più dialogano non solo con la tradizione ma anche con le diversissime musiche del presente. Leggere queste pagine ci permette di ascoltare il suono infinito che attraversa il secolo guidati da uno dei pochi critici musicali contemporanei in grado di dare un senso complessivo a questa gigantesca e variegata partitura di esperienze musicali, nella quale forma, melodie, timbri, ritmi e silenzi si sono costantemente trasformati tra analogie e differenze. L'ultima parte del volume individua e analizza un canone di cento opere rappresentative, utile per avvicinare una musica che troppo spesso viene considerata difficile e che invece non di rado colpisce per la sua immediatezza e potenza creativa.
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