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Elliot: Maestri

Francesco De Sanctis. Benvenuti, miei cari giovani

di Giulio Ferroni

editore: Elliot

pagine: 63

A duecento anni dalla nascita di Francesco De Sanctis (1817- 1883) l'eredità del grande letterato e filosofo risulta essere pi
9,00

La mia biblioteca

di Benjamin Walter

editore: Elliot

pagine: 55

Nel 1931 un trasloco costrinse Benjamin ad affrontare la mole sterminata dei volumi accumulati nel corso degli anni
7,50

Pesci rossi

di Cecchi Emilio

editore: Elliot

pagine: 124

Questa raccolta di brevi testi e appunti, opera di uno dei maggiori critici italiani del Novecento, vide la luce nel 1920
12,50

L'anima russa. Dostoevskij, Cechov, Tolstoj

di Woolf Virginia

editore: Elliot

pagine: 56

Quando traduciamo ogni parola di una frase dal russo all'inglese, quindi alterando un po' il senso e completamente il suono, n
7,00

Pinocchio. Poli, Papini, Pancrazi, Montanelli

editore: Elliot

pagine: 43

li legno, in cui è tagliato Pinocchio, è l'umanità ha scritto Bene-detto Croce
7,50

Autobiografia

di Valéry Paul

editore: Elliot

pagine: 64

Introduzione di Walter Benjamin
9,50

Lettere dal fronte

di Renato Serra

editore: Elliot

pagine: 96

Introduzione di Massimo Onofri.
9,50

Arte e nevrosi

di Trilling Lionel

editore: Elliot

pagine: 92

Il pensiero freudiano è stato uno dei principali argomenti di studio di Lionel Trilling, soprattutto in rapporto all'immaginaz
9,50

Contro Roma

di Papini Giovanni

editore: Elliot

pagine: 41

La sera del 21 febbraio del 1913, su invito di Marinetti, Giovanni Papini salì sul palco del Teatro Costanzi di Roma per legge
6,00

Sade

di Apollinaire Guillaume

editore: Elliot

pagine: 93

Le opere di Sade, protagonista emblematico di un'epoca culminata nella Rivoluzione francese, hanno trovato lettori d'eccezione
10,00

Lo stile di Flaubert

editore: Elliot

pagine: 127

"Questo su Flaubert è forse il più disteso e il più classico dei saggi di Thibaudet: ricostruzione rigorosa e spregiudicata d'una vita, e del lungo viaggio compiuto alla ricerca dell'arte". Così scriveva Giacomo Debenedetti, esaltando i meriti di un'indagine che gettava piena luce sulla visione binoculare di Flaubert, comprensiva "della realtà e del sogno, del grottesco triste che è alla base di Madame Bovary". Con Thibaudet, allievo di Bergson, polemizzò Proust, definendo Flaubert "un genio grammaticale". In questo volume vengono oggi riproposti i due testi emblematici dello straordinario confronto tra due sacerdoti dell'intelligenza, esempi luminosi di una capacità critica vissuta come "festa, ricchezza, allegrezza, gioia di vivere". Introduzione di Daria Galateria.
12,00

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