Emi: Storia e salvezza. Storia e vita mission.
Missione America. I 50 anni del Pime negli Stati Uniti, Canada e Messico (1947-1997)
di Piero Gheddo
editore: Emi
pagine: 192
Nell'ultimo dopoguerra il Pime in Italia e in Asia era in estrema povertà e doveva ricostruire residenze, seminari, chiese, scuole. Nel 1947 il card. Mooney, arcivescovo di Detroit, già Nunzio apostolico in India, Bengala e Birmania, invita l'amico padre Guido Margutti, missionario in Bengala, a fondare l'Istituto negli Stati Uniti per formare missionari americani e cercare aiuti. Così comincia l'avventura del Pime nel nord America: nasce a Detroit una "Procura delle missioni", seguita dal Centro di animazione missionaria, parrocchie fra gli italiani e i messicani, seminari, rivista, centro audiovisivi, campagne promozionali per le missioni e i poveri del terzo mondo. L'Istituto assume una missione fra gli indios in Messico e una parrocchia tra i cinesi in Canada. Artefice del Pime americano è padre Nicola Maestrini, reduce da Hong Kong, oggi novantenne e ancora sulla breccia per aiutare le missioni. Dagli Stati Uniti sono passati 160 missionari del Pime, per studiare la lingua inglese e partire per l'Asia e l'Oceania; e centinaia di altri missionari e sacerdoti locali delle missioni alla ricerca di aiuti per le loro diocesi. L'Istituto milanese continua in Nord America ad animare la Chiesa locale all'ideale missionario, reclutare e suscitare missionari.
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Cesare Pesce. Una vita in Bengala (1919-2002)
di Piero Gheddo
editore: Emi
pagine: 208
Quando la Santa Sede mandò i missionari del P.I.M.E. in Bengala (1855), quel territorio dell'India veniva definito dai colonizzatori inglesi "la tomba dell'uomo bianco". Oggi non è più così, ma vivere in Bengala (Bangladesh) non è facile. Eppure padre Cesare Pesce, originario di Novi Ligure, vi arriva nel 1948 e vi rimane fino al 2002, anno delle sua morte: 54 anni spesi per il popolo bengalese con la gioia nel cuore, nonostante le difficoltà e le sofferenze. Sempre vivace, appassionato e innamorato di Gesù Cristo, ha speso la vita in un popolo fra i più poveri della terra, ma anche fra i più cordialie geniali. La sua biografia non ha nulla di strabiliante, per questo dimostra la grandezza e la bellezza della vocazione missionaria.
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Alfredo Cremonesi (1902-1953). Un martire del nostro tempo
di Piero Gheddo
editore: Emi
pagine: 256
Nel 2003 ricorrono cinquant'anni dal martirio di padre Alfredo Cremonesi, missionario del Pime in Birmania (Myanmar), ucciso il 7 febbraio 1953 nel suo villaggio di Donokù. È stato subito invocato come "martire", perché ha dato la vita per il suo gregge. Era stato invitato a ritirarsi da un posto molto pericoloso: è rimasto con la sua gente pagando con la vita.
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Giappone missione difficile. I cinquant'anni del Pime nel Paese del Sol Levante (1950-2000)
di Pino Cazzaniga
editore: Emi
pagine: 304
I 50 anni del Pime (Pontificio Istituto Missioni Estere) in Giappone all'origine di questo volume sono considerati nella prospettiva del rapporto di una comunità che evangelizza con la realtà del paese come spazio umano di evangelizzazione. Un rapporto, come dice il titolo, "difficile". Al missionario del Pime o di qualsiasi altro Istituto si impone il dovere di riflettere sui motivi di tale situazione. Nel tentativo di cogliere una visione per il futuro a partire dall'analisi del passato, all'Autore sembra che la parola chiave sia "inculturazione". In Giappone il lavoro missionario incontra grandi difficoltà perché non è facile incarnare il Vangelo nella cultura locale.
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