ESD-Edizioni Studio Domenicano: I Talenti
Contro Ermogene. Contro Prassea
di Quinto S. Tertulliano
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 576
"Contro Ermogene" è una difesa della dottrina cattolica sulla creazione del mondo da parte di Dio
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La divina pedagogia. Poeti di Dio. Testo greco a fronte
di Monaci bizantini
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 688
Finalmente abbiamo in italiano le più belle composizioni liturgiche dell'Ortodossia, della Chiesa di lingua greca
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Cristo e l'Anticristo. Testo greco a fronte
di Ippolito Di Roma
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 256
Prima opera teologica - scritta all'inizio del III sec
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Commento a Isaia. Testo latino a fronte
di d'Aquino (san) Tommaso
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 1168
È la prima edizione a livello mondiale che riporta il testo latino critico e la traduzione in una lingua moderna
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Commento al Vangelo di san Giovanni. Testo latino a fronte
di d'Aquino (san) Tommaso
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 1431
Quest'opera è il capolavoro dell'Aquinate
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Commento al Vangelo secondo san Giovanni. Capitoli 1-9
di d'Aquino (san) Tommaso
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 1660
Quest'opera è il capolavoro dell'Aquinate
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La pazienza-La corona. Testo latino a fronte
di Quinto S. Tertulliano
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 503
Il "De patientia" ("La pazienza") è un'opera catechistica sulla virtù della pazienza
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Discorsi ascetici. Testo greco a fronte
di Isacco di Ninive
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 832
Isacco nacque all'inizio del VII sec
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Esposizione della fede. Testo greco a fronte
di Giovanni Damasceno (san)
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 736
L'Esposizione accurata della fede ortodossa, più nota con il titolo latino De fide orthodoxa, scritta nell'VIII sec., anteriormente allo scisma d'Oriente, sintetizza in sé in modo originale sia il pensiero patristico greco sia le decisioni dottrinali dei primi sei concili ecumenici e costituisce tuttora un punto di riferimento fondamentale per la teologia ortodossa e cattolica. L'Introduzione delinea un profilo dell'autore nel suo contesto storico-teologico. La traduzione e le note mirano a favorire la comprensione del trattato. Al Commento filosofico è affidato l'approfondimento metafisico, in prospettiva neoplatonico-tomista, del concetto fondamentale del testo, quello di ipostasi, sorto nel neoplatonismo pagano, trasformato dai teologi cristiani in quello di persona, che è divenuto uno dei "talenti" più originali del pensiero occidentale e costituisce una risorsa per uscire dalla crisi culturale e morale odierna.
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Alla sposa
di Quinto S. Tertulliano
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 288
L'"Ad uxorem" è il primo di tre trattati scritti da Tertulliano sul matrimonio, e appartiene al periodo cattolico. L'opera, che consta di due libri, è come un testamento spirituale lasciato alla propria sposa, vivamente esortata - qualora fosse rimasta vedova - a non passare a nuove nozze, ma a vivere in perfetta continenza. Mosso da ragioni spirituali, l'autore motiva il suo desiderio sulla base della Sacra Scrittura: il matrimonio è un bene lecito ma la continenza è preferibile al matrimonio; ora, nella scelta dei beni, va sempre preferito il bene maggiore. Consapevole però che la continenza è un ideale elevato ma difficile, egli invita a superare gli ostacoli legati alla propria naturale debolezza e alle suggestioni della concupiscenza. Il desiderio di una perfetta intimità con Dio e dei beni celesti dovrebbe prevalere su ogni altra attrattiva terrena. La continenza è testimonianza di fede, segno della futura incorruttibilità, mezzo privilegiato di santificazione. Decisa poi è la condanna dei matrimoni misti basata su indicazioni apostoliche. L'opera termina con una pagina di grande lirismo in cui esalta la felicità del matrimonio cristiano: comunione di vita e di amore nella grazia e nella pace di Cristo. Introduzione di Attilio Carpin. Testo critico a cura di Aem Kroymann.
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L'unità dell'intelletto. L'eternità del mondo
di d'Aquino (san) Tommaso
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 240
"L'unità dell'intelletto" e "L'eternità del mondo" sono due opuscoli composti probabilmente intorno al 1270, e risalgono al secondo periodo di insegnamento di san Tommaso alla facoltà di Teologia di Parigi. Ci offrono una viva testimonianza delle discussioni che appassionavano il mondo universitario parigino, attraversato dal confronto fra l'emergente paradigma filosofico di Aristotele e di Averroé (raffigurato in copertina) e le istanze della fede cattolica. Il "De aeternitate mundi", in particolare, è incentrato su una questione che ancora oggi ricorre nei dibattiti, caso mai facendo uso di altre parole, e cioè: "Il mondo è stato creato all'inizio del tempo o esiste da sempre?". Il "De unitate intellectus", invece, muove da un altro problema, proveniente dalla corrente filosofica araba averroista: "Esiste un unico intelletto possibile per tutti gli uomini?". Nei due opuscoli, però, Tommaso inserisce e affronta, con la consueta maestria, anche altre questioni strettamente connesse a queste due principali. Questioni ontologiche come: "qual è lo statuto ontologico del mondo rispetto a Dio?". Questioni antropologiche, come: "che cos'è l'uomo in quanto tale?". Questioni etiche: "Se esiste un unico intelletto possibile, possiamo ancora parlare di responsabilità personale?". Questioni di filosofia della natura: "Una forma sostanziale può continuare a sussistere dopo la corruzione del composto di cui è forma?". Introduzione di Daniele Didero.
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Questione previa contro gli eretici
di Quinto S. Tertulliano
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 344
"De praescriptione haereticorum" è un'opera che affronta un problema cruciale della vita ecclesiale: la nascita e lo sviluppo delle eresie. Sia la dottrina cattolica sia l'eresia attestano di possedere la verità; occorre quindi individuare il criterio di verità. Poiché la fonte della verità è la Scrittura che contiene la rivelazione divina, il punto capitale è di verificare a chi spetti il possesso e l'uso della Scrittura. Tertulliano dimostra che la Chiesa cattolica possiede l'autentico insegnamento di Cristo trasmesso dagli apostoli (Tradizione divino-apostolica e Scrittura), comprovato dall'apostolicità delle Chiese, dalla successione episcopale, dall'identica e comune dottrina. L'eresia invece è successiva alla fede ed è un'alterazione della Scrittura che la Chiesa possiede. In definitiva, nel confronto con gli eretici bisogna porre questa questione preliminare (praescriptio) verificando chi possieda quella anteriorità/apostolicità che determina l'autenticità della fede. Introduzione di Attilio Carpin. Testo critico a cura di R. F. Refoulé.
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