Ets: Philosophica
Quindici problemi
di Alberto Magno
editore: Ets
pagine: 124
La riscoperta di Aristotele tra XII e XIII secolo, attraverso la mediazione dei commentatori greci ed arabi, pone i maestri de
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Il Ticino, l'antifascismo e la filosofia. Tommaso Gallarati Scotti, Stefano Jacini, Alessandro Casati
di Daria Trafeli
editore: Ets
pagine: 82
Il lavoro qui presentato intende fornire una ricostruzione dell'attività politica e culturale di Tommaso Gallarati Scotti e St
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Figure della classicità in Hegel
di Franco Biasutti
editore: Ets
pagine: 104
Agli occhi di Hegel il patrimonio di razionalità di cui il mondo moderno può godere è una eredità che viene da lontano, che va
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La ragioni della nonviolenza. Antologia degli scritti
di Aldo Capitini
editore: Ets
pagine: 207
Questa edizione è concepita con una struttura del tutto nuova e aggiornata, con un nuovo indice che rende più chiari e consultabili i contenuti. Inoltre, viene pubblicato uno scritto introvabile di Aldo Capitini, che fa il punto proprio sulle "ragioni della nonviolenza". Un altro elemento di novità è l'inserimento di una bibliografia: limitata all'ambito di interesse e di pubblico di un'antologia, essa contiene i testi essenziali di e su Capitini che attestano la sua presenza nella cultura attuale e nel dibattito sulla nonviolenza. Infine, una nuova introduzione. Presenta in primo luogo informazioni sulla vicenda biografica dell'autore, poi si confronta con il panorama geopolitico di oggi, molto diverso da quello di appena dieci fa. Il mondo di oggi è sensibilmente cambiato nella percezione delle cose, nell'informazione, negli orientamenti etico-politici; e l'enorme tasso di violenza in esso ancora presente - e per certi versi crescente - rende "le ragioni della nonviolenza" più che mai attuali.
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L'«unum argumentum» di sant'Anselmo. Alla ricerca dell'interpretazione autentica della prova anselmiana dell'esistenza di Dio
di Vettorello Luca
editore: Ets
pagine: 248
Fin dalla sua formulazione, l'argomento del Proslogion è stato oggetto di un vivo dibattito: particolarmente spinoso è il para
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Schiller e la parabola dell'estetica
di Leonardo Amoroso
editore: Ets
pagine: 143
Schiller è un ottimo riferimento per ripercorre la parabola dell'estetica. Egli, infatti, costituisce un passaggio decisivo nel secolo d'oro dell'estetica, quello che inizia con la fondazione di questa disciplina da parte di Baumgarten. Riprendendo e sviluppando in modo originale l'estetica di Kant, Schiller apre le porte al romanticismo e all'idealismo. Ed è celebrato dal filosofo col quale culmina quel secolo d'oro, cioè da Hegel, come proprio precursore. Ma si sono richiamati a Schiller anche pensatori successivi a quel periodo, per esempio Nietzsche e Heidegger, con i quali la parabola dell'estetica tradizionale pare ormai definitivamente conclusa.
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Proust e la gioia. Per un'estetica della metafora
di Miguel de Beistegui
editore: Ets
pagine: 144
Che esistenza crudele quella che prima alimenta le nostre speranze, accende i nostri desideri e poi li annienta! Che amara realtà quella contro cui si scontra un'immaginazione di per sé libera, illimitata, inebriante! "Alla ricerca del tempo perduto" sembra fare di questa constatazione una legge e presentarsi come il romanzo della sofferenza e della noia, dato che la realtà, o almeno l'idea che ne abbiamo, finisce sempre per deluderci. Quello che tuttavia si tratta di fare è mostrare come quest'insoddisfazione nasca da una mancanza ancora più profonda, inscritta nel cuore stesso del reale, nella sua presenza bruta e immediata: il nostro rapporto con il mondo rivela una mancanza che, in quanto aspettativa delusa, è il segno o l'indizio di una verità situata al di là della realtà semplicemente presente, o meglio contenuta implicitamente in essa. La mancanza o l'insufficienza che sentiamo continuamente indica, come in filigrana, l'al di là o il rovescio dell'esperienza, quel suo lato nascosto da cui Proust ricava il senso della letteratura e dell'arte in generale.
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La città nell'anima. Leo Strauss lettore di Platone e Senofonte
di Alessandra Fussi
editore: Ets
pagine: 320
Leo Strauss, uno dei pensatori più controversi del Novecento, è stato un grande interprete degli antichi. Critico dei paradigmi interpretativi e storiografici dominanti, si è interrogato sul carattere enigmatico dei dialoghi di Platone e Senofonte proponendo un modello di lettura attento al rapporto fra autore e scrittura e in grado di tematizzare il rapporto fra argomentazione filosofica e forma letteraria in modo originale e profondo. In questa monografia, la prima in Italia su Strauss lettore di Platone e Senofonte, si analizza il metodo esegetico di Strauss evidenziandone le premesse teoriche e chiarendo perché egli ritenga necessario ritornare agli antichi per ripensare i fondamenti della filosofia morale e politica. Che relazione c'è fra verità, storia e giustizia? La filosofia e la città potranno mai venire ad essere in armonia? Qual è il legame fra città e anima, fra legge e giustizia, fra libertà e riconoscimento, fra indagine dei fondamenti e obbedienza religiosa, fra desiderio filosofico e attaccamento a una particolare comunità politica? Questi gli interrogativi fondamentali che Strauss ritrova nei testi classici e di cui in questo libro si ricostruiscono l'articolazione e l'intreccio.
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Emergentismo
Le proprietà emergenti della materia e lo spazio ontologico della coscienza nella riflessione contemporanea
di Zhok Andrea
editore: Ets
pagine: 168
In un universo materiale governato da leggi fisiche, quale può essere lo spazio proprio di tutti quei fenomeni che non paiono
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Il sapere estetico come prassi antropologica
Cassirer, Gehlen e la configurazione del sensibile
di Matteucci Giovanni
editore: Ets
pagine: 142
Sapere estetico è la capacità dell'uomo di venire a capo del proprio mondo attraverso la configurazione del sensibile
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Etica. Ediz. critica. Testo latino. Traduzione italiana a fronte
di Spinoza Baruch
editore: Ets
pagine: 365
Questa edizione dell'Etica di Spinoza offre il testo originale in forma filologicamente aggiornata e la traduzione italiana a
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Filosofia prima (1923-24). Teoria della riduzione fenomenologica. Parte seconda
di Edmund Husserl
editore: Ets
pagine: 250
Nel semestre invernale 1923-24 Edmund Husserl tenne all'Università di Friburgo un ciclo di lezioni allo scopo di offrire una introduzione generale alla fenomenologia trascendentale. Il corso era suddiviso in due parti: la seconda, dal titolo "Teoria della riduzione trascendentale", viene qui proposta per la prima volta in traduzione italiana. Il testo affronta uno dei temi più controversi della fenomenologia husserliana, quello della riduzione trascendentale che segna il passaggio dall'approccio cartesiano a quello psicologico. Questo comporta il confronto con problemi teorici in parte nuovi come quelli della soggettività e della coscienza. Emerge quindi il significato morale del lavoro intellettuale che prefigura la celebre immagine del filosofo come "funzionario dell'umanità".
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