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Fausto Lupetti Editore: COMUNICAZIONE SOCIALE E POLITICA

Creatrici di storia. Il movimento delle donne reggiane degli anni Settanta nel ricordo di alcune protagoniste

editore: Fausto Lupetti Editore

pagine: 254

Un libro voluto da donne, che parla di donne e raccontato da donne. Intrecciando i documenti con il racconto di alcune protagoniste "Creatrici di Storia" è un primo tentativo di scrivere la storia del movimento delle donne reggiane degli anni Settanta. Per farlo si è pensato di prendere in considerazione tre aspetti nei quali l'impegno e la creatività dell'altra metà del cielo si sono espressi in modo particolare. Il primo è il femminismo: quello dei collettivi, dell'autocoscienza, dell'autodeterminazione. Quello della scoperta di sé e del proprio corpo. Delle manifestazioni di piazza e della sorellanza. Il secondo è l'esperienza dei coordinamenti intercategoriali delle delegate: una piccola rivoluzione capace di creare, seppure per un solo decennio, un vero e proprio corto circuito nelle strategie e nelle politiche sindacali. Il terzo l'impegno all'interno dei consultori: uno strumento "formidabile" nelle mani delle donne che, partendo dal loro lavoro all'interno dei comitati di gestione, hanno cercato di cambiare il mondo. La ricerca si è basata essenzialmente sulle fonti documentarie e sulla memoria. Perché il movimento delle donne non sempre ha lasciato tracce scritte, anzi, l'autocoscienza non ha prodotto né volantini, né ciclostili. Perché spesso i ricordi sovvertono la storia raccontandone una più vera e più palpitante. E ancora perché se non avessimo scritto certe sensazioni, certe emozioni trasmesse dalle testimoni, sarebbero andate perse per sempre.
15,00

Commentari sulla società dello spettacolo

di Guy Debord

editore: Fausto Lupetti Editore

pagine: 116

Quando Guy Debord morì, il 30 novembre 1994, Le Monde gli dedicò un lungo articolo intitolato "Guy Debord, esteta della sovver
10,00

Presidente da vendere

editore: Fausto Lupetti Editore

pagine: 238

Nella comunicazione politica non ci sono regole. Tanto più quando il titolo in gioco è quello presidenziale, e l'agone elettorale un'intera nazione, con i suoi desideri e le sue speranze. A dettare le scelte e i percorsi di partiti e candidati sono i contesti democratici, sempre diversi, e la lotta senza sconti per il potere. Strategie che nascono intorno all'uomo, alla sua storia, la sua unicità, alle sue debolezze, persino. E che il comunicatore, con abile arte maieutica, deve portare alla luce. Non una guida o un manuale, quindi, ma un libro di relazione e movimento, in cui immergersi e lasciarsi trasportare: è questo il modo migliore per dar forma al pensiero di Jacques Séguéla. Un'incalzante intervista che percorre la sua esperienza unica tra pubblicità e politica, al fianco di presidenti che hanno fatto storia: dal primo incontro col "mito" Mitterrand alle nuove icone dell'era di Internet, passando per un nugolo di campagne di frontiera, in un Est Europa che si affacciava al gioco democratico.
18,00

Propaganda. Della manipolazione dell'opinione pubblica in democrazia

di Edward L. Bernays

editore: Fausto Lupetti Editore

pagine: 160

Uno degli aspetti più intriganti del lavoro di Bernays concerne l'arte della politica su cui esprime una serie di valutazioni, di grande attualità, che investono le modalità di quella che oggi chiamiamo la "comunicazione politica" e la definizione della leadership. Chi governa deve sapere esercitare l'arte del comando, deve guidare i cittadini e non essere al seguito degli umori dell'opinione pubblica perché la società moderna complessa e caotica esige una leadership forte. Va sottolineato il rilievo che per Bernays assume questo aspetto della lotta politica in cui dovrebbe emergere chi ha una spiccata personalità, una sorta di "carisma" attraverso il quale, per usare le parole di Max Weber: "egli si distingue dagli uomini comuni come se fosse investito di qualità o poteri soprannaturali, sovrumani o almeno particolarmente eccezionali, in base ad esse l'individuo in questione viene trattato come un leader". Ispirandosi a questo principio Bernays difende il forte ruolo simbolico, quasi mistico, che riveste la figura del presidente nella vita politica degli Stati Uniti, ma si fa anche in qualche modo il mallevadore di scelte politiche autoritarie. Un'indicazione che verrà più tardi raccolta e tradotta in Europa nella sua forma più radicale.
14,00

La scomparsa della realtà

Antologia di scritti

di Baudrillard Jean

editore: Fausto Lupetti Editore

pagine: 130

Affascina Jean Baudrillard che a suo modo è stato ammaliato dal problema della debole realtà della realtà nel nostro tempo sem
12,00

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