Fazi: Le strade
La commedia di Charleroi
di Pierre Drieu La Rochelle
editore: Fazi
pagine: 253
"Sono partito, non sono più ritornato, questa volta". Così chiude l'ultimo racconto di questa raccolta, scritta nel 1934, che ci svela il senso della guerra per Drieu La Rochelle: l'impossibilità di fare ritorno alle commedie della vita civile dopo aver provato il disgusto e l'ebbrezza del grande conflitto del '14-'18, che la tecnica ha reso ancor più disumano. Eroismo e viltà, esaltazione e disincanto, ideologia e cinismo si confondono nei personaggi della "Commedia, che narrano la loro esperienza sapendo di non poter essere creduti da chi nella pace è ansioso di ritrovare soprattutto le proprie illusioni. Come la signora Pragen, la borghese arricchita del primo racconto, che cerca le tracce del figlio sul campo di Charleroi, ma fugge la realtà di una guerra che, nei massacri di massa, ha perso anche le sue retoriche e le sue finzioni romantiche. E gli uomini che hanno vissuto il furore delle trincee sono già quelli che, incapaci di abbracciare una condizione diversa dallo stato d'eccezione, andranno a popolare le grandi mobilitazioni totalitarie del Novecento. In questo senso "La commedia di Charleroi", con la sua lingua intensa, oscillante tra lucidità e follia, è emblematica di uno scrittore che, al di là di ogni etichetta politica, ha fatto della propria opera e della propria sofferenza la testimonianza tragica del disagio di un'intera generazione. Introduzione di Attilio Scarpellini.
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Ma la divisa di un altro colore
di Pietro Neglie
editore: Fazi
pagine: 507
Carlo e Antonio sono due uomini molto diversi: elettricista romano sicuro di sé e dotato della saggezza di chi sa muoversi nel mondo il primo, contadino friulano ombroso e riservato il secondo. E il 1915, anno in cui l'Italia entra in quella guerra che già da dieci mesi infuria in Europa, ed è al fronte, tra il filo spinato e i camminamenti delle trincee, che i due si conoscono. Lì avviene il battesimo del fuoco di Antonio, appena diciassettenne, ed è proprio Carlo a prendere a cuore le sorti di quel giovanotto schivo e a insegnargli ciò che c'è da sapere sulla vita in prima linea. Così, a poco a poco, tra i due nasce un legame sincero, rafforzato dall'ideale comune di una patria da difendere e, nelle gelide notti di guardia, da racconti sulle donne, l'amore e tutte le altre cose da cui la chiamata di leva li ha strappati. Alla fine della guerra le loro strade si dividono: a Roma, Carlo riconosce negli ideali del fascismo le sue stesse idee di onore e lealtà, mentre Antonio, tornato in Friuli temprato dall'esperienza al fronte, abbraccia l'ideale del socialismo contro le prepotenze dei proprietari terrieri. Cominciano così due storie parallele destinate a intrecciarsi con le vicende di un'Europa inquieta, divisa tra opposte visioni del mondo e lacerata dai conflitti, mentre già all'orizzonte si addensano le nubi del grande carnaio della seconda guerra mondiale.
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A vela, in solitaria intorno alla stanza. Testo originale a fronte
di Billy Collins
editore: Fazi
pagine: 356
"A vela, in solitaria intorno alla stanza" rappresenta una curiosa via d'accesso al mondo poetico di Billy Collins. Immaginiamo il protagonista su una barca a vela, alle prese con una crociera in solitaria, ma in un'impresa tutt'altro che epica e pioneristica: anziché per il mare aperto si naviga in una stanza, comodamente arredata, sulla terraferma. Il viaggio diventa l'esplorazione di un mondo qualunque, fatto di cose senza importanza, durante il quale il protagonista, un professore universitario di letteratura bianco, anglosassone, di formazione cattolica, di origine irlandese, sornionamente seduto sulla sua barca a vela, annota gli oggetti del suo soggiorno, o trascrive i sogni a occhi aperti che gli capita di fare sfogliando un'enciclopedia. Un diario di bordo redatto in una casetta tranquilla di una periferia, a un'ora di treno da New York.
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Un mese in campagna
editore: Fazi
pagine: 157
Tom Birkin, veterano della Grande Guerra e con un matrimonio fallito alle spalle, arriva nello sperduto villaggio dello Yorksh
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Idillio con cagnolino
editore: Fazi
pagine: 90
Idillio con cagnolino è un fermo immagine sulla perfezione di un triangolo amoroso tra una figlia, una madre e una nonna
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I segnalati
di Giordano Tedoldi
editore: Fazi
pagine: 317
Si può vivere, e come, con l'idea martellante, incancellabile, di aver ucciso? In un'estate che s'accende di colpo su una Roma sfacciatamente monumentale, l'amicizia erotica - un gioco serissimo - tra la ventenne Fulvia e un ragazzo senza nome e dal passato inconfessabile, appassionato di musica classica, viene sconvolta dall'incidente mortale di Ruggero, che avrebbe compiuto dieci anni dopo poche settimane. Fulvia, che assiste al fatto dal terrazzo della sua casa, crede di averlo causato con un gesto sprovveduto. Il dubbio la sconvolge e il ragazzo senza nome, vedendo la sua amata sbriciolarsi in quell'ossessione, appronta un piano di salvezza con la complicità di un'altra donna. Il duo, diventato trio, sale la ripida scala della guarigione, della libertà, entra nelle stanze dei genitori del bambino morto, vittime anch'essi di un dolore folle, nell'aria di cristallo della loro bella casa all'Aventino. Poi aiutano un giovane flautista, Giovanni, a dominare il suo straordinario talento. Ma l'idea fissa della morte non arretra, anzi possiede tutti. Nell'atto finale, dopo una serie di blasfemi capovolgimenti frutto della lotta tra le energie della sopravvivenza e della persecuzione, i ritmi della vita, della musica e della morte si legano e cala il sipario su chi ha raccolto la sfida dell'amore oltre ogni limite, i segnalati.
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Cate, io
di Cellini Matteo
editore: Fazi
pagine: 216
Ci sono guerre che non hanno tregua, eroi senza fanfare
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Il piccolo campo
di Caldwell Erskine
editore: Fazi
pagine: 247
Nel 1933, al suo primo apparire in America, "Il piccolo campo" suscitò scandalo tra i puritani e fu portato in tribunale
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Dove ho lasciato l'anima
di Jérome Ferrari
editore: Fazi
pagine: 168
Algeria, 1957. Nel pieno di una guerra feroce e logorante, tre uomini si trovano riuniti nello stesso angolo d'inferno, una villa sferzata dal vento del deserto. André Degorce è un capitano dell'esercito francese, nel suo passato la lotta partigiana al nazismo e l'internamento a Buchenwald, e poi ancora la prigionia in Indocina. Adesso è dall'altro Iato della barricata e guida la divisione che ha il compito di stroncare la resistenza algerina; sta a lui ora la parte del carnefice, del torturatore. L'ultimo, importante risultato ottenuto è l'arresto di Tahar, uno dei massimi capi dell'ADN, braccio armato dell'esercito di liberazione. Di fronte a questa figura inflessibile, che lo sfida ostentando un consapevole sorriso, Degorce non può non provare un forte senso di rispetto. Ma è un sentimento rovente, che avvampa nella coscienza dilaniata di un uomo che non sa più riconoscersi dietro i comandi di morte che pure impartisce. E nell'intenso dialogo che s'instaura tra i due s'immette una terza voce, quella di Andreani, il tenente che con il capitano ha condiviso i medesimi orrori del passato; è lui a smantellare ogni giustificazione retorica della tortura e a mostrare la nuda verità della spietata pedagogia della guerra cui tutti loro partecipano. Nel cinquantenario dell'indipendenza algerina e prendendo spunto da fatti reali, Jérôme Ferrari schiude una "porta aperta sull'abisso" e fa i conti con una delle più laceranti pagine della storia recente.
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La via del tabacco
di Erskine Caldwell
editore: Fazi
pagine: 217
Erskine Caldwell è il cantore della povertà, dell'imbarbarimento, della disperata lotta per la sopravvivenza dei contadini del
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L'isola e il sogno
di Paolo Ruffilli
editore: Fazi
pagine: 208
In un ultimo viaggio che è anche ricongiunzione con "i luoghi e le figure del passato", le vicende biografiche di Ippolito Nie
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