fbevnts Le strade - tutti i libri della collana Le strade, Fazi - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 25
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Fazi: Le strade

Una famiglia decaduta

di Nikolaj Leskov

editore: Fazi

pagine: 286

Uno dei vertici dell'opera narrativa di Leskov, "Una famiglia decaduta" racconta la storia dell'affascinante principessa Varvara Nikanorovna, costantemente in lotta contro ogni forma di ingiustizia. È la nipote Vera a ricostruire l'ascesa della nonna, che dalla piccola nobiltà di provincia entra a far parte di una delle famiglie aristocratiche più in vista di San Pietroburgo. La cronaca inizia nell'anno 1812, quando il marito della principessa resta ucciso nella guerra contro Napoleone, e termina nel 1825, con la rivolta dei decabristi. Vedova a meno di trent'anni, ma ancora giovane e bella, Varvara non è interessata a risposarsi: lei ha amato, e amerà sempre, un unico uomo nella sua vita. Si dedica invece, con grande impegno, ai suoi figli, ai quali vorrebbe impartire un'educazione genuinamente cristiana, e al benessere dei suoi contadini. La principessa agisce con una bontà fuori dal comune, che però le procura un danno dopo l'altro, specie quando dalla campagna si trasferisce a San Pietroburgo - la cui corruzione è descritta con un realismo "comico" impressionante - e si trova a frequentare i salotti dei nobili. Una fitta cronaca di eventi e personaggi che si muovono in un'atmosfera sospesa tra tragedia e commedia, dove dramma e felicità appaiono come i due volti di uno stesso sogno: la vita.
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16,00

Cafè Julien

di Dawn Powell

editore: Fazi

pagine: 366

Il Café Julien (nella realtà il famoso Lafayette Hotel di Manhattan) è il centro di gravità di un gruppo disparato e vivace di clienti fissi, il luogo dove vanno per dimenticare gli amori falliti e trovarne di nuovi, per scroccare denaro, per rovinare la reputazione altrui, per ritirare messaggi, per vedere e farsi vedere. Rick Prescott è in cerca del suo amore perduto. Jerry Dulaine, arrampicatrice sociale, ed Elsie Hookley, matrona della buona società bostoniana, si uniscono in un'alleanza scellerata per infiltrarsi fra i ricchi newyorchesi. Dalzell Sloane e Ben Forrester sono una coppia di sconosciuti pittori che architettano un piano per far soldi sfruttando il nome del loro amico Marius, un artista i cui dipinti sono saliti alle stelle subito dopo la sua morte. Con il suo umorismo tagliente e spietato, mescolando a queste trame le lotte, gli intrighi e i desideri di una manciata di personaggi secondari, Dawn Powell prende di mira il mondo degli artisti e si fa beffe della vita bohémien di Manhattan. E la storia della New York degli anni Quaranta, di quel Greenwich Village che l'autrice ha conosciuto, amato e catturato meglio di qualsiasi altro scrittore americano, diventa un ritratto corale e ironico della società moderna, con tutte le sue contraddizioni, ipocrisie e assurdità. Introduzione di Natalia Aspesi.
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18,00

Nonostante tutto

di Vignali Albergotti F.

editore: Fazi

pagine: 206

Dodici personaggi per dodici storie: una più appassionante dell'altra, una più cruda dell'altra
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16,50

Città amara

di Gardner Leonard

editore: Fazi

pagine: 203

Città amara è il rovescio del sogno americano, scrive Joyce Carol Oates
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17,50

Gli anni della leggerezza. La saga dei Cazalet

di Elizabeth Jane Howard

editore: Fazi

pagine: 606

È l'estate del 1937 e la famiglia Cazalet si appresta a riunirsi nella dimora di campagna per trascorrervi le vacanze
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18,50

Ouatann. Ombre sul mare

di Azza Filali

editore: Fazi

pagine: 318

Non esiste, nella lingua italiana, un termine che possa rendere la parola ouatann, restituircene il carico di significato. Perché ouatann, per le popolazioni che abitano la terra tra il Mediterraneo e il Sahara, non è solo la patria, ma è un'intera tradizione condivisa, è una lingua, un sistema di valori, di abitudini e di gesti, un certo modo di intendere la vita. Tunisia, 2008. Malavita e politica hanno suggellato il loro patto, il malaffare regna incontrastato. Un villaggio vicino a Biserta si spegne lentamente, in silenzio, mentre i giovani si imbarcano per l'Italia. La felicità danza, inafferrabile, al confine tra cielo e mare. In una villa isolata sulla spiaggia si incrociano i percorsi di cinque sconosciuti: Rached, giocatore incallito e funzionario frustrato; Naceur, ingegnere ex galeotto che da un giorno all'altro ha visto la propria vita crollare; Michkat, inquieta avvocatessa affezionata al passato; Faiza, giovane sfuggente e focosa; Mansour, uomo violento dedito a una serie di traffici illeciti. Tutti uniti dallo stesso desiderio: quello di un futuro che si fa attendere, in un paese in cui la miseria di alcuni, il lusso sfrontato di altri e la paralisi dei valori comunitari hanno privato le persone di una dimensione essenziale: il senso di appartenenza alla propria patria. Ma per chi ci vive, in questa patria, anzi in questa ouatann, l'unico destino possibile è partire? Che ne sarà allora della memoria collettiva di un popolo?
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17,50

Sotto il cielo del Madagascar

di Giulio Querini

editore: Fazi

pagine: 221

I rocciosi altipiani, le lussureggianti foreste, le strade piene di colori e brulicanti di vita del Madagascar sono lo scenario di una tormentata storia di amore, fede e passione. Padre Saverio, gesuita, oltre a essere impegnato nell'evangelizzazione dei poveri, insegna economia all'università di Antananarivo. Ingenuo ed entusiasta, sia come prete che come economista deve ben presto fare i conti con un groviglio di ostilità e incomprensioni. Trasferito a Tuléar, una remota cittadina del Sud che l'isolamento ha preservato dai vizi dell'incombente modernità, subisce il fascino dell'ambiente esotico e della profonda religiosità della popolazione. Nel colorato mercato della cittadina, Saverio incontra una giovane malgascia, Anita, venditrice di mandarini: la sua primitiva innocenza seduce il gesuita, che non riesce tuttavia a comprendere i motivi che la rendono succube di un misterioso Maestro - un moderno sciamano - abile nell'incantare i suoi proseliti con guarigioni e miracoli. La ricerca dell'ineffabile Maestro diviene per padre Saverio un'ossessione: i tentativi di svelare la sua vera identità e le ragioni del suo travolgente proselitismo si concluderanno con uno scontro dall'esito imprevedibile. Giulio Querini, con uno stile nitido ed essenziale, ci racconta una storia con l'esperienza di chi ha contemplato per decenni le sfumature del cielo del Madagascar.
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17,50

Malefica luna d'agosto

di Guarducci Cristina

editore: Fazi

pagine: 184

Sullo sfondo di una Maremma infuocata e quasi onirica, la storia di un nobile casato in decadenza si disvela a poco a poco nei
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16,00

Anima

di Wajdi Mouawad

editore: Fazi

pagine: 505

Una donna assassinata in una casa vuota, distesa in una pozza di sangue nel buio del salotto. Unico testimone, il gatto. È questa la scena agghiacciante che Wahhch Debch si trova davanti una sera, tornando dal lavoro. Quella casa è la sua, quella donna è sua moglie. Accecato dal dolore, assetato di vendetta ma soprattutto in cerca di risposte, l'uomo parte alla caccia del killer. Nel disperato tentativo di trovare una spiegazione al male, sprofonda nelle viscere di un mondo a sé stante, che vive appena sotto la pelle del mondo civile, abbandonato a mafie e traffici di ogni sorta, governato da leggi proprie. È un'esplorazione della natura umana nei suoi lati più oscuri, quella compiuta da Wahhch, un viaggio che lo porterà dalle gelide riserve indigene del Quebec, dove le più orribili bassezze si mescolano alla bellezza della cosmologia indiana, fino al Libano, dov'è sepolto il suo tragico segreto, un episodio brutale dell'infanzia che gli ha cambiato per sempre la vita. Sconvolgente odissea contemporanea, "Anima" è al tempo stesso un'ardita provocazione letteraria: capitolo dopo capitolo, il filo della narrazione è ripreso da una successione di mali, a partire dal gatto che racconta la scena iniziale. In un atipico bestiario, cani, gatti, topi, serpenti e insetti d'ogni genere si fanno testimoni dell'intera vicenda, immergendo il lettore nella loro percezione della realtà. La desolante verità che si delinea è una sola: "il cielo non ha visto niente di più bestiale dell'uomo".
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18,50
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18,00

Un'estate fa

di Stefano Tummolini

editore: Fazi

pagine: 143

L'estate, quando finisce, porta sempre qualcosa via con sé. Immagini, sensazioni, momenti, che nello splendore d'agosto sembravano leggendari, si perdono come le onde sulla battigia: e prima di avere il tempo di accorgercene, li abbiamo già dimenticati. Un gruppo di ragazzi della Roma bene s'immerge nelle languide giornate di fine estate. Sono giovani, belli e inconsapevoli. Hanno una gran voglia di divertirsi e l'occasione per poterlo fare. Tutto sembra perfetto, finché uno di loro non scompare misteriosamente nel nulla. Cos'è successo? Che ne è stato di lui? Cosa hanno visto gli altri? Accusarli della sparizione sembra davvero impensabile: ma le apparenze, si sa, spesso ingannano... Interrogati dalla polizia, i ragazzi riportano ciascuno la propria versione dei fatti - finendo così per rivelare ognuno il proprio peccato e il proprio lato oscuro. Deposizione dopo deposizione, l'equilibrio comincia a incrinarsi: una alla volta cadono le maschere e si delinea un quadro sempre più torbido. Spuntano gelosie, seduzioni incrociate, egocentrismi e giochi di potere, spietate dinamiche di gruppo. Nessuno si salva e la soluzione lascia inevitabilmente l'amaro in bocca.
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14,00

Don Casmurro

di Joaquim Machado de Assis

editore: Fazi

pagine: 288

"Don Casmurro" di Machado de Assis apparve per la prima volta a Rio de Janeiro nel 1899. All'epoca lo scrittore era al termine della vita e aveva sia scritto opere importanti, come le "Memorie dell'aldilà" o il "Quincas Borba", ma con questo romanzo trovò qualcosa che ancora non era stato compiuto: quel punto di equilibrio vorticoso fra racconto e riflessione: il sentimento di una letteratura pensata come potente sguardo sul dolore. Con uno stile confidenziale, venato d'ironia e di una sottile malinconia, il protagonista, Bento Santiago, racconta al lettore la propria avventura umana segnata, sin dall'adolescenza, dall'amore per Capitu e dalla gelosia, il presunto tradimento di lei con il suo miglior amico, il progressivo rinchiudersi in un'esistenza cupa e isolata dal mondo, popolata di ricordi e di fantasmi. Una vicenda drammatica che però non si abbandona mai del tutto al pessimismo: con un tono arguto e un linguaggio permeato di aforismi il lettore segue le elucubrazioni di Bentinho, un flusso di pensieri che riflette la voce unica del suo autore, la cui prospettiva scettica e disincantata è nutrita da un umorismo cinico e quasi anglosasone che prevale sullo sguardo sconfitto di Bento. Grazie alla sua scrittura innovativa, "Don Casmurro" rimane ancora oggi un testo modernissimo e fondante della produzione letteraria brasiliana.
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12,90

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