Fede & cultura: Storica
Padre Tomas Tyn
Un tradizionalista postconciliare
di Cavalcoli Giovanni
editore: Fede & cultura
pagine: 160
Può un tradizionalista cattolico vivere l'atmosfera del postconcilio? Forse a molti questo sembra piuttosto difficile
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I giorni della diossina
Seveso: la verità di un protagonista
di Rocca Francesco
editore: Fede & cultura
pagine: 176
10 luglio 1976, dal reattore A-101 dello stabilimento Icmesa di Seveso si sprigiona la e tossica che a lungo inquinò la zona e
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Carlo I d'Austria e la pace sabotata. Ragioni e conseguenze del fallimento delle trattative di pace nella Grande Guerra
di Mario Carotenuto
editore: Fede & cultura
pagine: 145
L'ultimo imperatore d'Austria Carlo I fu un ricercatore di pace e un politico innovativo, sostenitore di un impero federalista
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Napoleone. Il sogno infranto di un'Europa unita
di Hilaire Belloc
editore: Fede & cultura
pagine: 321
La vita e le imprese di Napoleone Bonaparte da un punto di vista insolito: dando un grande spazio alla storia militare e facen
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Case di Dio e ospedali degli uomini. Perché, come e dove sono nati gli ospedali
di Francesco Agnoli
editore: Fede & cultura
pagine: 120
Agli ospedali siamo tutti abituati
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Luce dal Sepolcro. Indagine sull'autenticità della Sindone e dei Vangeli
editore: Fede & cultura
pagine: 224
La Sindone è davvero il lenzuolo funebre di Gesù oppure si tratta di un falso medievale? I Vangeli narrano fatti realmente acc
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San Tommaso d'Aquino
editore: Fede & cultura
pagine: 112
Nel suo stile sagace e arguto, Chesterton traccia un profilo del grande santo della Chiesa cattolica rievocandone le principal
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Giovanna d'Arco
di Belloc Hilaire
editore: Fede & cultura
pagine: 80
Questa breve vita della Pulzella d'Orleans, è scritta con una prosa elegantemente arcaica, curata e luminosa come una miniatur
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Risorgimento anticattolico. La persecuzione della Chiesa nelle «Memorie» di Giacomo Margotti
di Angela Pellicciari
editore: Fede & cultura
pagine: 184
Sacerdoti picchiati e imprigionati, ordini religiosi soppressi, giornali cattolici sequestrati, pubblicazione vietata delle en
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I laogai cinesi. I lager del terzo millennio
editore: Fede & cultura
pagine: 120
In Italia è attiva la Laogai Research Foundation Italia che collabora con l'omonima associazione di Washington con la quale condivide gli obiettivi e gli scopi. La Laogai Research Foundation Italia è impegnata in una campagna di informazione sui laogai, i campi di concentramento, dove sono costretti al lavoro forzato diversi milioni di persone a vantaggio economico del regime comunista cinese. Nei Laogai spariscono, con i criminali comuni, sacerdoti e vescovi cattolici, monaci tibetani, religiosi di ogni confessione, uomini, donne, bambini, oppositori politici, figure invisibili, condannate con iniqui processi. Il loro lavoro è a costo zero. La Laogai Research Foundation Italia organizza mostre fotografiche, conferenze stampa e convegni per sensibilizzare i mass media e le autorità politiche italiane ai laogai e alla continua violazione dei diritti umani nella Cina comunista, come le esecuzioni pubbliche di massa, la vendita degli organi dei condannati a morte e la criminale politica del figlio unico. La sua azione è stata determinante per l?approvazione di tre risoluzioni di condanna del sistema carcerario cinese nell'ottobre 2007 da parte del Parlamento italiano. Attualmente si batte contro la piaga del lavoro forzato dei laogai e dei laboratori clandestini in Italia. A questo scopo è stata presentata in Parlamento una proposta di legge bi-partisan contro l'importazione ed il traffico dei prodotti del lavoro forzato.
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Carlo I d'Austria e la pace sabotata. Ragioni e conseguenze del fallimento delle trattative di pace nella Grande Guerra
di Mario Carotenuto
editore: Fede & cultura
Buona parte della storiografia ufficiale sostiene che l'Austria-Ungheria si dissolse a causa del cosiddetto "problema delle nazionalità", nel senso che furono i suoi popoli a volere la fine dell'impero, perché essi lo ritenevano una "prigione dei popoli". Lo smembramento dell'impero in tante repubbliche faceva parte in realtà di un progetto della massoneria francese, nato addirittura prima della Rivoluzione del 1789, che mirava a repubblicanizzare l'Europa intera e a distruggere lo Stato Pontificio. Fu infatti la massoneria francese, successivamente sostenuta da quella italiana, che ordì per sabotare ogni tentativo di pace, soprattutto se proveniente da Carlo I d'Austria, imperatore e baluardo cattolico, e a volere lo smembramento dell'impero, mentre alcuni lungimiranti politici, tra cui il primo ministro Lloyd George e il segretario di stato americano Lansing, cercarono di evitarlo. L'impero austro-ungarico era ritenuto da questi ultimi l'unico contrappeso alla Germania e al militarismo prussiano, nonché la sola barriera che poteva contenere la penetrazione bolscevica in Europa. Se nella primavera del 1917 l'offerta di pace di Carlo I fosse stata accettata, la storia d'Europa sarebbe stata sicuramente diversa.
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