Franco Angeli: Politica-Studi
La protezione internazionale dei diritti umani. Nazioni Unite e organizzazioni regionali
di Antonio Marchesi
editore: Franco Angeli
pagine: 224
Il sistema internazionale di protezione dei diritti umani, la cui origine risale alla Dichiarazione universale del 1948, è in continua evoluzione. Una fitta rete di convenzioni impone agli Stati parti obblighi di astensione da certi comportamenti e obblighi di prevenzione e repressione di questi; e affida a comitati e a corti regionali il compito di interpretare tali obblighi in maniera dinamica e di gestire procedure di garanzia del loro rispetto. Dal 2006, il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite svolge un'attività di controllo politico sull'osservanza dei diritti umani, principalmente attraverso le "procedure speciali" e la "revisione periodica universale". La protezione dei diritti umani è, sempre più, parte integrante dell'azione delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace, essendo fra i compiti affidati alle principali missioni dell'Organizzazione sul terreno. Infine, a partire dalla creazione dei Tribunali per la ex Iugoslavia e per il Ruanda e dall'approvazione dello Statuto della Corte penale internazionale, il sistema di protezione è stato arricchito dall.incontro con la giustizia penale internazionale. Questo volume si propone illustrare con quali modalità e con quali risultati i diritti umani siano entrati a fare parte del sistema giuridico della comunità internazionale e quali conseguenze ne discendano per gli ordinamenti statali.
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L'Europa dei cittadini. Cittadinanza e democrazia nell'Unione Europea
di M. Cristina Marchetti
editore: Franco Angeli
pagine: 152
Il 1° novembre del 1993 entrava in vigore il Trattato di Maastricht che, accanto al completamento del processo di integrazione economica, istituiva la cittadinanza europea. Primo esempio al mondo di cittadinanza transnazionale, la cittadinanza europea ha rappresentato un passaggio fondamentale del processo di integrazione, il punto di approdo e di partenza di un'Europa dei cittadini che, malgrado tutto, riesce a far sentire la sua voce. Se da una parte è intervenuta a ufficializzare diritti già acquisiti negli anni dai cittadini europei - la libertà di circolazione e il diritto di voto per le elezioni del Parlamento europeo - dall'altra ne ha stabiliti di nuovi, quali il diritto di petizione al Parlamento, di accesso ai documenti e di iniziativa nei confronti della Commissione. A vent'anni dalla sua istituzione, la cittadinanza europea fa i conti con i cambiamenti che hanno investito le società contemporanee: l'intensificarsi dei processi migratori e la progressiva affermazione di società multiculturali, gli accresciuti livelli di mobilità propri di un mondo globalizzato, la rinascita di un cosmopolitismo su scala globale, la crisi dei sistemi di welfare nei paesi industrializzati sono solo alcuni dei fattori che hanno riacceso il dibattito sulla cittadinanza, evidenziandone i limiti se non addirittura le inversioni di tendenza rispetto al percorso che ha condotto alle conquiste della modernità.
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Arabi cristiani di Transgiordania
Spazi politici e cultura tribale (1841-1922)
di Maggiolini Paolo
editore: Franco Angeli
pagine: 336
Superando le consuete barriere concettuali di minoranza e maggioranza all'interno del Vicino Oriente, la vicenda storica che h
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La regione del Gulf Cooperation Council (GCC)
Sviluppo e sicurezza umana in Arabia
di Maestri Elena
editore: Franco Angeli
pagine: 256
I sei paesi arabi membri del Gulf Cooperation Council (GCC) - Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qat
Ordinabile
Turchia e Mediterraneo allargato
Democrazia e democrazie
editore: Franco Angeli
pagine: 384
L'ingresso della Turchia nell'Unione Europea - sostiene Sergio Romano nella prefazione - avrà tre conseguenze: una Unione anco
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Islam
Logica della fede e logica della conflittualità
di Fiorani Piacentini Valeria
editore: Franco Angeli
pagine: 336
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I nuovi movimenti migratori. Il diritto alla mobilità e le politiche di accoglienza
editore: Franco Angeli
pagine: 192
In un mondo che sta sperimentando trasformazioni demografiche e sociali senza precedenti, 244 milioni di persone sono migranti. Si tratta di un fenomeno non nuovo, ma che vede emergere nuove categorie migratorie, quelle dei migranti ambientali, dei minori stranieri non accompagnati, dei migranti in transito, dei nuovi rifugiati. Volontarie o forzate, le nuove migrazioni sono composte da uomini e donne che vedono nell'Europa una terra di pace, di sicurezza, dove esiste un futuro per loro e per i loro figli. Ma quale ruolo rivestiranno le migrazioni nell'evoluzione demografica mondiale ed europea? E quali saranno le politiche che i Paesi europei dovranno adottare per far fronte alle nuove sfide demografiche e sociali? Il volume si propone di rispondere a queste domande. L'analisi lascia emergere le contraddizioni presenti nelle risposte sviluppate di volta in volta dai paesi europei, il cui dilemma politico è oggi quello di conciliare l'apertura verso chi ha diritto a una protezione internazionale con la crescente pressione di una diffusa opinione pubblica contraria. La riflessione finale richiama la necessità di gestire la migrazione in chiave moderna, attraverso un governo internazionale e cooperativo, analogamente a quanto avviene per l'ambiente o per altri temi transnazionali che non possono essere gestiti in modo efficiente dallo Stato. La concezione della migrazione come bene pubblico mondiale dovrebbe essere, secondo le autrici, l'elemento cardine per ripensare e armonizzare gli interessi degli Stati e i diritti dei migranti.
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Fare meglio con meno. Nudge per l'amministrazione digitale
di Andrea Casu
editore: Franco Angeli
pagine: 112
Fare meglio con meno è possibile. Un filo invisibile collega l'impostazione dei nudge proposta da Sunstein e Thaler con le scelte politiche di Obama e di Cameron, le raccomandazioni dell'Ocse e l'ultimo rapporto della Banca Mondiale con il successo di Ikea, le azioni per la salvaguardia ambientale, il miglioramento della salute pubblica e la lotta alla povertà che si stanno sperimentando in tutto il mondo per riuscire a produrre a costi minori i migliori benefici. Un filo che lega tutte le decisioni di manager e amministratori pubblici e privati che scelgono di attingere ai saperi della psicologia cognitiva e dell'economia comportamentale per ripensare i processi dando il rilievo che merita al fattore più importante di tutti, il fattore umano. Perché il successo di ogni riforma passa inevitabilmente per le persone chiamate a metterla in pratica. Nel nostro paese un'amministrazione digitale conviene a tutti i cittadini, alle imprese e ai dipendenti pubblici, agli organi politici e ai dirigenti. Se vogliamo finalmente liberarci dal labirinto della burocrazia di carta e sconfiggere i mostri che lo abitano, primo tra tutti il minotauro della corruzione, dobbiamo seguire questo filo anche in Italia. Perché a dieci anni dall'approvazione del codice dell'amministrazione digitale, nel vivo di una nuova stagione di riforma della PA, è necessario fare tesoro degli insuccessi del passato e sperimentare nuove strade.
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