Franco Angeli: Temi di storia
Ricostruzione e miracolo economico. Dal sindacato unitario al sindacato di classe nella capitale dell'industria
di Claudia Magnanini
editore: Franco Angeli
pagine: 272
Il 26 aprile del 1945, a un ventennio dal suo scioglimento, rinacque a Milano la Camera del lavoro per iniziativa di alcuni de
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La luce della storia. Gioacchino Volpe a Milano tra religione e politica
di Maria Luisa Cicalese
editore: Franco Angeli
pagine: 160
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Aspetti della privacy di un dittatore. Mussolini e i musicisti del suo tempo
di Antonio Barbon
editore: Franco Angeli
pagine: 128
Questo libro tenta di ricostruire, attraverso svariate testimonianze, un aspetto poco noto della personalita` di mussolini: qu
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Scienza, tecnica e modernizzazione in Italia fra Otto e Novecento
di Carlo G. Lacaita
editore: Franco Angeli
pagine: 272
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Vietnam, un secolo di storia
di Francesco Montessoro
editore: Franco Angeli
pagine: 320
In questo libro si delineano i caratteri di fondo della storia e della società vietnamita, nel passaggio dall'universo tradizi
Fuori catalogo
Mercanti di terraferma. Uomini, merci e capitali nell'Europa del Cinquecento
di Demo Edoardo
editore: Franco Angeli
pagine: 176
Nel XVI secolo la Terraferma veneta si presenta come un'area caratterizzata da una marcata impronta manifatturiera e mercantil
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Confini e frontiere nell'età moderna
Un confronto fra discipline
editore: Franco Angeli
pagine: 272
Contrasti di giurisdizione, tensioni sociali, conflitti religiosi sono particolarmente frequenti lungo le linee che definiscon
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Microstoria. A venticinque anni da L'eredità immateriale
editore: Franco Angeli
pagine: 192
Questo volume raccoglie gli atti del convegno internazionale Il Mediterraneo delle città organizzato dalla Facoltà di Lettere
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Storia di Leda. Da bracciante a dirigente di partito
di Francesco Piva
editore: Franco Angeli
pagine: 304
Bracciante della bassa Emilia, priva di mezzi e di istruzione, Leda Colombini è una donna che agli inizi degli anni Cinquanta del secolo scorso arrivò ai vertici della Federbraccianti e negli organismi direttivi del Partito comunista; un percorso scandito in seguito da altre tappe prestigiose, come l'elezione al Parlamento per tre legislature. Il volume ricostruisce il suo itinerario formativo, intrecciando la memoria della protagonista con un'accurata analisi dei contesti in cui si trovò ad operare. Emerge così lo spaccato di una moltitudine di lavoratrici dei campi, dalle "celebri" mondine del Nord alle neglette raccoglitrici del Sud: doppio lavoro, migrazioni, disuguaglianze con gli uomini, lotte per l'occupazione, salario, assistenza. Parallelamente il libro racconta l'evoluzione di Leda: come una scuola di partito le offrì coordinate teoriche, tirocini sul campo e cercò di forgiarne il carattere; come due leader colti e appassionati - Luciano Romagnoli e Ruggero Grieco - seppero accompagnarla al ruolo. Si delinea così la vocazione pedagogica che i grandi partiti di massa seppero esercitare in quegli anni nei confronti della base, consentendo anche a donne e uomini in fondo alla scala sociale di diventare dirigenti.
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Il criminale dei crimini. Stermini di massa nel Novecento
editore: Franco Angeli
pagine: 336
"Chi si ricorda più del massacro degli armeni?". Queste parole, pronunciate beffardamente da Adolf Hitler pochi giorni prima dell'invasione della Polonia, preludio dello sterminio degli ebrei d'Europa, permettono di cogliere l'imprescindibilità di una riflessione circostanziata sui tragici, molteplici e differenti episodi di stermini di massa del XX secolo: da quello degli armeni perpetrato dal governo turco, a quello di ebrei e zingari ad opera dei nazisti; da quelli delle classi sociali e dei popoli "alieni" per mano dei regimi comunisti a quello dei bosniaci per mano dello Stato nazionalcomunista serbo, sino a quello dei tutsi per opera dello Stato rwandese e della maggioranza hutu. Massacri diversi, non tutti inquadrabili nella definizione giuridica di "genocidio": tutti, però, frutto di una particolare miscela ideologica totalitaria e anti-moderna, nazionalista o classista, tipica del Novecento, che ha armato la mano di Stati criminali, volti alla ricerca di una purezza politica, ideologica o razziale, contro intere classi sociali, etnie e popoli, eletti a nemico da annientare. Il volume intende altresì offrire una riflessione sulle difficoltà che il diritto, strumento per eccellenza di disciplina della violenza privata e pubblica, ha incontrato sia in sede di prevenzione o di repressione del genocidio e dei crimini contro l'umanità, sia nello sforzo di bilanciare l'esigenza di tutelare la memoria con la necessità di garantire la libertà di ricerca e di opinione.
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La «scoperta» geopolitica dell'Ecuador. Mire espansionistiche dell'Italia ed egemonia del dollaro 1919-1945
di Paolo Soave
editore: Franco Angeli
pagine: 224
Nel primo dopoguerra un remoto paese dell'America Latina, fino a quel tempo ignorato anche dai maggiori flussi migratori trans
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