Giunti Editore: Dossier d'art
Canaletto
di Filippo Pedrocco
editore: Giunti Editore
pagine: 48
La presente pubblicazione è dedicata al maestro del vedutismo: Giovanni Antonio Canal, detto il Canaletto (Venezia 1697-1768). Si dedicò interamente alla veduta, secondo un gusto diffuso a livello europeo. Le sue inquadrature di città, nitide e luminose, i capricci, le vivide scene di vita veneziana, diffuse anche in incisione, gli dettero fama presso un pubblico di colti committenti, soprattutto inglesi, e proprio a Londra ebbe occasione di vivere e lavorare per ben dieci anni.
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Surrealismo
di Ragozzino Marta
editore: Giunti Editore
pagine: 50
La presente pubblicazione è dedicata a uno dei movimenti più rivoluzionari fra le avanguardie nate nei primi decenni del Novec
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Warhol
di Boatto Alberto
editore: Giunti Editore
pagine: 50
La presente pubblicazione è dedicata ad un artista che ha un posto di assoluto rilievo nell'immaginario del nostro presente, i
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Caravaggisti
editore: Giunti Editore
pagine: 50
Nella presente pubblicazione un gruppo di studiosi di chiara fama analizza il fenomeno dei caravaggisti in Italia, Francia, Pa
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Rodin
editore: Giunti Editore
pagine: 50
La presente pubblicazione è dedicata ad un grande scultore francese: François-Auguste-René Rodin (1840-1917)
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Domenichino
di Coliva Anna
editore: Giunti Editore
pagine: 48
La presente pubblicazione è dedicata a Domenico Zampieri, detto il Domenichino (1581-1641)
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Capolavori da salvare
editore: Giunti Editore
pagine: 64
In questa pubblicazione viene presentato un quadro della situazione relativamente ai capolavori da salvare
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Cubismo
di Jolanda Nigro Covre
editore: Giunti Editore
pagine: 52
La presente pubblicazione è dedicata al cubismo. Quella del cubismo è una storia breve: dal 1907, anno in cui Picasso termina Les Demoiselles d'Avignon, al 1914, anno della Grande guerra. Dall'origine del termine, suggerito da Matisse nel 1908 e codificato da Morice nel 1909, alle componenti fondamentali: la pittura di Cézanne e l'arte negra, il simbolismo e il fauvismo, il rapporto con la tradizione della pittura francese. Il movimento si dissolve con la nascita dell'orfismo, proprio mentre il fenomeno si diffonde in tutta Europa.
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