Giuntina: Israeliana
C'era una volta una famiglia
di Lizzie Doron
editore: Giuntina
pagine: 140
"All'inizio degli anni cinquanta, nello Stato d'Israele nacque un nuovo paese, il paese di qua
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Il mio amato
di Yehoshua Bar-Yosef
editore: Giuntina
pagine: 105
"Dapprima fui molto spaventato: l'omosessualità è una delle più gravi trasgressioni della Torà. Ma accanto alla paura abissale provavo un piacere oscenamente sfrenato per aver scoperto simili sorgenti segrete. Durante le poche settimane che trascorsi in compagnia di Channa, il mio corpo conobbe brividi di piacere mai provati. Allora consideravo la cosa come un dono meraviglioso concesso a me in particolare. Nessuno intorno a me può provare un briciolo di questa gioia fisica che io provo alla vista del volto di un quindicenne. Nessuno tra i miei conoscenti può nemmeno immaginare che esista una cosa simile; io, del resto, prima lo ignoravo". Nella cornice di Meah Shearim, il quartiere ultraortodosso di Gerusalemme, trasgressione e rigore della fede si scontrano in un dramma tutto interiore in cui il protagonista paga la sua spietata lucidità nei confronti di se stesso con l'accettazione di una maschera che lo relega in una solitudine senza fine.
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Perché non sei venuta prima della guerra?
di Lizzie Doron
editore: Giuntina
pagine: 144
"E ogni anno, al momento di cantare 'Uno è il nostro Dio', Helena sospirava e in una sorta di controcanto chiedeva: "Perché no
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Victoria
di Sami Michael
editore: Giuntina
pagine: 400
Questa saga familiare è ambientata nei cortili della Bagdad ebraica negli anni precedenti alla Prima Guerra Mondiale
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Blumenstrasse 22
di Ruvik Rosenthal
editore: Giuntina
pagine: 305
Berlino, maggio 1933. I nazisti irrompono nella casa editrice di Erich Freyer, buttano tutti i suoi libri dalle finestre e li bruciano in piazza. Lo stesso giorno Erich abbandona Berlino e inizia il lungo viaggio che lo porterà in Israele. La guerra lo dividerà dalla moglie cristiana e dalla figlia, Yvonne, con la quale cercherà per tutta la vita, con disperata e commovente costanza, di ricongiungersi. Da questo distacco si sviluppa un complesso romanzo familiare che attraversa trasversalmente la storia europea dall'inizio del XX secolo fino ai giorni nostri. Ruvik Rosenthal è nato a Tel Aviv nel 1945. Opinionista del quotidiano "Maariv", è direttore della rivista "Panim".
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Come in un film egiziano
di Ron Barkai
editore: Giuntina
pagine: 247
Yosef Alfandari non conosce mezze misure: è un sionista esaltato e un amante di musica araba raffinata, un accanito giocatore di poker e un lavoratore indomito, marito di una moglie che non sopporta e padre di due figli che maltratta senza pietà. Odia ferocemente arabi e comunisti perché colpevoli di minare la stabilità della società e mettere in pericolo il suo sogno sionista. Appassionato di politica, si vede direttamente coinvolto nella vita del paese e al futuro dello Stato offre i suoi piccoli contributi, spesso e volentieri crudeli iniziative contro arabi (i nemici), comunisti (i traditori) e contro i suoi figli che non vogliono in nessun modo seguire le sue direttive. Un padre padrone ebreo in cui risuona assordante la sofferenza che nasce dall'impossibilità di capire l'altro, di abbandonare il rancore, di concepire l'amore per il prossimo.
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Lacci d'amore
di Haim Be'er
editore: Giuntina
pagine: 349
In questo romanzo autobiografico, Be'er porta alla luce i segreti, i tabù e le inconfessate sofferenze della sua famiglia. Una madre ossessivamente protettiva e ambiziosa nei suoi confronti e un padre frustrato e debole che trova il suo unico conforto nel canto sinagogale costituiscono il nido nel quale cresce e si forma il giovane Be'er. È Batei Ungarin, il quartiere ortodosso di Gerusalemme, a fare da sfondo al viaggio interiore dell'autore, che analizza senza compromessi i complessi rapporti con i genitori.
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Il mio primo Sony
di Benny Barbash
editore: Giuntina
pagine: 309
Yotam, 10 anni, obeso e con difficoltà di coordinazione, trascorre la vita collegato al suo registratore Sony come a "una flebo". Registra la vita degli adulti, genitori, nonni e amici di famiglia, mettendone a nudo con innocenza ma anche con ironia, che spesso diventa sarcasmo tagliente, le debolezze, le ipocrisie, le sottili crudeltà; ma anche la grande capacità di amare e di capire. Il libro, opera del poeta, scrittore e sceneggiatore Benny Barbash (1951), è uno dei libri più venduti in Israele.
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